Incentivi Green
Nel mirino dell'Europa ci sono caminetti e stufe, potrebbe scattare il divieto
di Massimiliano Zocchi pubblicata il 02 Gennaio 2026, alle 09:14 nel canale Casa Green
Nuove normative potrebbero vietare alcuni impianti di riscaldamento a legna, e le proteste hanno posticipato la decisione









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88 Commenti
Gli autori dei commenti, e non la redazione, sono responsabili dei contenuti da loro inseriti - infoE come le rendi una cosa seria? Pensa che per i mezzi pesanti ci han provato in tutti i modi a rendere le cose serie con pene severe se manometti i dispositivi di controllo come quello che conta le ore che guidi e non è servito a una ceppa. Io che non sono un camionista, che non ho alcuna esperienza in merito sono convinto che in 15 giorni troverei chi fa la modifica.
I controlli non hanno mai funzionato perché per funzionare realmente dovrebbero essere capillari cosa che è logisticamente impossibile e avrebbe costi insostenibili.
La media in Italia se non ricordo male sono 12 anni e comunque non è che a 15 anni non entri da nessuna parte... nella stragrande maggioranza del territorio guidi anche con una auto di 25 anni. Ci sono giusto alcune zone dove non entri.
In Italia? Con gente che considera e non parliamo di casi estremi ma del grosso della gente il TPL come una roba da poveri? Ma poi mi vuoi dire che a Milano non c'è un TPL più che dignitoso? Eppure in tantissimi usano l'auto pur con tutte le limitazioni ad oggi presenti.
Dai giù sarebbero soldi buttati via e basta. Chi usa il TPL è perché è già consapevole e/o non ha scelta; chi non lo usa non lo userebbe nemmeno fosse gratis e super-comodo per principio.
Viaggio e ho viaggiato per anni anzi ormai decenni sul TPL e non ho mai avuto problemi di sicurezza. Da me inizi in prima media a usare il TPL se vuoi andare a scuola salvo avere genitori che ti accompagnano.
Ma guarda che non ho mica niente in contrario a tutto ciò eh... se ti trovi bene, l'auto funziona ed è regolare fai bene a tenerla.
Ma dai... non è così. Tu stesso dimostri che a Roma non se n'è fatto di nulla e comunque era per la città e basta. Un conto è dire divieto di circolazione e un conto è parlare di divieto in aree ben precise dove comunque c'è oggettivamente un problema.
Ti prego non iniziamo col complottismo. Tutte le società hanno regole e non siamo mai stati tanto liberi come oggi. Poi certo essere liberi comporta anche delle regole come società ma non è che nessuno ti ha rinchiuso in casa se anche domani a Roma diventasse impossibile usare l'auto puoi benissimo usare altri mezzi dal taxi a uber, dalla metro agli autobus e così via. Non esiste nessuna volontà di limitare libertà fondamentali anche perché farti muovere è un affare e non farti muovere è una perdita per tutti.
Appunto... il mercato non scevro da dire cazzate. Poi anche lì dipende: fai un lungo viaggio in autostrada? Allora è giusto. Fai tutti spostamenti brevi in città? Mega-cazzata.
Ciò ti dimostra ancora una volta come si sia rincorsa una moda e non reale efficienza perché tutti conoscevano i reali pregi e difetti del diesel ma siccome era un affare e faceva gola pur di vendere si è venduto anche in contesti dove non aveva alcun senso.
Non è per regio decreto ma perché alla buon'ora ci si è resi conto che rincorrere una moda facendo pure utilitarie diesel era una cazzata enorme e creava problemi ai clienti stessi che all'ennesimo intasamento del FAP, dell'EGR, oggi di quella roba improponibile che è l'adblue scatta la manomissione.
Io non vieterei completamente il diesel ma lo lascerei solo per auto destinate a lunghi viaggi, non la cacchio di Punto che gira in 10 chilomentri quadrati il centro città.
Semplicemente ormai non vendevano... non c'è da fare chissà quale ricerca. Ti faccio un esempio... un tempo mio padre guidava la fiat UNO e gli sembrava ottima. Oggi si lamenta del prezzo delle auto ma vuole la radio, l'aria condizionata, il cambio automatico, i fari automatici ecc... ecc... ecc...
Certo un caso non fa statistica ci mancherebbe ma è per farti capire che oggi anche un neopatentato ha delle pretese per cui segmenti come il vecchio A e B venderebbero relativamente poco e con margini ormai poco significativi. Quindi non è che i dirigenti sono dei pazzi scatenati che si tirano la zappa sui piedi ma che il mercato per quei segmenti sostanzialmente non esiste più.
Semmai in un mondo ideale ci dovrebbe essere un "costruttore pubblico" che copre le esigenze dove non è economicamente tanto conveniente ma anche lì rischi l'ennesimo carrozzone che poi tanto non soddisfa nessuno.
Non dico che l'UE sia rose e fiori sia chiaro. L'UE fa le sue cazzate. Ma contiamo poco ora che siamo dentro l'UE, fuori dall'UE non conteremmo niente e ci farebbero a pezzi come niente fosse.
Parliamoci chiaro purtroppo l'UE che ci piaccia o no è necessaria per tirare avanti sempre che anche in futuro basti.
Ma il pensiero di vietare le stufe a legna, nelle zone fredde e di montagna, è assolutamente inconcepibile.
Primo, la gente non sarebbe più in grado di scaldarsi.
Secondo, i boschi andrebbero in rovina, tra sporco, malattie, e incendi...
Tutto vero.
Ad esempio io abito in un paesino di montagna a circa 600 s.l.m. dove non arriva il metano, quindi gli unici modi per riscaldarsi sono: caldaia a gasolio, caldaia a GPL, stufa a legna da ardere (si può prendere in considerazione anche il pellet). Per diversi motivi in casa mia si va a legna (tenendo conto che è pure autoprodotta, quindi un bel risparmio).
Dovrei adeguarmi a decisioni fatte da gente che non sa nemmeno da che parte è girata?
Punti chiave da sapere:
Non è previsto alcun divieto totale del riscaldamento a legna nel 2027.
Non è in programma una legge che imponga lo spegnimento delle stufe già installate.
Le modifiche riguardano solo i nuovi apparecchi in commercio, che potrebbero dover rispettare standard più stringenti per efficienza e emissioni.
In pratica, un apparecchio acquistato e installato prima del 2027 non sarà vietato o rimosso dall’uso. I cambiamenti interessano esclusivamente il mercato futuro dei nuovi dispositivi.[/SIZE][/COLOR][/B]
ripoto il tuo post ben in evidenza...
Parliamoci chiaro purtroppo l'UE che ci piaccia o no è necessaria per tirare avanti sempre che anche in futuro basti.
This
Anche le Tesla dovranno adeguarsi e sarà vietata la funzione "caminetto", perchè non è in linea con gli obiettivi europei sulle emissioni..Sia mai che qualche pargolo veda il fuoco e si chieda, ma serve per scaldarsi?!!
Per non parlare della qualità di ciò che si brucia e di cosa effettivamente immette in atmosfera, anche roba radioattiva (non che sia questo il danno principale, ma tant'è
Un piano di qualità dell'aria prima di prevedere lo stop a dei veicoli che inquinano pochissimo dovrebbe prevedere il divieto di scaldarsi a legna (ma anche a gasolio).
Al freddo ci staresti volentieri tu?
Un piano di qualità dell'aria prima di prevedere lo stop a dei veicoli che inquinano pochissimo dovrebbe prevedere il divieto di scaldarsi a legna (ma anche a gasolio).
Non ho idea di cosa si brucia dalle vostre parti, ma qui usiamo solo legna di vario tipo rigorosamente fatta essicare per almeno due anni
P.S. come mai nessuno si lamenta di tutti gli aerei* (e sono migliaia ogni giorno) che circolano per i cieli di tutto il mondo?
*mezzi di trasporto più inquinante in termini di gas serra, ossidi di azoto e particolato.
Ad esempio io abito in un paesino di montagna a circa 600 s.l.m. dove non arriva il metano, quindi gli unici modi per riscaldarsi sono: caldaia a gasolio, caldaia a GPL, stufa a legna da ardere (si può prendere in considerazione anche il pellet). Per diversi motivi in casa mia si va a legna (tenendo conto che è pure autoprodotta, quindi un bel risparmio).
Dovrei adeguarmi a decisioni fatte da gente che non sa nemmeno da che parte è girata?
Anche io ho camino a legna, ventilato + caldaia metano ( che uso praticamente solo per i sanitari).
8 mc3 ad inverno ( tra i 40 ed i 45 q ) per almeno 3/4 derivanti da potature di albicocco, pesco, ma soprattutto ulivi ed agrumi.
La canna fumaia è coibentata ed autopulente ( ed a primavera quando la pulisco esce a stento mezzo chilo di polvere in 7 MT di lunghezza per capirci)...
Per chi non comprende:
Dopo la potatura i ramoscelli possono essere triturati, ma i pezzi da 4 cm vanno bruciati, e non certo in un camino di nuova concezione.
Non voglio poi considerare tutti i danni causati dagli ecogreen con il divieto di ripulire il sotto osco dai rami e gli alberi caduti con la scusa che devono reintegrare l'humus ma che sono i maggiori alimentatori di incendi nelle stagioni calde e sbarramenti durante le piogge ( con tutte le conseguenze che non siamo).
Ardere legna ( o pellet) derivante da manutenzione agricola o del sottobosco equivale ad un ottimo modo di perpretare il mantenimento di un ecosistema, perché non farlo alla fine ha un costo molto maggiore sia per la qualità dell'aria, sia per per i costi economici derivanti da incendi ed inondazioni.
Ma tutti a pensare alla sola azione dell'usare il caminetto, ma nessuno a cosa equivale non farlo ( anche a livello sociale perché porta lavoro ad un sacco di persone) tipico di chi crede che le marmotte sono le operaie della Milka
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