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12 MW e oltre 20.000 pannelli: Stellantis attiva uno degli impianti più grandi per un sito produttivo

di pubblicata il , alle 19:15 nel canale Energie Rinnovabili 12 MW e oltre 20.000 pannelli: Stellantis attiva uno degli impianti più grandi per un sito produttivo

Stellantis attiva un impianto fotovoltaico da 12 MW con carport da 6 MW in uno stabilimento produttivo. Il sistema copre il 25% del fabbisogno energetico e riduce oltre 5.000 tonnellate di CO₂ all’anno

 

Stellantis ha attivato un impianto fotovoltaico da 12 MW all’interno di uno stabilimento produttivo, uno dei più grandi in Europa per un sito produttivo. Il progetto, sviluppato in collaborazione con Quanta Energy, integra anche il più grande sistema di carport fotovoltaici dell’Europa centro-orientale, con una capacità pari a 6 MW.

L’installazione consente allo stabilimento di raggiungere, nelle condizioni di massimo irraggiamento, una indipendenza energetica completa durante le ore di picco. Su base annuale, il sistema copre circa il 25% del fabbisogno energetico, con un impatto diretto sulla riduzione delle emissioni, che scendono di oltre 5.000 tonnellate di CO₂ all’anno.

Una parte centrale del progetto riguarda i carport fotovoltaici, una soluzione ancora poco diffusa su larga scala. In questo caso, la struttura protegge oltre 1.200 veicoli commerciali e allo stesso tempo genera energia destinata all’autoconsumo. L’impianto si estende su una superficie complessiva di 100.280 metri quadrati, pari a circa 14 campi da calcio, e utilizza 20.795 moduli fotovoltaici.

L’energia prodotta viene consumata direttamente nello stabilimento senza passaggi per la rete elettrica pubblica. Questo approccio elimina i costi di distribuzione, che incidono in modo rilevante sulle bollette industriali, e garantisce un controllo più diretto sulla spesa energetica.

La gestione del sistema si basa su una piattaforma avanzata con intelligenza artificiale, che coordina quattro diverse fonti: impianto fotovoltaico, cogeneratore, sistemi di accumulo BESS e rete elettrica. L’obiettivo consiste nell’ottimizzazione dei flussi energetici in tempo reale.

Il progetto include già una fase di espansione con l’integrazione di ulteriori sistemi di accumulo, per una potenza di 5 MW e una capacità di 10 MWh. Questa evoluzione aumenterà la flessibilità operativa e la sicurezza energetica del sito.

L’iniziativa rientra in un programma più ampio che prevede la realizzazione di impianti per quasi 58 MW complessivi in quattro stabilimenti in Polonia. La realizzazione ha richiesto un coordinamento preciso, considerando l’attività continua del sito produttivo, da cui ogni giorno partono centinaia di veicoli destinati al mercato europeo.

4 Commenti
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Max Power19 Marzo 2026, 20:50 #1
Sui parcheggi?

Doppiamente utile.

E ed i centri commerciali non mancherebbero.

Ma è meglio mettere le pale sulle montagne: così la gente si incazza per bene
Notturnia20 Marzo 2026, 08:17 #2
Originariamente inviato da: Max Power
Sui parcheggi?

Doppiamente utile.

E ed i centri commerciali non mancherebbero.

Ma è meglio mettere le pale sulle montagne: così la gente si incazza per bene


sarebbe stato quello che dovevano incentivare da anni al posto dell'agri..
questo progetto va giù quasi di sicuro grazie al PNRR.. non è l'unico che ho visto di queste dimensioni pagato con i fondi PNRR ma è buffo leggere che usano un sistema di IA per gestire BESS+coge+fv+rete quando sono anni che si fa con un programmi "semplici" che non sono novità.. ma immagino faccia più figo mettere IA nel paradigma

ah.. e non lo si fa per ottimizzare i flussi ma per fare trading con il BESS e fare soldi..
Siux21320 Marzo 2026, 09:19 #3
Lo stabilimento si trova a Gliwice in Polonia non penso i fondi PNRR arrivino anche li. Stellantis≠Italia
Notturnia20 Marzo 2026, 09:40 #4
Originariamente inviato da: Siux213
Lo stabilimento si trova a Gliwice in Polonia non penso i fondi PNRR arrivino anche li. Stellantis≠Italia


in Polonia hanno un nome differente, sono fondi europei..

da noi hanno quel nome ma la Polonia ha investito a piene mani con i fondi europei

si chiama KPO ma è il "nostro" PNRR

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