Aira punta a risparmio e massima semplicità: pompa di calore, fotovoltaico e batteria ora sono per tutti
di Massimiliano Zocchi pubblicata il 03 Dicembre 2025, alle 09:27 nel canale Casa Green
Aira aggiunge fotovoltaico, inverter e batteria al suo ecosistema, rendendo l'uso della pompa di calore ancora più conveniente, con l'intelligenza artificiale che ottimizza il sistema in un'unica soluzione
Poche settimane fa Aira, l'azienda svedese specializzata in riscaldamento e prodotti del settore energia, ha presentato la gamma Power, per integrare nell'ecosistema della pompa di calore e del riscaldamento domestico anche la produzione di energia elettrica da fotovoltaico e la batteria di accumulo domestica.
Vi avevamo descritto i nuovi prodotti in un articolo dedicato, ma abbiamo potuto fare anche di più, andando proprio in una delle sedi italiane di Aira, alle porte di Milano, per toccare con mano la nuova gamma, e parlare direttamente con chi questo sistema lo ha immaginato, affinato e realizzato. Ad accoglierci abbiamo trovato Kaj af Kleen, Chief Product & Technology Officer, che è sceso nei dettagli del nuovo ecosistema.
Aira aveva già una pompa di calore allo stato dell'arte, grazie ad Aira Intelligence, l'algoritmo che ottimizza l'uso dell'energia e dell'acqua calda, ma ora si aggiunge il tassello della produzione di energia e dell'autoconsumo. Grazie a Power Hub e Power Store, inverter e batteria, ed ai pannelli fotovoltaici di un fornitore partner, ora Aira propone ai clienti un sistema che parte dalla generazione dell'energia fino al suo utilizzo, con una perfetta integrazione nel software proprietario.

È qui che sta il passaggio fondamentale: avere prodotti della stessa famiglia, tutti collegati tra loro, che si parlano, e che possiamo regolare e controllare con un'unica app. Senza però inutili complicazioni o impostazioni impossibili, c'è da scegliere solo se privilegiare il risparmio o il comfort, e poi l'IA fa tutto il resto. Impara dalle nostre abitudini, sa quando serve acqua calda sanitaria, sa quando ci sarà il sole e quindi il fotovoltaico produrrà di più, sa anche quando l'energia dalla rete costerà di meno, e può in base a quello decidere se "rubarla" e ricaricare la batteria persino senza produzione solare.
L'utente vede costantemente, dall'app Aira, cosa sta consumando o producendo, dove finisce l'energia, e quale energia viene usata per soddisfare i consumi: autoconsumo immediato da fotovoltaico, dalla batteria, o prelievo dalla rete. Il risultato è un sistema sempre calibrato, senza nessuna azione umana, che apprende, e che, soprattutto, può far risparmiare fino al 90% del costo in bolletta. Sembra un sogno, eppure abbiamo visto i dati di abitazioni reali, e questo dicono.

Dove sta il vantaggio rispetto a fotovoltaico, batteria e pompa di calore che in molti, anche in Italia, già utilizzano? Come ci ha spiegato il CEO di Aira Italia, Filippo Luna, il punto cardine è l'integrazione. I sistemi concorrenti non sono in grado di comunicare, e spesso vanno gestiti con due app diverse, se non addirittura tre, e costringono l'utente a districarsi in un lavoro di regolazioni e pianificazioni, che invece nel caso di Aira fa l'IA e con un unico software. Un software che per altro è già pronto al costo zonale dell'energia, alle fasce orarie di costo, ed in futuro lo sarà (molto probabilmente) anche con l'integrazione della ricarica dell'auto elettrica.
Solo così si ottiene un lavoro perfettamente sincronizzato di tutti gli elementi, e non è l'unico vantaggio. Aira infatti è l'unico interlocutore per il cliente, dalla progettazione, passando per la vendita, all'installazione, e anche successivamente con il post vendita, quindi addio allo scaricabarile tra installatori, idraulici e elettricisti. Con l'aggiunta della proposta economica rateale unica, che rende più accessibile la transizione energetica anche da un punto di vista finanziario.

Se ancora non bastasse, la batteria di accumulo di Aira integra celle con chimica LFP, scelte per la loro durata, economicità, sicurezza e sostenibilità (non ci sono nichel e cobalto), e permette di modulare la capacità in base alle esigenze: da quasi 7 kWh fino a 20 kWh, e con quattro intere batterie che possono essere installate in serie, quindi potenzialmente fino a 80 kWh di capacità. L'inverter Power Hub è leggermente più grande della media, ma integra ventole di raffreddamento e posizionamento dei componenti per massimizzare l'efficienza. Per tutti questi prodotti c'è il plus del design scandinavo che contraddistingue tutta la gamma Aira.
Ed il mercato italiano come può reagire a queste novità, e alla transizione energetica in generale? Il nuovo Conto Termico 3.0, ufficializzato di recente dal governo, e di cui si attendono le regole attuative, promette per alcuni interventi fino a 15.000 euro di rimborsi, immediati e sul conto corrente in soluzione unica, evitando le trafile burocratiche di bonus e detrazioni fiscali in 5 o 10 anni. Potrebbe essere un grimaldello per scardinare gli ultimi timori dei clienti italiani.










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1 Commenti
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In qualunque caso stanno già arrivando i cinesi, con Solax per esempio.
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