Barriere autostradali fotovoltaiche: Anas avvia la sperimentazione vicino Roma
di Nino Grasso pubblicata il 28 Novembre 2025, alle 16:31 nel canale Energie Rinnovabili
Lungo l'autostrada E80 nelle vicinanze di Roma è stata completata l'installazione di una barriera antirumore con moduli fotovoltaici bifacciali. La struttura ospita 45 pannelli SoliTek B108 da 435 W ciascuno
L'infrastruttura stradale può trasformarsi in un generatore di energia pulita pur mantenendo la sua funzione originaria di protezione acustica. La barriera completata da Anas lungo l'autostrada E80, adiacente all'Anas Smart Road Center nei pressi della capitale, dimostra come strutture già presenti sul territorio possano assolvere una duplice funzione senza compromettere le prestazioni primarie.
La realizzazione, portata avanti insieme all'appaltatore GSM Continental, ha visto l'inserimento di moduli fotovoltaici bifacciali vetro-vetro all'interno di pannelli fonoassorbenti in alluminio, con la configurazione che prevede 45 moduli SoliTek B108, ciascuno da 435 W e lungo 2,24 metri, distribuiti su un tratto di barriera esistente di 100 metri. La potenza complessiva raggiunge i 19,575 kW, con una produzione annua stimata di 18.283 kWh.

L'installazione rientra nella strategia di Anas per modernizzare le numerose barriere antirumore presenti sulla rete nazionale, che si estende per oltre 32.000 chilometri tra strade statali e autostrade. L'azienda si è posta come obiettivo verificare la compatibilità tra le prestazioni di assorbimento acustico e la capacità di generazione energetica, senza che una funzione penalizzi l'altra. Il progetto pilota permetterà di analizzare la durabilità dei moduli vetro-vetro nelle condizioni operative reali dell'ambiente autostradale, caratterizzato da vibrazioni, escursioni termiche e sollecitazioni meccaniche.
Nei prossimi mesi la società gestirà una fase di monitoraggio continuativo delle prestazioni energetiche e del comportamento strutturale del sistema. Le informazioni raccolte saranno determinanti per valutare i costi di manutenzione, il ritorno energetico effettivo e la possibilità di replicare la soluzione su altre tratte della rete, con lo scopo di estendere la tecnologia sulla base dei dati ottenuti durante la sperimentazione. La fase di test fornirà anche elementi utili per definire un modello standardizzato applicabile su vasta scala.










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9 Commenti
Gli autori dei commenti, e non la redazione, sono responsabili dei contenuti da loro inseriti - infoComodo e sicuro fermarsi in autostrada per rubare pannelli.
Dai maestro del crimine, racconta come farebbero
quanto odio questo modo di ragionare all'italiana
che è vero eh, ma che odio
che è vero eh, ma che odio
Occhio
Sono gli stessi che si sono tenuti il Pc pagato 15€ rifiutando rimborso e sconto di 150€
Gli stessi che poi si lamentano che i politci rubano soldi
ecc...ecc...
Sono gli stessi che si sono tenuti il Pc pagato 15€ rifiutando rimborso e sconto di 150€...
Che (se sono quelli dell'iPad) devono sperare che MediaWorld non vada in tribunale o che, se lo fa, trovino un giudice che invece della legge applichi "la preferenza" ai clienti...
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