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Volkswagen trasforma lo stabilimento di Dresda: diventerà un polo di ricerca ultra tecnologico

di pubblicata il , alle 18:11 nel canale Auto Elettriche Volkswagen trasforma lo stabilimento di Dresda: diventerà un polo di ricerca ultra tecnologico

Volkswagen ha annunciato il progetto realizzato per il futuro dello stabilimento di Dresda, il quale cesserà la produzione di autovetture entro la fine di questo mese. Il polo verrà riconvertito a centro di ricerca su IA e tecnologia innovative

 

Volkswagen ha descritto il futuro dello stabilimento di Dresda che punterà su un progetto ad alto contenuto tecnologico. Dopo la chiusura della produzione automobilistica, prevista entro fine mese, il sito verrà trasformato in un centro di innovazione sviluppato insieme alla TU Dresden e al Land della Sassonia. Come riporta Bloomberg, l'accordo prevede un investimento complessivo superiore a 50 milioni di euro distribuiti nei prossimi sette anni.

La decisione arriva dopo mesi di tensioni interne: nel 2023 VW aveva valutato la chiusura di tre impianti tedeschi a causa dei costi elevati e della domanda in calo. I negoziati con i rappresentanti dei lavoratori hanno portato a un compromesso che conserva i siti, affiancato da un programma di riduzione del personale tramite adesioni volontarie.

A Dresda, la fine delle attività produttive coinvolgerà direttamente 50-60 dei 225 dipendenti, ai quali verranno proposti trasferimenti o piani di prepensionamento. Per chi accetterà il trasferimento a Wolfsburg è previsto un bonus una tantum di 30.000 euro. Gli accordi di sicurezza occupazionale validi fino al 2030 evitano comunque licenziamenti forzati.

La nuova struttura nasce con l'obiettivo di attirare ricercatori e studenti in settori come intelligenza artificiale, robotica e progettazione di semiconduttori, grazie al ruolo sempre più centrale di Dresda nell'industria europea dei chip. Nell'area operano già realtà come Bosch, Infineon e TSMC.

"Sono fermamente convinto che qui stiamo dando vita alla Stanford della Germania orientale, un campus di prim'ordine e altamente tecnologico che attrae ricercatori e giovani menti internazionali. Possiamo farcela grazie alla spinta dei sassoni e alla forza della Volkswagen che ci sostiene" ha dichiarato Thomas Edig, presidente di Volkswagen Saxony GmbH.

7 Commenti
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Sandro kensan06 Dicembre 2025, 18:24 #1
L'Europa si sta de-industrializzando.

27 Novembre 2025

Sotto l’aerospazio, niente: tutti i settori industriali Ue in crisi. “Tra costi dell’energia e interventismo di Usa e Cina si rischia il deserto”

Su diciotto settori industriali, in Europa uno solo è in crescita: l’aerospazio. Tutti gli altri diciassette sono fermi se non addirittura in preoccupante calo

https://www.ilfattoquotidiano.it/20...eserto/8209951/

https://www.borsaitaliana.it/borsa/..._510402086.html

Un rapporto Syndex commissionato da industriAll Europe (Il Sole 24 Ore Radiocor) - Bruxelles, 27 nov - L'Europa si trova a un bivio critico, secondo un nuovo rapporto Syndex commissionato da industriAll Europe dal quale risulta che su 18 settori industriali chiave, solo uno, quello aerospaziale/difesa, rimane competitivo a livello globale.

Senza investimenti urgenti e un deciso cambiamento strategico, l'Europa rischia un'accelerazione della deindustrializzazione, un'accresciuta dipendenza e la perdita di milioni di posti di lavoro validi nell'industria, indica IndustriALL European Trade, federazione sindacale europea, che rappresenta 7,1 milioni di lavoratori di circa 200 sindacati europei (nata dalla fusione di tre ex federazioni sindacali europee dei metalmeccanici, dei lavoratori miniere, chimica ed energia e dei lavoratori di tessile, abbigliamento, pelletteria).

Aps.
WarDuck06 Dicembre 2025, 18:54 #2
L'UE è in mano a dei corrotti, come dimostrano pure i recenti casi. Il green, in particolare la forzatura del 2035 e le continue norme Euro hanno distrutto l'industria dell'auto, anziché finanziarne la ricerca, come avrebbe dovuto fare.

Purtroppo si sono venduti al miglior offerente (e qualcosa mi dice che al momento i cinesi sono in testa).

Quindi personalmente prendo questa notizia di Volkswagen come un piccolo spiraglio di luce per una rinascita.
Sandro kensan06 Dicembre 2025, 19:52 #3
Confindustria Pisa: “Filiere fuori mercato se il costo dell’energia non scende”

https://www.t24economia.it/art/conf...rgia-non-scende

***

Altro Report autorevole:

Fonte: https://eur-lex.europa.eu/legal-con...LEX:52024DC0136
Bruxelles, 22.3.2024

RELAZIONE DELLA COMMISSIONE AL PARLAMENTO EUROPEO, AL CONSIGLIO, AL COMITATO ECONOMICO E SOCIALE EUROPEO E AL COMITATO DELLE REGIONI

Relazione su prezzi e costi dell'energia in Europa

[I]Nel decennio precedente la crisi energetica, i prezzi all'ingrosso dell'energia elettrica in Europa erano inferiori o paragonabili a quelli di Giappone e Cina ( Figura 2 ) e storicamente generalmente più alti (fino al 40 %) dei prezzi degli Stati Uniti. La crisi energetica e la guerra russa in Ucraina hanno portato a una convergenza dei prezzi tra Europa e Asia. In ragione dell'abbondante produzione interna di gas, i prezzi negli Stati Uniti sono rimasti relativamente bassi, mentre i prezzi all'ingrosso dell'energia elettrica in Europa hanno raggiunto un valore da due a cinque volte più alto rispetto a quelli statunitensi. I prezzi all'ingrosso dell'energia elettrica nel Regno Unito e in Giappone sono aumentati in modo analogo. I prezzi dell'energia elettrica in Cina potrebbero riflettere la presenza di sovvenzioni di ampia portata precedenti al 2020 (non sono disponibili dati più recenti). [/I]

Link ad immagine (click per visualizzarla)

Per chi ha conoscenze scientifiche forse può leggere il grafico dove si vede che la Cina ha un costo per MWh di circa 100 € in discesa e con le mega installazioni di energia rinnovabile e i bassi prezzi del gas e del petrolio che gli fa la Russia si può pensare che sianop adesso intorno ai 50€, comunque è opinabile.

Da notare che la Cina e gli USA non hanno avuto nessuna crisi energetica

L'EU-27 si vede che ha un costo di circa 180-200€ per MWh, prezzo che la rende completamente fuori mercato e che ha causato 32 mesi di continua restrizione della produzione industriale in Italia e la deindustrializzazione dell'Europa.

Fonte: https://eur-lex.europa.eu/legal-con...LEX:52024DC0136
Bruxelles, 22.3.2024

RELAZIONE DELLA COMMISSIONE AL PARLAMENTO EUROPEO, AL CONSIGLIO, AL COMITATO ECONOMICO E SOCIALE EUROPEO E AL COMITATO DELLE REGIONI

Relazione su prezzi e costi dell'energia in Europa
Ripper8907 Dicembre 2025, 19:52 #4
Originariamente inviato da: Sandro kensan
L'Europa si sta de-industrializzando.

L'UE è un mercato, il suo ruolo nel contesto geopolitico è quello di acquistare e basta.
Sandro kensan07 Dicembre 2025, 20:23 #5
26 mesi consecutivi di calo ad agosto 2025:

Roma, 6 agosto - “Esprimiamo forte preoccupazione per il persistente calo della produzione, che continua ormai da 26 mesi consecutivi. I dati ufficiali confermano un declino incessante, evidenziando come il settore industriale sia in piena crisi strutturale. Uscire dalla spirale negativa richiede interventi immediati e decisivi, il nostro sistema produttivo non può più attendere”.

“Le flessioni maggiormente significative interessano i settori più strategici: tessile, abbigliamento e molti altri comparti produttivi registrano cali fino all’8%. Seguono la produzione di prodotti chimici (-3,2%), la fabbricazione di articoli in gomma e materie plastiche e quella di prodotti in metallo e la metallurgia (-3,0% per entrambi). La produzione di mezzi di trasporto si attesta su un dato tendenziale negativo, con un calo dello 1,5%. E se altri settori strategici come la produzione di coke e prodotti petroliferi raffinati, l’attività estrattiva e la fornitura di energia elettrica, gas, vapore ed aria, hanno mantenuto dati mensili positivi grazie a incrementi tendenziali, non si compensa comunque il quadro generale di crisi”.

https://www.cgil.it/ufficio-stampa/...pirale-juq4qp9a

a settembre 2025 ha avuto un rialzo, ad ottobre 2025 un lieve calo.
Sandro kensan07 Dicembre 2025, 20:33 #6
Il grafico della produzione industriale italiana secondo un sito che cataloga i dati dell'ISTAT:

Link ad immagine (click per visualizzarla)

https://it.tradingeconomics.com/ita...rial-production

Come si vede è da almeno tre anni che siamo in rosso quasi tutti i mesi, a parte gennaio 2023, luglio e settembre 2025, il resto è un completo disastro. Con questi ritmi di calo l'industria rischia di diventare come nei paesi del secondo mondo.

EDIT: Se stimiamo un 2% di calo costante della produzione industriale per 36 mesi abbiamo un calo complessivo di:

(100%-2%)^(12*3) = 0.98^36 = 0.48 = 48%

Tale calcolo è indicativo in quanto si tratta di operazioni non lineari ma siamo intorno a un dimezzamento della nostra industria in tre anni.
Ripper8908 Dicembre 2025, 18:58 #7
Originariamente inviato da: WarDuck
L'UE è in mano a dei corrotti
I corrotti ? E cosa vuoi che facciano visto che tanto non gli possono far nulla ?
Basti vedere Eva Kaili beccata mentre portava i borsoni con le banconote in auto assieme al padre ed è fuori di galera .....

I corrotti poi sono solo gli ultimi dei problemi, noi deleghiamo gente come Ilaria Salis, ossia incompetenti.
Senza contare poi i lobbisti che addirittura sono ritenuti legali !

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