Xiaomi domina tra le auto importate dalla Cina, persino in Italia (ora anche usate)
di Massimiliano Zocchi pubblicata il 29 Gennaio 2026, alle 11:43 nel canale Auto Elettriche
Il marketplace che vende online auto elettriche cinesi in Europa ha stilato la classifica per i vari Paesi, e Xiaomi è spesso al primo posto. Ora si possono avere anche auto usate
La scorsa estate vi avevamo parlato di China Crunch, un marketplace cinese che permette di scegliere una delle tante auto elettriche o EREV cinesi, e spedirla ovunque nel mondo, anche con gestione di pratiche doganali. Per l'Europa è persino possibile richiedere l'immatricolazione in un Paese membro dell'Unione, facendo quindi diventare l'auto europea a tutti gli effetti.
A distanza di diversi mesi la piattaforma ha stilato una classifica delle auto più vendute, e la mappa dell'Europa che ne consegue è molto interessante. La riportiamo qui sotto:

Innanzitutto bisogna segnalare che China Crunch ha registrato un incremento delle vendite nel 2025 pari al 224%, raggiungendo 11.000 veicoli consegnati a livello globale, rispetto ai 3.400 del 2024. Molti sono finiti anche in Europa, con un netto dominio di Xiaomi.
SU7 e YU7 sono quindi le più desiderate da chi decide di rischiare un'importazione del genere, e dominano la scena dell'importazione diretta nel nord Europa, così come nel sud, Italia compresa, ad eccezione della Francia, dove al primo posto c'è XPeng. Xiaomi è ben presente anche nella zona dei Balcani, dove però troviamo anche Lynk&Co, Zeekr, e una massiccia presenza di BYD.

Spesso si tratta di clienti con buona disponibilità economica, e lo dimostra il fatto che il 10% delle Xiaomi importate sia la variante Ultra con 1.500 CV, mentre in Cina questo modello vende solo per il 2,5%. China Crunch (conosciuto anche come China EV Marketplace, CEVM) vuole sfruttare il momento e promette novità importanti. Queste le parole del COO Jakub Gersl: "Nel 2026 rafforzeremo ulteriormente la nostra presenza europea aprendo una rete di assistenza post-vendita nel primo trimestre e lanciando un programma pilota di veicoli di serie".
Questi nuovi progetti fanno seguito a una recente aggiunta, molto importante, per includere anche le vetture usate tra le scelte disponibili. Le auto elettriche cinesi, anche se importate privatamente, devono comunque pagare i dazi che l'Europa ha imposto, ma la regola non vale per le auto usate. Ecco che quindi una Xiaomi SU7 che parte da 34.600 dollari, può essere acquistata usata a 32.800 dollari, senza l'incombenza dei dazi aggiuntivi, ma solo con il canonico 10% dell'importazione. Incredibili anche i numeri: per alcune varianti, nuove o usate, ci sono decine e decine di esemplari disponibili. L'omologazione è ora disponibile anche in Germania (per un costo leggermente più alto) evitando così Paesi più "discutibili".










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3 Commenti
Gli autori dei commenti, e non la redazione, sono responsabili dei contenuti da loro inseriti - infoIl 10% è la loro "parcella"?
Perchè sul sito è indicata resa FOB, quindi devi pagare il nolo e le spese portuali di arrivo a parte...e non sono proprio tirate nella schiena.
Perchè sul sito è indicata resa FOB, quindi devi pagare il nolo e le spese portuali di arrivo a parte...e non sono proprio tirate nella schiena.
No, il 10% citato è il normale dazio di importazione, senza i dazi punitivi.
Ok, a grandi linee possiamo considerare la spesa in dollari indicata come la spesa in € finale (34500$ ---> 35000€ finita), se uno ci tiene non è nemmeno una follia.
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