Incentivi Green

Nel mirino dell'Europa ci sono caminetti e stufe, potrebbe scattare il divieto

di pubblicata il , alle 09:14 nel canale Casa Green Nel mirino dell'Europa ci sono caminetti e stufe, potrebbe scattare il divieto

Nuove normative potrebbero vietare alcuni impianti di riscaldamento a legna, e le proteste hanno posticipato la decisione

 
88 Commenti
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Darkon02 Gennaio 2026, 14:20 #31
Originariamente inviato da: WarDuck
Auto di 15 anni magari perfettamente funzionanti e che comunque sono soggette a revisione ogni 2: basterebbe rendere le revisioni una cosa seria e non una buffonata.


E come le rendi una cosa seria? Pensa che per i mezzi pesanti ci han provato in tutti i modi a rendere le cose serie con pene severe se manometti i dispositivi di controllo come quello che conta le ore che guidi e non è servito a una ceppa. Io che non sono un camionista, che non ho alcuna esperienza in merito sono convinto che in 15 giorni troverei chi fa la modifica.

I controlli non hanno mai funzionato perché per funzionare realmente dovrebbero essere capillari cosa che è logisticamente impossibile e avrebbe costi insostenibili.

In ogni caso probabilmente chi ha un auto di 15 anni non può o non vuole cambiarla per motivi suoi.


La media in Italia se non ricordo male sono 12 anni e comunque non è che a 15 anni non entri da nessuna parte... nella stragrande maggioranza del territorio guidi anche con una auto di 25 anni. Ci sono giusto alcune zone dove non entri.

È più facile far cassa piuttosto che incentivare la mobilità pubblica in altri modi. In alcuni paesi europei i mezzi pubblici sono addirittura gratuiti. Ora non dico che bisogna arrivare a questo livello, ma più che scoraggiare si può anche scegliere di incentivare un certo tipo di mobilità.


In Italia? Con gente che considera e non parliamo di casi estremi ma del grosso della gente il TPL come una roba da poveri? Ma poi mi vuoi dire che a Milano non c'è un TPL più che dignitoso? Eppure in tantissimi usano l'auto pur con tutte le limitazioni ad oggi presenti.
Dai giù sarebbero soldi buttati via e basta. Chi usa il TPL è perché è già consapevole e/o non ha scelta; chi non lo usa non lo userebbe nemmeno fosse gratis e super-comodo per principio.

Senza contare tutti i problemi di sicurezza che pone il trasporto pubblico.


Viaggio e ho viaggiato per anni anzi ormai decenni sul TPL e non ho mai avuto problemi di sicurezza. Da me inizi in prima media a usare il TPL se vuoi andare a scuola salvo avere genitori che ti accompagnano.

Io ho una Euro 5 (una Fiesta del 2014) che porterò fino a quando mi sarà consentito o fino a quando non morirà. A Roma si parlava fino a un anno fa di bloccarne la circolazione, salvo poi "sommossa popolare" tornare sui propri passi, ma la questione è solo rimandata.


Ma guarda che non ho mica niente in contrario a tutto ciò eh... se ti trovi bene, l'auto funziona ed è regolare fai bene a tenerla.

Ripeto: purtroppo chi oggi compra un auto (a meno che non sia elettrica probabilmente) non è più garantito che possa circolare liberamente dove vuole, perché in qualsiasi momento il legislatore può decidere (secondo me contro costituzione) di bloccarne la circolazione.


Ma dai... non è così. Tu stesso dimostri che a Roma non se n'è fatto di nulla e comunque era per la città e basta. Un conto è dire divieto di circolazione e un conto è parlare di divieto in aree ben precise dove comunque c'è oggettivamente un problema.

È il primo passo verso la restrizione di libertà personali. Ma capisco che molti la vedono diversamente, solo il tempo ci dirà chi avrà avuto ragione.


Ti prego non iniziamo col complottismo. Tutte le società hanno regole e non siamo mai stati tanto liberi come oggi. Poi certo essere liberi comporta anche delle regole come società ma non è che nessuno ti ha rinchiuso in casa se anche domani a Roma diventasse impossibile usare l'auto puoi benissimo usare altri mezzi dal taxi a uber, dalla metro agli autobus e così via. Non esiste nessuna volontà di limitare libertà fondamentali anche perché farti muovere è un affare e non farti muovere è una perdita per tutti.

Il mercato europeo, specie dopo l'introduzione del Common Rail, aveva dichiarato di fatto il motore a gasolio come il miglior motore termico in termini di efficienza e consumi.


Appunto... il mercato non scevro da dire cazzate. Poi anche lì dipende: fai un lungo viaggio in autostrada? Allora è giusto. Fai tutti spostamenti brevi in città? Mega-cazzata.

Tutti i costruttori hanno speso notevoli effort in ricerca e l'hanno propinato in tutte le salse per anni, tanto che era di fatto il motore più venduto, fino al Diesel Gate.


Ciò ti dimostra ancora una volta come si sia rincorsa una moda e non reale efficienza perché tutti conoscevano i reali pregi e difetti del diesel ma siccome era un affare e faceva gola pur di vendere si è venduto anche in contesti dove non aveva alcun senso.

Quindi dopo 20 e passa anni di diffusione continua ed incessata, qualcuno dall'alto ha deciso di dire basta, con decreto regio.


Non è per regio decreto ma perché alla buon'ora ci si è resi conto che rincorrere una moda facendo pure utilitarie diesel era una cazzata enorme e creava problemi ai clienti stessi che all'ennesimo intasamento del FAP, dell'EGR, oggi di quella roba improponibile che è l'adblue scatta la manomissione.
Io non vieterei completamente il diesel ma lo lascerei solo per auto destinate a lunghi viaggi, non la cacchio di Punto che gira in 10 chilomentri quadrati il centro città.

L'aumento dei costi delle auto dice ben altra cosa, e i primi responsabili sono le classi dirigenti europee che con le loro normative hanno fatto sparire alcuni segmenti di mercato e hanno reso costose auto che prima non lo erano. Penso ai segmenti A e B, penso all'obbligatorietà di alcuni ADAS che fanno inutilmente lievitare i costi e sono più che altro una distrazione continua e causano la de-responsabilizzazione di chi è alla guida (seguendo il mantra di affidarsi ciecamente alla tecnologia, fino a quando questa non fallisce in maniera spettacolare e grave).


Semplicemente ormai non vendevano... non c'è da fare chissà quale ricerca. Ti faccio un esempio... un tempo mio padre guidava la fiat UNO e gli sembrava ottima. Oggi si lamenta del prezzo delle auto ma vuole la radio, l'aria condizionata, il cambio automatico, i fari automatici ecc... ecc... ecc...
Certo un caso non fa statistica ci mancherebbe ma è per farti capire che oggi anche un neopatentato ha delle pretese per cui segmenti come il vecchio A e B venderebbero relativamente poco e con margini ormai poco significativi. Quindi non è che i dirigenti sono dei pazzi scatenati che si tirano la zappa sui piedi ma che il mercato per quei segmenti sostanzialmente non esiste più.
Semmai in un mondo ideale ci dovrebbe essere un "costruttore pubblico" che copre le esigenze dove non è economicamente tanto conveniente ma anche lì rischi l'ennesimo carrozzone che poi tanto non soddisfa nessuno.

Insomma, sì vedo abbastanza negativo il futuro in UE.


Non dico che l'UE sia rose e fiori sia chiaro. L'UE fa le sue cazzate. Ma contiamo poco ora che siamo dentro l'UE, fuori dall'UE non conteremmo niente e ci farebbero a pezzi come niente fosse.

Parliamoci chiaro purtroppo l'UE che ci piaccia o no è necessaria per tirare avanti sempre che anche in futuro basti.
Unax02 Gennaio 2026, 14:21 #32
nuova normativa europea, vietato visualizzare l'immagine del camino acceso nel televisore e dal 2040 niente cene romantiche a lume di candela, la candela potrà rimanere sul tavolo ma rigorosamente spenta, sarà possibile però mettere al posto dello stoppino una immagine disegnata della fiamma realizzata con colori ecologici

euscar02 Gennaio 2026, 15:40 #33
Originariamente inviato da: marcram
Se si tratta di riduzioni ed efficientamento, rispetto ad esempio a zone di pianura e città, sono assolutamente d'accordo.
Ma il pensiero di vietare le stufe a legna, nelle zone fredde e di montagna, è assolutamente inconcepibile.

Primo, la gente non sarebbe più in grado di scaldarsi.
Secondo, i boschi andrebbero in rovina, tra sporco, malattie, e incendi...


Tutto vero.
Ad esempio io abito in un paesino di montagna a circa 600 s.l.m. dove non arriva il metano, quindi gli unici modi per riscaldarsi sono: caldaia a gasolio, caldaia a GPL, stufa a legna da ardere (si può prendere in considerazione anche il pellet). Per diversi motivi in casa mia si va a legna (tenendo conto che è pure autoprodotta, quindi un bel risparmio).
Dovrei adeguarmi a decisioni fatte da gente che non sa nemmeno da che parte è girata? Col piffero che mi adeguerò alle loro scellerate pretese
zappy02 Gennaio 2026, 16:55 #34
Originariamente inviato da: Mparlav
[B][COLOR="Red"][SIZE="5"]La Ecodesign 2027 non ha mai previsto quanto riportato dall'articolo, nemmeno in bozza.

Punti chiave da sapere:

Non è previsto alcun divieto totale del riscaldamento a legna nel 2027.
Non è in programma una legge che imponga lo spegnimento delle stufe già installate.
Le modifiche riguardano solo i nuovi apparecchi in commercio, che potrebbero dover rispettare standard più stringenti per efficienza e emissioni.

In pratica, un apparecchio acquistato e installato prima del 2027 non sarà vietato o rimosso dall’uso. I cambiamenti interessano esclusivamente il mercato futuro dei nuovi dispositivi.[/SIZE][/COLOR][/B]


ripoto il tuo post ben in evidenza...

Originariamente inviato da: Darkon
Non dico che l'UE sia rose e fiori sia chiaro. L'UE fa le sue cazzate. Ma contiamo poco ora che siamo dentro l'UE, fuori dall'UE non conteremmo niente e ci farebbero a pezzi come niente fosse.

Parliamoci chiaro purtroppo l'UE che ci piaccia o no è necessaria per tirare avanti sempre che anche in futuro basti.

This
Strato154102 Gennaio 2026, 17:04 #35
Originariamente inviato da: Unax
nuova normativa europea, vietato visualizzare l'immagine del camino acceso nel televisore e dal 2040 niente cene romantiche a lume di candela, la candela potrà rimanere sul tavolo ma rigorosamente spenta, sarà possibile però mettere al posto dello stoppino una immagine disegnata della fiamma realizzata con colori ecologici



Anche le Tesla dovranno adeguarsi e sarà vietata la funzione "caminetto", perchè non è in linea con gli obiettivi europei sulle emissioni..Sia mai che qualche pargolo veda il fuoco e si chieda, ma serve per scaldarsi?!!
+Benito+02 Gennaio 2026, 18:19 #36
Già ora una gran parte degli impianti a legna non sarebbero esercibili. Nelle zone dove si sono superati gli indicatori sulla qualità dell'aria, a quote pianeggianti e collinari, se l'impianto non è l'unico impianto di riscaldamento possono essere accesi solo sistemi a biomassa certificati a 4 o 5 stelle. Il pellet e la legna producono una quantità disarmante di polveri, c'è poco da fare. In montagna, in zone isolate, ci può anche stare. Ma onestamente sarebbero dovuti essere deprecati da 10 anni, altro che incentivi e conto termico.
Per non parlare della qualità di ciò che si brucia e di cosa effettivamente immette in atmosfera, anche roba radioattiva (non che sia questo il danno principale, ma tant'è.
Un piano di qualità dell'aria prima di prevedere lo stop a dei veicoli che inquinano pochissimo dovrebbe prevedere il divieto di scaldarsi a legna (ma anche a gasolio).
euscar02 Gennaio 2026, 19:01 #37
Originariamente inviato da: +Benito+
Già ora una gran parte degli impianti a legna non sarebbero esercibili. Nelle zone dove si sono superati gli indicatori sulla qualità dell'aria, a quote pianeggianti e collinari, se l'impianto non è l'unico impianto di riscaldamento possono essere accesi solo sistemi a biomassa certificati a 4 o 5 stelle. Il pellet e la legna producono una quantità disarmante di polveri, c'è poco da fare. In montagna, in zone isolate, ci può anche stare. Ma onestamente sarebbero dovuti essere deprecati da 10 anni, altro che incentivi e conto termico.


Al freddo ci staresti volentieri tu?

Per non parlare della qualità di ciò che si brucia e di cosa effettivamente immette in atmosfera, anche roba radioattiva (non che sia questo il danno principale, ma tant'è.
Un piano di qualità dell'aria prima di prevedere lo stop a dei veicoli che inquinano pochissimo dovrebbe prevedere il divieto di scaldarsi a legna (ma anche a gasolio).


Non ho idea di cosa si brucia dalle vostre parti, ma qui usiamo solo legna di vario tipo rigorosamente fatta essicare per almeno due anni

P.S. come mai nessuno si lamenta di tutti gli aerei* (e sono migliaia ogni giorno) che circolano per i cieli di tutto il mondo?

*mezzi di trasporto più inquinante in termini di gas serra, ossidi di azoto e particolato.
aqua8402 Gennaio 2026, 19:52 #38
A me avere la stufa a legna in casa mi ha fatto salire di 1 classe energetica l'APE
popye02 Gennaio 2026, 23:11 #39
fra un po' ci imporranno un filtro nel culo perché quando scoreggi emetti anche metano...e il passo successivo, maschere antigas inverse per non emettere anidride carbonica quando respiri.
Piedone111302 Gennaio 2026, 23:25 #40
Originariamente inviato da: euscar
Tutto vero.
Ad esempio io abito in un paesino di montagna a circa 600 s.l.m. dove non arriva il metano, quindi gli unici modi per riscaldarsi sono: caldaia a gasolio, caldaia a GPL, stufa a legna da ardere (si può prendere in considerazione anche il pellet). Per diversi motivi in casa mia si va a legna (tenendo conto che è pure autoprodotta, quindi un bel risparmio).
Dovrei adeguarmi a decisioni fatte da gente che non sa nemmeno da che parte è girata? Col piffero che mi adeguerò alle loro scellerate pretese


Anche io ho camino a legna, ventilato + caldaia metano ( che uso praticamente solo per i sanitari).
8 mc3 ad inverno ( tra i 40 ed i 45 q ) per almeno 3/4 derivanti da potature di albicocco, pesco, ma soprattutto ulivi ed agrumi.
La canna fumaia è coibentata ed autopulente ( ed a primavera quando la pulisco esce a stento mezzo chilo di polvere in 7 MT di lunghezza per capirci)...

Per chi non comprende:
Dopo la potatura i ramoscelli possono essere triturati, ma i pezzi da 4 cm vanno bruciati, e non certo in un camino di nuova concezione.

Non voglio poi considerare tutti i danni causati dagli ecogreen con il divieto di ripulire il sotto osco dai rami e gli alberi caduti con la scusa che devono reintegrare l'humus ma che sono i maggiori alimentatori di incendi nelle stagioni calde e sbarramenti durante le piogge ( con tutte le conseguenze che non siamo).
Ardere legna ( o pellet) derivante da manutenzione agricola o del sottobosco equivale ad un ottimo modo di perpretare il mantenimento di un ecosistema, perché non farlo alla fine ha un costo molto maggiore sia per la qualità dell'aria, sia per per i costi economici derivanti da incendi ed inondazioni.
Ma tutti a pensare alla sola azione dell'usare il caminetto, ma nessuno a cosa equivale non farlo ( anche a livello sociale perché porta lavoro ad un sacco di persone) tipico di chi crede che le marmotte sono le operaie della Milka

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