BYD

Warren Buffett scarica BYD dopo 17 anni, ma l'ascesa dell'auto elettrica non è finita

di pubblicata il , alle 17:42 nel canale Auto Elettriche Warren Buffett scarica BYD dopo 17 anni, ma l'ascesa dell'auto elettrica non è finita

Berkshire Hathaway di Warren Buffett ha ceduto integralmente la sua partecipazione in BYD, chiudendo un investimento durato 17 anni e cresciuto di oltre venti volte. Una notizia che è stata sfruttata per cantare un "de profundis" all'auto elettrica che appare molto forzato.

 

Warren Buffett ha chiuso il capitolo BYD. La sua holding Berkshire Hathaway ha comunicato di aver azzerato la partecipazione nella casa automobilistica cinese, segnando la fine di un investimento iniziato nel 2008 con l'acquisto di circa il 10% del capitale sociale per 230 milioni di dollari. In diciassette anni, la quota ha fruttato oltre venti volte la cifra iniziale, configurandosi come una delle operazioni finanziarie di maggior successo nella carriera dell'"Oracolo di Omaha".

La decisione non è arrivata a sorpresa: a partire dal 2022 Berkshire aveva progressivamente ridotto la propria esposizione, sfruttando la crescita vertiginosa del titolo BYD. L'uscita totale ha coinciso con un calo in Borsa superiore al 3% a Hong Kong, segno delle incertezze che attraversano il settore dell'auto elettrica.

BYD, che nel 2023 aveva superato Tesla nelle vendite globali di veicoli a batteria, si trova oggi a fronteggiare qualche difficoltà. L'utile trimestrale è sceso per la prima volta in quasi quattro anni, mentre la guerra dei prezzi in Cina ha eroso i margini di profitto. Le vendite domestiche, che rappresentano circa l'80% del volume complessivo, sono in calo da mesi, tanto da costringere l'azienda a ridimensionare gli obiettivi annuali di consegne fino al 16%.

La notizia del disimpegno di Buffett ha alimentato riflessioni più ampie sul futuro della mobilità elettrica, alcune dai toni certamente forti. C'è chi, come Stefano Ruvolo, presidente di Confimprenditori, ha definito la vicenda un segnale inequivocabile delle contraddizioni di un settore che sarebbe sostenuto più da incentivi e politiche pubbliche più che dalla domanda reale.

"Il crollo in Borsa di BYD e il disimpegno definitivo di Warren Buffett dopo diciassette anni di partecipazione sono un segnale chiarissimo nella direzione che noi indichiamo da tempo: la favola dell'auto elettrica è finita. Se anche uno degli investitori più prudenti e lungimiranti al mondo decide di abbandonare il campo, significa che il modello è fallito. È ora che la politica europea e il governo italiano prendano atto della realtà e smettano di alimentare una follia che sta distruggendo la nostra industria e l'intero tessuto delle piccole e medie imprese dell'automotive. Se Ursula von der Leyen continuerà a insistere sulla follia green vorrà dire che il suo obiettivo è condannare definitivamente l'industria europea al fallimento", sostiene Ruvolo.

"Questo chiaro segnale rappresenta l'ennesima conferma delle contraddizioni di un settore tenuto artificialmente in vita da incentivi e propaganda ideologica. Il mercato ha parlato chiaro: l'elettrico non è sostenibile, né per i consumatori né per le imprese. La guerra dei prezzi, la caduta delle vendite e la mancanza di infrastrutture hanno già messo in ginocchio colossi come BYD, figuriamoci cosa può accadere alle nostre PMI costrette a subire politiche europee sbagliate. Bisogna abbandonare questa ossessione e tornare a una vera neutralità tecnologica, che permetta di investire anche su biocarburanti, idrogeno, ibrido e innovazione sui motori tradizionali. Se non invertiamo la rotta, il destino dell'automotive europeo sarà segnato e con esso quello di centinaia di migliaia di imprese e lavoratori".

E che ci si trovi o meno d'accordo con le parole di Ruvolo, non se ne può non notare l'accento catastrofista a fronte di un segmento che, al contrario, è in grandissimo fermento. Al netto delle problematiche esistenti (che esistono in qualsiasi ambito), vi sono segnali ben diversi da quelli raccolti da Ruvolo: l'abbiamo visto all'IAA Mobility di Monaco e anche oggi da Geely, pronta a lanciarsi ufficialmente in Italia con una elettrica e una plug-in, con obiettivo 100 concessionari entro 18 mesi. In corso di presentazione ci è stato confidato che hanno dovuto fare selezione per decidere quali concessionari prendere a bordo da subito.

Insomma, pur non essendo degli "oracoli", la mossa di Buffett potrebbe avere ragioni ben diverse dallo scaricare un intero mercato, bensì potrebbe limitarsi alla sola BYD per via delle sfide che il produttore deve affrontare o, semplicemente, perché rientra in un accumulo di liquidità in attesa di opportunità più interessanti su cui investire, ma di certo non può essere vista come una bocciatura per un comparto che non potrà solo che crescere.

40 Commenti
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berson22 Settembre 2025, 18:01 #1
Ma perché a capo di importanti associazioni di categoria (e non solo) c'è sempre gente che non ci capisce niente di tecnologia? Il 90% degli automobilisti che usano l'auto in media per poche decine di km al giorno, con un'auto elettrica ricaricando a casa spenderebbe la metà per ogni km percorso. Quando la grande massa capirà quanto si risparmia, il mercato spazzerà via le imprese che, credendo alle parole di questa gente, contano sul fatto che la mobilità elettrica sia una moda.
Falcoblu22 Settembre 2025, 18:07 #2
Originariamente inviato da: berson
Ma perché a capo di importanti associazioni di categoria (e non solo) c'è sempre gente che non ci capisce niente di tecnologia? Il 90% degli automobilisti che usano l'auto in media per poche decine di km al giorno, con un'auto elettrica ricaricando a casa spenderebbe la metà per ogni km percorso. Quando la grande massa capirà quanto si risparmia, il mercato spazzerà via le imprese che, credendo alle parole di questa gente, contano sul fatto che la mobilità elettrica sia una moda.


Sono d'accordo, solo una cosa i soldi per comprare un auto elettrica, e per una BEV intendo non quelle robe inguardabili da città ma proprio un auto che ti permetta di fare quello che fa una termica cioè un uso a 360°, glieli dai tu? magari aggiungici anche quelli per un impianto fotovoltaico, ecc... così finalmente la "gente" capisce.....

Che poi detto francamente è del tutto fuori luogo dare degli ignoranti al prossimo, se non altro perché non si capisce bene con quale autorità assumi il ruolo di colui che giudica......
Strato154122 Settembre 2025, 18:32 #3
Come tutti i "volponi" negli investimenti ha capito che il business cinese ( non l'auto elettrica in toto per ora ) sta per scoppiare..
I segnali ci sono già da un po', produzione maggiore della domanda sopportata dagli incentivi statali, necessità di esportare per liberarsi delle unità in eccesso, numero di fallimenti delle "case automobilistiche" in ascesa...

Lui esce prima, mentre gli elettrogretin europei insistono
TorettoMilano22 Settembre 2025, 18:42 #4
mi sembrano riflessioni inconcludenti anche perché mi basterebbe chiedere “quali auto produce l’uomo piú ricco del mondo?” per ribaltare l’analisi. quel
vecchio volpone la sa lunga, di sicuro su wuesto si puó essere d’accordo
AlexSwitch22 Settembre 2025, 18:56 #5
Originariamente inviato da: Strato1541
Come tutti i "volponi" negli investimenti ha capito che il business cinese ( non l'auto elettrica in toto per ora ) sta per scoppiare..
I segnali ci sono già da un po', produzione maggiore della domanda sopportata dagli incentivi statali, necessità di esportare per liberarsi delle unità in eccesso, numero di fallimenti delle "case automobilistiche" in ascesa...

Lui esce prima, mentre gli elettrogretin europei insistono


L'Oracolo di Omaha sicuramente ha cominciato a sentire un pò di puzza per quanto riguarda BYD, sia visto l'acuirsi delle frizioni tra USA e Cina che la prevedibile ristrutturazione del comparto auto elettriche in Cina.
Presto o tardi il governo cinese tirerà le redini sulle agevolazioni e sussidi ai produttori onde evitare un altra bolla come quella immobiliare.
D'altronde la resa del suo investimento in BYD è stata più che eccellente ed ora ne raccoglie i frutti.
CYRANO22 Settembre 2025, 19:23 #6
C'ha fatto troppi km sulla highway fino a scaricarla, mortacci warren !



C,.òs,.òs,lòs,lò,lòs
Ginopilot22 Settembre 2025, 19:33 #7
Originariamente inviato da: berson
Ma perché a capo di importanti associazioni di categoria (e non solo) c'è sempre gente che non ci capisce niente di tecnologia? Il 90% degli automobilisti che usano l'auto in media per poche decine di km al giorno, con un'auto elettrica ricaricando a casa spenderebbe la metà per ogni km percorso. Quando la grande massa capirà quanto si risparmia, il mercato spazzerà via le imprese che, credendo alle parole di questa gente, contano sul fatto che la mobilità elettrica sia una moda.


Si si, certo
AlexSwitch22 Settembre 2025, 19:53 #8
Originariamente inviato da: berson
Ma perché a capo di importanti associazioni di categoria (e non solo) c'è sempre gente che non ci capisce niente di tecnologia? Il 90% degli automobilisti che usano l'auto in media per poche decine di km al giorno, con un'auto elettrica ricaricando a casa spenderebbe la metà per ogni km percorso. Quando la grande massa capirà quanto si risparmia, il mercato spazzerà via le imprese che, credendo alle parole di questa gente, contano sul fatto che la mobilità elettrica sia una moda.


Forse ti è sfuggito il fatto che Berkshire Hathaway, il fondo di Buffet, con BYD ha agito da venture capitalist. Dopo aver raggiunto un rendimento di 20 volte superiore al valore dell'investimento iniziale, ha deciso che sia il massimo ottenibile ed è uscita.
Kuriosone22 Settembre 2025, 19:53 #9
Se vi costringeranno ad usare auto elettriche con qualche legge liberticida tanto di moda converrà noleggiare mai acquistare un'auto full elettrica.
Notturnia22 Settembre 2025, 20:42 #10
Originariamente inviato da: berson
Ma perché a capo di importanti associazioni di categoria (e non solo) c'è sempre gente che non ci capisce niente di tecnologia? Il 90% degli automobilisti che usano l'auto in media per poche decine di km al giorno, con un'auto elettrica ricaricando a casa spenderebbe la metà per ogni km percorso. Quando la grande massa capirà quanto si risparmia, il mercato spazzerà via le imprese che, credendo alle parole di questa gente, contano sul fatto che la mobilità elettrica sia una moda.


oddio, spero che tu non stia riferendoti a Warren perchè altrimenti non hai capito niente ..
se non ti riferisci a lui allora non so di che parli.. Warren Buffett è un genio e il suo patrimonio e come lo ha ottenuto sta li a dimostrarlo.. credo che nessuno al mondo possa insegnargli la finanza

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