Octopus Energy lancia Nook, la sua gamma di batterie domestiche
di Nino Grasso pubblicata il 25 Giugno 2026, alle 15:31 nel canale Casa Green
Octopus Energy lancia Nook, la sua prima gamma di batterie domestiche per la casa: due modelli, uno plug-in e uno a parete, pensati per tagliare le bollette di milioni di famiglie europee a partire dal prossimo anno in cinque mercati
Octopus Energy ha lanciato Nook, la sua prima gamma di batterie domestiche, con l'obiettivo dichiarato di tagliare le bollette energetiche di milioni di famiglie europee. L'annuncio è arrivato all'Energy Tech Summit di Londra, l'evento annuale della compagnia.
La gamma comprende due prodotti pensati per esigenze diverse. Octopus Nook Cube è una batteria plug-in da 2 kWh, grande come una scatola da scarpe, che si collega a una normale presa di corrente e si gestisce dall'app Octopus: pensata per chi vive in affitto o in appartamento, può essere affiancata da altre unità fino a raggiungere 10,5 kWh di capacità complessiva.
Octopus Nook Colossus, riservata ai proprietari di abitazioni indipendenti, è invece un sistema a parete da installare tramite un tecnico specializzato, proposto nei tagli da 5 kWh e 10 kWh ed espandibile fino a 30 kWh per le case più grandi. Entrambi i sistemi sono compatibili con i pannelli solari e coperti da una garanzia di 12 anni.
Octopus entra nel mercato degli accumulatori domestici con due modelli Nook
Con questo lancio, Octopus diventa il primo grande fornitore di energia britannico a vendere direttamente ai propri clienti una linea di batterie a marchio proprio. Le due batterie arriveranno dal prossimo anno ai clienti di Regno Unito, Germania, Francia, Italia e Spagna, anche se l'azienda non ha ancora anticipato prezzi o canali di vendita per i singoli mercati.
In Italia, dove Octopus Energy opera dal 2022, la società ha già superato le 900.000 utenze e prevede investimenti per oltre un miliardo di euro entro il 2030: Nook arriverà quindi su un mercato dove il marchio ha già una base clienti consolidata.
Finora i vantaggi delle batterie domestiche sono rimasti fuori dalla portata di chi vive in affitto: nel solo Regno Unito si tratta di oltre 10 milioni di nuclei familiari, secondo i dati dell'Office for National Statistics. Octopus Nook Cube, non richiedendo opere di installazione, punta proprio a superare questo limite.
Le batterie permettono di immagazzinare energia quando costa meno e di consumarla nelle ore più care, con un risparmio stimato in centinaia di euro l'anno. Il vantaggio può crescere ulteriormente abbinando Nook a una delle tariffe intelligenti di Octopus, che secondo l'azienda hanno già fatto risparmiare ai clienti quasi un miliardo di sterline complessive.
"Le batterie domestiche sono una tecnologia geniale e rappresentano oggi uno dei modi più intelligenti per ridurre le bollette energetiche", ha dichiarato Greg Jackson, fondatore e CEO del gruppo Octopus Energy. "Offrire le nostre batterie ai clienti è un passo importante nella missione di aiutare le persone ad accedere all'energia più economica possibile."
Octopus collega l'iniziativa anche alla crescita della domanda di sistemi di accumulo, alimentata dalle tensioni in Medio Oriente e dalla conseguente volatilità dei prezzi dell'energia. Nel Regno Unito, in Spagna e in Francia la compagnia ha già installato quasi 26.000 impianti tra solare e batterie.
Nello stesso evento, Octopus ha annunciato anche Swaptopus, una joint venture con CATL per costruire una rete europea di hub dedicati alla sostituzione rapida delle batterie dei camion elettrici, con l'obiettivo di eliminare i lunghi tempi di ricarica nel trasporto pesante. I primi mega hub nel Regno Unito sono previsti per il 2027.










Recensione Lenovo Idea Tab Plus: il tablet da 12 pollici che costa meno di 300 euro
Oltre il contante e le crypto: tutto sull'Euro Digitale e la nuova sovranità monetaria europea
Recensione HONOR Magic V6: spessore record e super batteria. È lui il fold da battere?
La missione Artemis III utilizzerà SpaceX Starlink per trasmettere i video in alta risoluzione
L'India raggiunge un nuovo traguardo: la società privata Skyroot Aerospace ha lanciato un razzo spaziale Vikram-1
C'è un ostacolo che blocca le GeForce RTX 5000 SUPER e non si tratta della GPU








6 Commenti
Gli autori dei commenti, e non la redazione, sono responsabili dei contenuti da loro inseriti - infoL'utente ha modo di interagire con il sistema, tipo sapere quando costa meno l'energia e/o quando la batteria è piena e quindi conviene sfruttarla?
Ultima cosa, giuro
Perché sto valutando il cambio di gestore luce e gas e si passa da quelli più "tradizionali" (e quindi meno innovativi) a questi che sono l'equivalente dei gestori virtuali di fonia... vorrei capirci un po' di più
Altrimenti non serve.
L'utente ha modo di interagire con il sistema, tipo sapere quando costa meno l'energia e/o quando la batteria è piena e quindi conviene sfruttarla?
Ultima cosa, giuro
Perché sto valutando il cambio di gestore luce e gas e si passa da quelli più "tradizionali" (e quindi meno innovativi) a questi che sono l'equivalente dei gestori virtuali di fonia... vorrei capirci un po' di più
sono tutti ladri autorizzati,quante volte ho pensato di cambiare pure io ma credimi e' una giungla,prova a cercare su Switcho ti escono tante offerte in cui ti dicono che puoi risparmiare anche 250 euro rispetto al tuo attuale gestore ma poi: addebito mensile addebito bancario,poi per nn parlare dei contratti come sono scritti...ci vuole il telescopio Hubble per leggere
Altrimenti non serve.
Mi pareva ci fossero anche sistemi per ottimizzare il consumo, caricano quando l'energia costa poco e restituiscono quando costa molto, prendendo tutto dalla rete. Chiaro che assieme ai pannelli è ancora meglio.
Io ho i pannelli da 20 anni, ma non ho mai pensato ad un sistema di accumulo, temo sempre di farlo troppo presto, come per i miei pannelli che ho pagato molte volte più di quanto costino oggi. Con i pannelli non ci ho rimesso perché erano super-incentivati in quel periodo, ci ho guadagnato parecchio anzi, ma con le batterie è diverso. Però mi alletta non tanto per i consumi, ma per l'idea di avere un grande UPS per tutta la casa.
Ottimo fornitore comunque.
Altrimenti non serve.
infatti, credo sia quello il senso di quei sistemi di accumulo a bassa capacità (nell'articolo parlano di quelli da 2 kWh, l'accumulo "serio" per il FV va da 5/10 in su).
Per ora sul loro sito non se ne parla, poi bisogna vedere se ha senso con i miei (bassi) consumi... chiaro che se quello scatolino da 2 kWh costa 500 euro allora cade tutto il senso dell'operazione. Vediamo, li tengo d'occhio!
Comunque, per chi ha consumi bassi, la quota fissa del gestore e gli altri costi (instradamento, contatore ecc.) vanificano qualunque ottimizzazione.
Devi effettuare il login per poter commentare
Se non sei ancora registrato, puoi farlo attraverso questo form.
Se sei già registrato e loggato nel sito, puoi inserire il tuo commento.
Si tenga presente quanto letto nel regolamento, nel rispetto del "quieto vivere".