Pompe di calore

L'Europa fa retromarcia sulle pompe di calore? Non proprio, vediamo cosa cambia

di pubblicata il , alle 10:38 nel canale Casa Green L'Europa fa retromarcia sulle pompe di calore? Non proprio, vediamo cosa cambia

Come successo per le auto, anche per l'elettrificazione domestica ci sono regole "ammorbidite", ma il focus resta sempre sulle pompe di calore

 

Pochi giorni fa abbiamo visto come l'Europa abbia deciso di ammorbidire alcune regole per il settore automotive. Di fatto il ban dei motori termici al 2035 è stato annullato, e le emissioni di CO2 permesse non dovranno più andare a 0%, ma sarà consentito un 10% rispetto ai valori di riferimento attuali.

In un primo momento la stampa, anche di settore, si è lasciata andare verso toni trionfalistici, per poi moderarsi in modo molto più cauto, visto il 10% che resta una quota molto stringente, e porterà, volenti o nolenti, verso una massiccia elettrificazione.

Lo stesso scenario lo abbiamo visto anche per quanto riguarda le pompe di calore e le case green, anche queste oggetto di revisione, con nuove indicazioni più permessive. La "Strategia europea per le pompe di calore" non è stata annullata, ma è stata solo posticipata, per integrarla in nuovi testi più dettagliati e specifici.

L'Europa punta sempre alla decarbonizzazione dei consumi, per eliminare la dipendenza dal gas russo, e le pompe di calore restano al centro di questa strategia. Per marzo-aprile 2026 dovrebbe arrivare il testo della nuova iniziativa, chiamata "Strategia Europea per il Riscaldamento e il Raffrescamento", in cui oltre alla PdC troveranno spazio il teleriscaldamento e il solare termico, nonché il geotermico.

Pompe di calore Europa

Contestualmente arriverà anche il "Piano di azione europeo per l'elettrificazione", rendendo quindi chiaro che il focus resta sulla sostituzione delle fonti fossili con l'elettrico, e dunque lo strumento principale sarà ancora la pompa di calore.

È fondamentale poi ricordare che gli Stati membri non potranno più finanziare le caldaie a gas o gasolio, ed anche la sostituzione con caldaie a condensazione è svantaggiata, poiché il risparmio energetico ottenuto con questa pratica non può essere conteggiato nei target fissati per la decarbonizzazione.

È inoltre prevista una revisione delle etichette energetiche per i sistemi termici, per eliminare - come successo tempo fa con gli elettrodomestici - i +++ dopo la lettera A, la più efficiente, riportando tutto nella scala da A a G. Anche le migliori caldaie quindi finiranno in classe F o G, e non verranno più proposte come strumenti green.

C'è poi una differenza sostanziale rispetto al mercato delle automobili. Mentre in quest'ultimo le aziende sono state spesso critiche verso l'auto elettrica, nel comparto industriale del riscaldamento sono invece tante le aziende che sostengono la transizione, e la vogliono cavalcare come nuova opportunità di crescita.

47 Commenti
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zbear30 Dicembre 2025, 10:51 #1
L'unico VERO problema con questi oggetti è la necessaria MASSIVA installazione di impianti di generazione elettrica con i pannelli solari, altrimenti si ricade in un PEGGIORAMENTO dell'inquinamento (se la produzione ricade ANCORA sui prodotti fossili). Ma questo pare non essere granchè tenuto in conto dai politici beoti (e DA CHI LI VOTA) ....
Paganetor30 Dicembre 2025, 10:59 #2
hanno imposto obiettivi troppo sfidanti, senza tenere conto delle tecnologie disponibili né della capacità del mercato di spostarsi completamente da un modello a un altro.

questo accade quando a decidere sono dei burocrati che non tengono conto dell'analisi fatta da persone competenti.
Utonto_n°130 Dicembre 2025, 11:02 #3
Originariamente inviato da: zbear
L'unico VERO problema con questi oggetti è la necessaria MASSIVA installazione di impianti di generazione elettrica con i pannelli solari, altrimenti si ricade in un PEGGIORAMENTO dell'inquinamento (se la produzione ricade ANCORA sui prodotti fossili). Ma questo pare non essere granchè tenuto in conto dai politici beoti (e DA CHI LI VOTA) ....


E "la necessaria MASSIVA installazione di impianti di generazione elettrica con i pannelli solari" da dove nasce? una tua idea?
Certo sarebbe bello un mondo ideale, dove tutti si scaldano col fotovoltaico, ma al momento è utopia, meglio un passo alla volta.
Per ora, meglio passare al non utilizzare il 100% di gas per scaldarsi, ma il 60% di gas che utilizzano per produrre l'energia elettrica, inoltre, le pompe di calore hanno rendimenti più alti delle caldaie a gas, quindi consumano pure meno
s0nnyd3marco30 Dicembre 2025, 11:10 #4
C'è poi una differenza sostanziale rispetto al mercato delle automobili. Mentre in quest'ultimo le aziende sono state spesso critiche verso l'auto elettrica, nel comparto industriale del riscaldamento sono invece tante le aziende che sostengono la transizione, e la vogliono cavalcare come nuova opportunità di crescita.


Fanno ancora i conti senza l'oste, ovvero il consumatore. Quanti appartamenti termo autonomi possono mettere una caldaia ibrida o a pompa di calore, visto che occupano molto piu' spazio?

Avanti cosi EU, verso il collasso
mik7730 Dicembre 2025, 11:24 #5
e perchè mai dovremmo rinunciare al gas russo?
per favorire l'energia atomica francese? o le rinnovabili tedesche?
bisogna staccarsi SUBITO dai tedeschi e francesi... ci porteranno in guerra questi volenterosi del cavolo
Massimiliano Zocchi30 Dicembre 2025, 11:25 #6
Originariamente inviato da: s0nnyd3marco
Fanno ancora i conti senza l'oste, ovvero il consumatore. Quanti appartamenti termo autonomi possono mettere una caldaia ibrida o a pompa di calore, visto che occupano molto piu' spazio?

Avanti cosi EU, verso il collasso


In realtà ci sono sempre più prodotti pensati per queste situazioni, i produttori non sono stupidi, e sanno in che situazione sono i potenziali clienti. Ci sono PdC senza unità esterna (ne abbiamo parlato qui pochi giorni fa), oppure PdC tradizionali ma con unità interne molto piccole, o che permettono di posizionare serbatoi per l'acqua calda in altre stanze.

Come per altri settori però non ha senso porsi gli obiettivi pensando a chi ha difficoltà. Ci sono prima milioni di cittadini che possono installare una PdC, si può partire da quelli, e già sarebbe un risultato enorme, e con il progresso della tecnologia ampliare la platea potenziale.
Massimiliano Zocchi30 Dicembre 2025, 11:26 #7
Originariamente inviato da: mik77
e perchè mai dovremmo rinunciare al gas russo?
per favorire l'energia atomica francese? o le rinnovabili tedesche?
bisogna staccarsi SUBITO dai tedeschi e francesi... ci porteranno in guerra questi volenterosi del cavolo


La quota importata di energia nucleare estera è irrisoria, è una favola che raccontano quelli che non leggono le tabelle. Se passeranno alle PdC i francesi dovranno usarla loro la loro energia nucleare, non ne avranno da vendere.
Massimiliano Zocchi30 Dicembre 2025, 11:28 #8
Originariamente inviato da: zbear
L'unico VERO problema con questi oggetti è la necessaria MASSIVA installazione di impianti di generazione elettrica con i pannelli solari, altrimenti si ricade in un PEGGIORAMENTO dell'inquinamento (se la produzione ricade ANCORA sui prodotti fossili). Ma questo pare non essere granchè tenuto in conto dai politici beoti (e DA CHI LI VOTA) ....


L'energia elettrica in Italia deriva al 40% da fonti rinnovabili, e una quota simile dal gas, quindi una pompa di calore usa il gas solo al 40%, che è quindi il 60% in meno di una caldaia. Inoltre la pompa ha un'efficienza nettamente superiore, e quindi a parità di condizioni consuma meno, riducendo ulteriormente la quota di gas che viene consumato all'origine.

Ovviamente con i pannelli fotovoltaici in loco la situazione migliora, ma anche senza è già molto meglio delle caldaie.
mik7730 Dicembre 2025, 11:45 #9
Originariamente inviato da: Massimiliano Zocchi
La quota importata di energia nucleare estera è irrisoria, è una favola che raccontano quelli che non leggono le tabelle. Se passeranno alle PdC i francesi dovranno usarla loro la loro energia nucleare, non ne avranno da vendere.


LOL
ci vogliono vendere le centrali intere , non l'energia!
perchè pensi che i politici spingono per cambiare il pensiero degli Italiani sull'energia atomica?

cmq inutile parlane qui... qua l'oste dirà che il vino è sempre buonissimo
Ripper8930 Dicembre 2025, 12:46 #10
Originariamente inviato da: Paganetor
hanno imposto obiettivi troppo sfidanti, senza tenere conto delle tecnologie disponibili né della capacità del mercato di spostarsi completamente da un modello a un altro.

questo accade quando a decidere sono dei burocrati che non tengono conto dell'analisi fatta da persone competenti.


No, questo succede ogni qual volta che un problema di natura tecnica viene affrontato da gente che non hanno alcuna formazione tecnica.
Le strategie di questo tipo le deve decidere un comitato tecnico e la politica deve solo fare in modo che venga eseguito senza mettere bocca.

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