Baxi presenta la pompa di calore Alya E WH: super slim e con bollitore da 250 litri
di Massimiliano Zocchi pubblicata il 16 Febbraio 2026, alle 16:48 nel canale Casa Green
Una nuova proposta da Baxi per ottenere il massimo nel minimo spazio, con tanta acqua sanitaria a disposizione, e unità interna che si può nascondere tra le pareti
Baxi, nome ben noto per le soluzioni di riscaldamento e climatizzazione residenziali, continua l'espansione della sua gamma di prodotti, per cercare di coprire tutte le esigenze.
Arriva la nuova pompa di calore CSI IN Alya E WH, che propone un sistema a incasso perfetto anche per chi ha poco spazio per l'unità interna. Si tratta di una pompa di calore aria-acqua split, con inverter, la cui unità interna è contenuta in una cassa slim di soli 45 cm di profondità.
Non solo, all'interno trova spazio anche un bollitore sanitario in acciaio inox da 250 litri, insieme ai principali componenti per la gestione e ai collegamenti idraulici. Proprio grazie all'ingombro limitato, può essere una soluzione adatta per piccoli appartamenti o unità abitative in ristrutturazione. La cassa può anche essere nascosta nelle pareti, con la parte frontale verniciabile come il resto dei muri.

Nella cassa di contenimento ci sono anche il puffer di compensazione e il dosatore di polifosfati, il System Manager e il gruppo di collegamento con valvola deviatrice a tre vie sanitario e riscaldamento, valvola di sicurezza sanitario 8 bar, manometro, rubinetto di caricamento impianto e vaso di espansione sanitario da 12 litri.
L'integrazione è completamente elettrica, con resistenza di supporto, ed è possibile effettuare il collegamento con fotovoltaico, per accumulare energia in base alla produzione da pannelli fotovoltaici. Il sistema può essere gestito in completa autonomia tramite pannello di controllo retroilluminato o da remoto tramite l’App My Baxi e il cronotermostato modulante con Wi-Fi integrato Baxi Mago (opzionale).
Baxi CSI IN Alya E WH è disponibile in tagli da 4 a 10 kW, per gestire riscaldamento, raffrescamento e acqua calda sanitaria, con temperatura minima di funzionamento a -15°, e utilizza gas refrigerante R32.










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15 Commenti
Gli autori dei commenti, e non la redazione, sono responsabili dei contenuti da loro inseriti - infoAh certo, metti che abiti in Siberia, -15 in effetti è poco
nel senso che se se fuori non ho almeno -15 non funziona?
10 anni fa vedere una PDC con minimo a -15° faceva storcere il naso, figuriamoci oggi deve tutte stanno a -20/25/28°...
Per info, in Siberia a Jakutsk nel momento in cui scrivo ci sono -36°
La zona climatica F ha un minimo progetto di -10°, nessuno sano di mente andrebbe a installare una roba del genere. Capita la botta di freddo anomalo e rimane bloccata.
Nel senso che sotto quella temperatura, il compressore non funziona.
Già le R407C (gas "obsleto"
La vera realtà è che questa è il classico acrocchio rimarchiato (Midea) tanto per sfruttare i prezzi bassi delle R32 che è in Phase-out, e questo è l'ultimo anno per immettere prodotti nuovi sul mercato con questo gas.
In pratica compri un prodotto nuovo già morto.
Tu dirai: ma costa poco.
Col cazzo. Ho appena visto che sta al 25% in più rispetto a un prodotto "factory" nostrano a parità di potenza.
con l' abbassarsi della temperatura esterna la quantità di calore "estratta" dall' ambiente per essere trasferita (in questo caso) nell' acqua sanitaria man mano che scende la temperatura si avvicina a ZERO ed il calore è prodotto esclusivamente con l' energia assorbita dalla rete elettrica.
Pompare calore non dico a -15 ma già a +5 sembrerebbe come voler pompare acqua da un bacino già vuoto.
Pompare calore non dico a -15 ma già a +5 sembrerebbe come voler pompare acqua da un bacino già vuoto.
ECCOLA: la perla
Grazie Graziella...
Qui si sta criticando un prodotto, non la tecnologia. Se non l'hai capito.
Ci sono PDC residenziali che a -20° tengono la temperatura nominale e a -15° il 100% della potenza...
Grazie Graziella...
Qui si sta criticando un prodotto, non la tecnologia. Se non l'hai capito.
Ci sono PDC residenziali che a -20° tengono la temperatura nominale e a -15° il 100% della potenza...
ma chi se ne frega della potenza.. io vorrei vedere il COP a -15....
A me sembra scarsina considerando che una caldaia a condensazione in genere parte dai 20 KW
quindi mi sa che va bene per edifici in classe energetica A max B e che per il classico appartamento italiano è assolutamente insuffciente
Però non sarebbero l'ideale quelle?
Temperatura costante e meno "sforzi" da parte delle pompe di calore.
O mi sbaglio?
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