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Xiaomi vince una causa per diffamazione, ed ottiene un risarcimento record

di pubblicata il , alle 14:35 nel canale Auto Elettriche Xiaomi vince una causa per diffamazione, ed ottiene un risarcimento record

Il tribunale ha dato ragione a Xiaomi, che sosteneva di essere stata diffamata da un importante gruppo editoriale cinese

 

Il nome di Xiaomi non è più legato solo al mondo della tecnologia, ma ora anche fortemente connesso con il settore dell'automobile, e dunque l'azienda deve avere a che fare con la relativa stampa di settore.

Non sempre i pareri dei giornalisti sono positivi, ma Xiaomi in un caso in particolare riteneva che si fosse andati oltre, e per questo aveva denunciato per diffamazione il portale specializzato cinese AutoReport.

Secondo quanto riportato dalla stampa locale, il tribunale ha dato ragione a Xiaomi, ed ha stabilito che effettivamente AitoReport "ha utilizzato il proprio account su più piattaforme online per diffondere contenuti privi di sufficienti verifiche fattuali, contenenti fatti erroneamente attribuiti e chiaramente denigratori. Tale condotta è stata ritenuta lesiva del diritto alla reputazione di Xiaomi e ha danneggiato la reputazione del suo marchio".

Alla piattaforma è stato quindi ordinato di cancellare i contenuti in oggetto (al momento non rivelati), oltre a presentare le sue scuse, accompagnate da un risarcimento a Xiaomi Corporation di 5 milioni di yuan, ovvero circa 615.000 euro. Si tratta di una cifra record in Cina, in quanto raramente cause di questo tipo coinvolgono due soggetti importanti. AutoReport fa infatti parte di un gruppo più grande, Yiche.com, che ha ramificazioni internazionali.

In una successiva dichiarazione, Xiaomi ha chiarito il suo punto di vista: "Accogliamo e accettiamo critiche, suggerimenti e supervisione da parte di tutti i settori della società. Tuttavia, per informazioni false e fuorvianti, nonché insulti e calunnie che violano i diritti di Xiaomi, faremo ricorso alle armi legali per difendere con fermezza i nostri legittimi diritti e interessi".

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