Batterie domestiche, boom da record nei primi tre mesi del 2026 grazie alle... bollette più care
di Nino Grasso pubblicata il 02 Luglio 2026, alle 12:31 nel canale Casa Green
Negli Stati Uniti le installazioni di batterie domestiche hanno toccato un record assoluto nel primo trimestre del 2026, sospinte dal caro bollette e dagli incentivi statali che premiano chi affianca l'accumulo ai pannelli solari di casa
Le batterie per uso domestico hanno registrato negli Stati Uniti un trimestre da record. Tra gennaio e marzo 2026 sono stati installati 673 megawatt di nuova capacità di accumulo residenziale, il valore più alto mai rilevato dall'Energy Information Administration (EIA). Il dato, ripreso da Bloomberg, racconta di famiglie sempre più propense a dotarsi di un sistema di accumulo per difendersi dal rincaro delle bollette.
La spinta arriva soprattutto dagli stati con i costi dell'elettricità più alti, che negli ultimi anni hanno messo in piedi politiche mirate per incentivare l'installazione. Per molte famiglie che avevano già investito nel fotovoltaico domestico, la batteria rappresenta il passo successivo quasi obbligato: permette di accumulare l'energia prodotta di giorno dai pannelli e utilizzarla di notte, quando il sole non c'è più.
California e Hawaii si sono prese la fetta più grande delle nuove installazioni residenziali, mentre Texas e Arizona hanno comunque fatto segnare crescite significative. La California premia chi installa una batteria accanto ai pannelli solari con tariffe più vantaggiose per l'energia immessa in rete dopo il tramonto. Le Hawaii, invece, hanno scelto la strada del contributo diretto: 400 dollari una tantum per ogni kilowatt di capacità di accumulo installata.
Meno pannelli solari, più batterie
Il boom dell'accumulo domestico corre in parallelo a un rallentamento delle nuove installazioni di pannelli fotovoltaici residenziali. La causa è politica: l'amministrazione Trump, con il taglio deciso dalla maggioranza repubblicana attraverso la One Big Beautiful Bill, ha cancellato il credito d'imposta federale del 30% che per anni ha sostenuto l'acquisto di impianti solari da parte delle famiglie.
Il dato di sistema, però, resta in controtendenza rispetto a quello residenziale. La generazione elettrica da fonte solare continua, infatti, a crescere a livello nazionale e ad aprile 2026 ha superato per la prima volta quella da carbone.
Sul fronte dei costi, i numeri EIA parlano chiaro: la bolletta elettrica media delle famiglie americane è cresciuta di oltre il 7% ad aprile 2026 rispetto allo stesso mese del 2025. È in questo contesto che un sistema di gestione intelligente della batteria domestica diventa un vantaggio economico concreto: accumulare energia quando il prezzo è più basso e scaricarla nelle ore di punta, quando la tariffa sale.
La diffusione capillare di questi impianti apre inoltre uno scenario più ampio per i gestori delle reti elettriche. Migliaia di piccole batterie distribuite sul territorio, se coordinate, potrebbero offrire una riserva di flessibilità utile a bilanciare la domanda, comprese quelle in rapida crescita generate dai data center per l'intelligenza artificiale.










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25 Commenti
Gli autori dei commenti, e non la redazione, sono responsabili dei contenuti da loro inseriti - infoDifficile convincere le persone a pagare quelle sulla rete, mentre per quelle personali i soldi escono. Puoi avere l'idea più bella del mondo, ma se non sai come finanziarla non funziona.
Non hanno senso per chi ha un orizzonte di investimento pari ad un gratta e vinci..
Ad oggi, parlo solo per l'Italia perché non conosco il mercato estero, le trovo un eccellente investimento per tutti quelli che hanno intenzione di installare un Fotovoltaico.
Parliamo di numeri, mi è stato proposto un accumulo da Solaredge 10kWh sul mio impianto esistente a 5600€, diciamo che su un impianto nuovo siamo a 5000€ senza le spese del retrofit. Con l'incentivo statale scende a 2500€.
Le batterie LFP consentono non meno di 6000 cicli, se dovesse fare un ciclo intero di carica/scarica al giorno parliamo di 16 anni ALMENO. Le Huawei Luna hanno 15 anni di garanzia, tanto per dire.
Per chi ha ritiro dedicato (escludo i contratti SSP ovviamente, ed è il motivo per cui parlo di un ritorno da oggi in poi) la vendita di energia è di circa 0.05cent/kWh.
Io potrei passare da 3000kWh autoconsumati a 5000 circa, probabilmente di più ma per semplificare diciamo 2000kWh in più con l'accumulo che ad un prezzo di 0,25cent/kWh fanno 500€. Sottriamo i mancati introiti di 0.05 cent/kWh e fanno 400€ l'anno.
La batteria la ripagherei in 6 anni e qualche mese, con una durata stimata del triplo come minimo. Senza incentivo statale sarebbero 12, ma comunque rimarrebbe un buon investimento.
I prezzi scendono anno su anno, dal prossimo anno sono certo che cominceremo a vedere i primi accumuli al sodio a prezzi ancora più interessanti.
Ripeto, se il tuo orizzonte temporale per un investimento è quello di un gratta e vinci rimani pure così come sei ma prima di sparare cavolate informati.
Ad oggi, parlo solo per l'Italia perché non conosco il mercato estero, le trovo un eccellente investimento per tutti quelli che hanno intenzione di installare un Fotovoltaico.
Parliamo di numeri, mi è stato proposto un accumulo da Solaredge 10kWh sul mio impianto esistente a 5600€, diciamo che su un impianto nuovo siamo a 5000€ senza le spese del retrofit. Con l'incentivo statale scende a 2500€.
Le batterie LFP consentono non meno di 6000 cicli, se dovesse fare un ciclo intero di carica/scarica al giorno parliamo di 16 anni ALMENO. Le Huawei Luna hanno 15 anni di garanzia, tanto per dire.
Per chi ha ritiro dedicato (escludo i contratti SSP ovviamente, ed è il motivo per cui parlo di un ritorno da oggi in poi) la vendita di energia è di circa 0.05cent/kWh.
Io potrei passare da 3000kWh autoconsumati a 5000 circa, probabilmente di più ma per semplificare diciamo 2000kWh in più con l'accumulo che ad un prezzo di 0,25cent/kWh fanno 500€. Sottriamo i mancati introiti di 0.05 cent/kWh e fanno 400€ l'anno.
La batteria la ripagherei in 6 anni e qualche mese, con una durata stimata del triplo come minimo. Senza incentivo statale sarebbero 12, ma comunque rimarrebbe un buon investimento.
I prezzi scendono anno su anno, dal prossimo anno sono certo che cominceremo a vedere i primi accumuli al sodio a prezzi ancora più interessanti.
Ripeto, se il tuo orizzonte temporale per un investimento è quello di un gratta e vinci rimani pure così come sei ma prima di sparare cavolate informati.
ok e io aggiungo il NON TRASCURABILE fatto di non dipendere da nessuno, nella mia vita ho visto gli ultimi 6 anni come una serie di missili su per il cùlo a senso unico senza possibilità nemmeno di stringere un po le chiappette. Ogni mia decisione negli ultimi anni ha un certo grado di autosufficienza, IN TUTTO.
Al 30 Giugno ne ho già prodotti 4000.
Urgono le batterie
Poi la fine dell'articolo dice che le batterie di accumulo private liberano energia per i data center IA
in realtà le batterie siamo noi
Io sapevo sui 5000 euro. Del resto se costassero così tanto quanto dovresti pagare un'auto elettrica con una batteria da 70Kwh, visto che la tecnologia è la stessa?
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