Incentivi per pompe di calore, nel 2026 cambiano le regole, ecco le novità principali
di Massimiliano Zocchi pubblicata il 05 Marzo 2026, alle 14:30 nel canale Casa Green
Per accedere ai vari bonus previsti dal governo, le pompe di calore dovranno soddisfare nuove specifiche ed essere accompagnate da accessori talvolta obbligatori
Chi nel 2026 vuole sostituire un vecchio impianto di riscaldamento con una moderna pompa di calore, può accedere a diversi bonus statali, che sono principalmente Ecobonus, Bonus Casa o Conto Termico 3.0. Il progetto del nuovo impianto deve seguire specifiche precise, che sono state aggiornate con il D.Lgs. 5/2026.
Cambiano in pratica i requisiti minimi per l'ammissione dell'apparecchiatura, ma non si tratta solo di un cambiamento numerico, ma vengono proprio considerati parametri diversi rispetto al passato.
Fino alla fine dello scorso anno il progettista doveva tenere il riferimento del COP, Coefficiente di Prestazione instantaneo, che però aveva il limite di essere un parametro fissato in laboratorio, in condizioni ottimali. Con la nuova legge si passa invece al SCOP, Seasonal Coefficient of Performance, e ηs% (efficienza energetica stagionale).
Si tratta del coefficiente di prestazione stagionale, che viene calcolato su base climatica, secondo i criteri Ecodesign. Dovrebbe essere un passaggio migliorativo, poiché tiene conto di funzionamenti a carico parziale, cicli di sbrinamento, perdite in stand-by e condizioni variabili lungo la stagione.
Dunque ci sono nuovi valori minimi da rispettare, secondo questa tabella:
Requisiti minimi 2026 per pompe di calore incentivabili
| Tipologia pompa | Potenza nominale | SCOP min. | ηs% min. | Note tecniche |
|---|---|---|---|---|
| Aria/Acqua | Tutte | ≥ 2,825 | ≥ 110% | Zona climatica "average" – Ecodesign |
| Aria/Aria | ≤ 12 kW | ≥ 3,8 | ≥ 149% | Se GWP ≥ 150 |
| Aria/Aria | ≤ 12 kW | ≥ 3,8 | ≥ 134% | Se GWP < 150 |
| Acqua/Acqua | Secondo Ecodesign | Conforme ai requisiti | Conforme ai requisiti | Verifica certificazione produttore |
Un'altra aggiunta molto importante è l'obbligo delle valvole termostatiche a bassa inerzia in determinate situazioni. Questa novità non riguarda solo le pompe di calore, ma anche altri tipi di generatore di calore, e serva a far sì che i corpi riscaldanti siano sempre ben calibrati, e nel caso della pompa di calore non causino continui acceso/spento, che sono potenzialmente dannosi per l'apparato.
Ci sono però delle esclusioni, come ad esempio nel caso in cui la temperatura media del fluido di riscaldamento sia inferiore a 45°C. Potrebbe sembrare un valore ininfluente, ma ad esempio con i pavimenti radianti è quasi sempre molto più basso questo valore, e dunque non servirebbero valvole in quel caso.
Chi avesse necessità di consultare tutti i dettagli del nuovo decreto, lo trova in Gazzetta Ufficiale.










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8 Commenti
Gli autori dei commenti, e non la redazione, sono responsabili dei contenuti da loro inseriti - infoAlmeno la direzione è quella giusta.
Con i bei aumenti sul gas, sai che goduria
Perché tanto se aumenta il gas la bolletta elettrica non sale...
con solare termico si
la famosa energia elettrica prodotta in inverno per alimentare la caldaia elettrica
Devi essere un fenomeno per produrre elettricità da un pannello termico, forse per sfregamento
Persiste la storia del fotovoltaico che non funziona d'inverno: continua pure a credere alle favole. Nel frattempo mi aspetto dei bei rimborsi dal GSE.
Ovviamente i miei impianti incentivati li hai pagati anche tu
Sicuro, senza fotovoltaico aumenta eccome.
Mentre al contrario più aumenta il PUN e più si incassa, fai tu.
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