EGO Power+ Aura R2: prova del robot tagliaerba con tripla videocamera e tecnologia Path IQ
di Massimiliano Zocchi pubblicata il 15 Giugno 2026, alle 12:33 nel canale Casa Green
Anche Ego Power+ ha una sua gamma di robot tagliaerba, con il solito design super curato, ma non è solo estetica: precisione e qualità del lavoro ci hanno stupito
EGO Power+ è un marchio che non ha bisogno di molte presentazioni nel mondo degli attrezzi da giardino a batteria. La sua linea di robot tagliaerba, però, è forse meno conosciuta rispetto ai soffiatori o alle motoseghe. Con l'Aura R2 — il modello da 1500 m² — abbiamo avuto l'occasione di capire se anche in questo segmento il brand riesce a mantenere le promesse. La risposta, anticipiamo, è quasi sempre sì. Come sempre trovate tutto nel nostro video dedicato:
Unboxing e primo sguardo
La confezione dell'Aura R2 si compone di tre scatole: una principale con il robot e la base di ricarica, e due più piccole che contengono rispettivamente il palo telescopico con picchetti da terreno e l’antenna esterna, parte fondamentale della tecnologia di posizionamento, come vedremo più avanti. La base di ricarica arriva già assemblata in un unico pezzo, cosa non scontata in questa categoria di prodotti.
Il contenuto completo della confezione include:
- Robot Aura R2 con lame già montate
- Base di ricarica con alimentatore dal design curato (niente mattoncino anonimo, per una volta)
- Cavo per collegare alimentatore e base
- Antenna RTK esterna con staffa a muro e relativo cavo di alimentazione
- Palo telescopico con base da infiggere nel terreno (alternativa alla staffa)
- Picchetti fermacavo, viti e lame di ricambio
Un dettaglio che vale la pena sottolineare: il cavo di collegamento è una semplice piattina elettrica, non un cavo proprietario sigillato. Chi ha un minimo di dimestichezza con gli impianti elettrici può prolungarlo senza difficoltà.
Il design: EGO non delude mai sull'estetica
L'Aura R2 è esteticamente uno dei robot più riusciti che abbiamo visto nella sua fascia. Le linee spaziali, il contrasto cromatico con le finiture verdi, le luci anteriori e superiori: si percepisce chiaramente la stessa filosofia di design che EGO applica a tutta la sua gamma, incluse le batterie. A proposito di batterie: quella dell'Aura R2 è dedicata e non intercambiabile con gli altri attrezzi EGO.
Sul fronte funzionale, le ruote posteriori sono particolarmente grandi rispetto alla media dei robot di questa categoria, con un materiale gommato che garantisce trazione anche su superfici irregolari. Le ruote omnidirezionali anteriori sono due — dettaglio non banale — e anch'esse leggermente gommate, il che migliora la stabilità in manovra. Nella parte sottostante troviamo un disco di protezione che fa da scudo al piatto rotante, dove sono effettivamente fissate le lame: una soluzione che riduce il rischio di danni in caso di contatto accidentale con ostacoli a filo terra.
L'unico appunto estetico riguarda il display: non ha una cover protettiva, quindi con il tempo l'esposizione agli agenti atmosferici potrebbe lasciare qualche segno.

La tecnologia Path IQ e il sistema RTK: come funziona davvero
Il cuore dell'Aura R2 è il sistema di navigazione, che EGO chiama Path IQ. A differenza dei robot tradizionali che si orientano con un filo perimetrale, o di quelli più recenti che usano solo la visione artificiale, l'Aura R2 combina tre tecnologie distinte per ottenere un posizionamento centimetrico.
Le tre videocamere frontali rilevano ostacoli, riconoscono l'ambiente circostante e calcolano i movimenti in tempo reale, anche in condizioni di scarsa luminosità grazie ai fari anteriori dedicati.
Il GPS interno fornisce la posizione base del robot. Da solo, però, un segnale GPS standard ha una precisione di qualche metro — sufficiente per la navigazione stradale, non certo per tagliare l'erba in linee parallele a distanza di pochi centimetri.
Qui entra in gioco la terza componente: l'antenna RTK esterna (Real Time Kinematic). L'RTK è una tecnica di posizionamento satellitare differenziale: l'antenna, installata in un punto fisso con buona visibilità del cielo, riceve gli stessi segnali GPS del robot e calcola in tempo reale le correzioni da applicare. Queste correzioni vengono trasmesse al robot, che le usa per compensare tutti gli errori atmosferici e geometrici del segnale. Il risultato è una precisione dichiarata — e verificata — dell'ordine del centimetro.

È una tecnologia mutuata dal mondo professionale del rilievo topografico e dell'agricoltura di precisione. Non è la più recente sul mercato dei robot domestici, ma ha un vantaggio enorme: è collaudata da decenni in condizioni ben più impegnative di un giardino privato.
L'installazione richiede qualche attenzione: lo sportellino posteriore della base va aperto svitando quattro viti per collegare i due cavi (uno per l'alimentazione, uno per l'antenna), e il montaggio della staffa RTK richiede cacciavite torx e un po' di pazienza. Niente di complesso, ma qualche aggancio rapido al posto delle viti avrebbe reso il tutto più immediato.
Installazione e mappatura
Prima di avviare la mappatura, l'app EGO Connect guida passo dopo passo nella configurazione. Il robot si è aggiunto automaticamente all'app non appena posizionato nella base — senza bisogno di procedure manuali. Connettività disponibile: Wi-Fi, Bluetooth e 4G integrato, quest'ultimo particolarmente utile per il controllo da remoto in giardini con copertura Wi-Fi scarsa.
L'antenna RTK va posizionata con buona visibilità del cielo. Nel nostro caso di prova, la staffa è stata fissata provvisoriamente con fascette su un palo, con l'antenna leggermente inclinata: l'app ha comunque dato il via libera. Se il posizionamento a parete non fosse praticabile, il palo telescopico con base da terreno consente di collocare l'antenna anche al centro del giardino; i picchetti fermacavo permettono poi di far scorrere il cavo di alimentazione a filo terra, dove con il tempo viene praticamente interrato dagli scarti vegetali.

Un dettaglio rilevante sulla posizione della base: nel corso della prova è stato necessario spostarla fuori dalla copertura del patio (anche se semitrasparente) perché il segnale GPS risultava insufficiente. Una volta all'aperto, tutto ha funzionato senza problemi.
La mappatura avviene tramite joystick virtuale sull'app: si guida il robot lungo il perimetro dell'area da tagliare, definendo anche eventuali zone escluse. L'altezza di taglio è regolabile da 20 mm a 90 mm, un'escursione tra le più ampie della categoria. Per i primi tagli abbiamo scelto la modalità di precisione massima, che rallenta leggermente il robot ma garantisce un lavoro più minuzioso.
Il taglio: risultati e punti deboli
Il primo taglio è durato circa un'ora per il nostro prato di prova. L'Aura R2 esegue prima una doppia passata del perimetro — prima in un senso, poi in quello opposto leggermente più all'interno — e solo successivamente affronta il taglio principale in direzione perpendicolare al lato lungo. Una scelta diversa da molti concorrenti che eseguono il bordo alla fine.
Durante la prova, il robot ha raggiunto il 25% di batteria (per colpa nostra, non lo avevamo caricato al massimo) e si è recato autonomamente alla base per la ricarica, ripartendo poi da solo una volta raggiunto il livello sufficiente, riprendendo ovviamente il lavoro da dove lo aveva interrotto. Un test involontario, ma significativo.
Il risultato dopo più sessioni — con direzioni di taglio variate (perpendicolare, incrociata, diagonale a 45°) — è un prato uniforme a circa 5,5 cm, con linee parallele ben visibili. I punti di forza sono evidenti sui bordi: la precisione RTK consente di arrivare a filo del perimetro, con soli 3-4 cm di erba non raggiunta nelle zone con siepe, o poco di più con muretto, come accade praticamente su tutti i robot privi di trimmer laterale.
I punti deboli sono altrettanto chiari:
- Intorno ai paletti verticali rimane un cerchio di erba non tagliata con raggio leggermente eccessivo
- Vicino all'albero centrale compare una piccola zona triangolare non tagliata in un punto specifico, probabilmente legata a come il robot gestisce la traiettoria attorno all'ostacolo
- Vicino a vasi e ostacoli irregolari lascia circa 10 cm di erba nei punti d'angolo
Nulla che non si ritrovi in altri robot della stessa categoria, ma vale la pena saperlo. Per i ritocchi puntuali, la modalità di controllo manuale con joystick virtuale permette di attivare anche la lama da remoto, trasformando il robot in un tagliaerba radiocomandato per i piccoli interventi mirati.
L'app EGO Connect
L'interfaccia è pulita e funzionale. Dalla schermata principale si accede a:
- Avvio taglio una tantum o programmazione settimanale
- Richiamo del robot alla base
- Impostazione della modalità di taglio (precisione o standard)
- Altezza di taglio globale o per singola zona della mappa
- Gestione delle direzioni di taglio: una bussola interattiva permette di attivare o disattivare singole direzioni, che il robot alterna in autonomia nelle sessioni successive
- Attivazione/disattivazione sensore pioggia, suoni di avviso e luci
- Controllo manuale con joystick
- Impostazioni di sicurezza: PIN, antifurto, aggiornamenti firmware
La schermata principale mostra in tempo reale i segnali Bluetooth, Wi-Fi, GPS e 4G — utile per verificare la qualità della ricezione prima di avviare un taglio.

Prezzi e gamma
L'Aura R2 è disponibile in tre varianti:
| Modello | Superficie coperta | Prezzo |
|---|---|---|
| Aura R2 | fino a 1.500 m² | € 2.099 |
| Aura R2 | fino a 3.000 m² | € 2.499 |
| Aura R2 | fino a 6.000 m² | € 3.749 |
Specifiche tecniche principali
| Caratteristica | Dettaglio |
|---|---|
| Superficie massima | fino a 1.500 m² modello provato |
| Altezza di taglio | 20 mm – 90 mm |
| Sistema di navigazione | GPS + antenna RTK esterna + 3 videocamere frontali |
| Tecnologia Path IQ | Gestione del percorso con navigazione assistita da visione e posizionamento centimetrico |
| Connettività | Wi‑Fi, Bluetooth, 4G integrato |
| App di controllo | EGO Connect, con programmazione, gestione mappe e controllo manuale |
| Ricarica | Automatica, con ritorno autonomo alla base |
Il modello provato (RMR1500E da 1500 m²) si trova a 2.099 euro nei principali store online e fisici. Una cifra in linea con la concorrenza diretta, giustificata da un sistema di posizionamento che, pur non essendo l'ultimo nato sul mercato, dimostra di funzionare esattamente come promesso — al centimetro, non solo sulla carta.
Ancora una volta ci troviamo a concludere un test con un risultato sicuramente positivo, e con pochissimi punti critici. Ego Power+ è sempre una sicurezza per quanto riguarda tecnologia e qualità, ma in questo caso era lecito il dubbio per un settore che non è certo la specialità del marchio. E invece l’Aura R2 ha svolto un ottimo lavoro, confermando la semplicità di installazione di questi prodotti, e con un’app intuitiva e immediata da comprendere. Inoltre un potenziale cliente potrebbe usare già la stessa app per altri attrezzi, quindi si troverebbe con tutti i prodotti racchiusi in un unico ecosistema.










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