La manovra conferma il Bonus Mobili per il 2026: come funziona e con che importi
di Massimiliano Zocchi pubblicata il 05 Gennaio 2026, alle 14:31 nel canale Casa Green
Anche nel 2026 è confermato il Bonus Mobili, che non cambia nella forma e consente di recuperare cifre importanti, anche per elettrodomestici
La nuova Legge di Bilancio 2026 ha confermato il Bonus Mobili, che rimane invariato rispetto al 2025, dove a sua volta erano stati confermati i cambiamenti decisi per il 2024.
Si tratta di un credito fiscale IRPEF, che permette di recuperare il 50% della spesa sostenuta per l'acquisto di mobili ed elettrodomestici, a patto che siano destinati ad un immobile soggetto a ristrutturazione secondo il Bonus Ristrutturazione.
C'è però un tetto massimo di spesa ammessa, che negli anni è diminuita. Si era partiti da 16.000 euro, per poi scendere a 10.000 euro, poi 8.000 euro nel 2023, ed infine 5.000 euro nel 2024, che è anche l'attuale limite. Ciò significa che il cittadino può recuperare un massimo di 2.500 euro.
La cifra verrà detratta dalle tasse in 10 quote annuali, quindi per un massimo di 250 euro all'anno. Sono inclusi mobili nuovi, delle categorie letti, armadi, cassettiere, librerie, scrivanie, tavoli, sedie, comodini, divani, poltrone, credenze, materassi, apparecchi di illuminazione. Per quanto riguarda gli elettrodomestici si tratta di un ampia gamma, ovvero frigoriferi, congelatori, lavatrici, asciugatrici, lavastoviglie, apparecchi per la cottura, stufe elettriche, forni a microonde, piastre riscaldanti elettriche, apparecchi elettrici di riscaldamento, radiatori elettrici, ventilatori elettrici, apparecchi per il condizionamento, ma con alcuni limiti.
La detrazione è accessibile a determinate classi energetiche:
- non inferiori alla classe A per i forni
- non inferiori alla classe E per lavatrici, le lavasciugatrici e le lavastoviglie
- alla classe F per i frigoriferi e i congelatori
È possibile portare in detrazione anche elettrodomestici senza etichetta energetica, purché siano di una tipologia senza obblighi di legge in tal senso.










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2 Commenti
Gli autori dei commenti, e non la redazione, sono responsabili dei contenuti da loro inseriti - infoIl tutto poi richiede una scia che da sola costa e mi pare possa essere aperta solo da un professionista abilitato, non posso richiederla direttamente io al comune, l'avevo fatta nel 2021 e ora non ricordo come sono andate le cose, ma se ho fatto gestire la cosa al geometra evidentemente è perché non ho potuto farla in autonomia.
Il tutto poi richiede una scia che da sola costa e mi pare possa essere aperta solo da un professionista abilitato.
Dai, sempre meglio di niente!
Per la SCIA non c'è problema: il bonus mobilie è richiedibile "a patto che siano destinati ad un immobile soggetto a ristrutturazione secondo il Bonus Ristrutturazione".
Quindi la SCIA devi gia' averla (serve per aprire/aderire al bonus Ristrutturazione)
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