Volkswagen ID.Polo: il nome storico rinasce in chiave elettrica
di Manolo De Agostini pubblicata il 04 Settembre 2025, alle 09:57 nel canale Auto Elettriche
Volkswagen apre una nuova fase della sua strategia elettrica con la ID.Polo, erede a batteria della celebre compatta, e con il futuro SUV ID.Cross. Prezzi accessibili, nomi familiari e varianti sportive segnano il rilancio della gamma ID., pensata per contrastare Tesla e i marchi cinesi in Europa.
Volkswagen ha annunciato un cambio di passo nella strategia di elettrificazione. Dopo anni in cui la gamma ID. è stata percepita come una rottura con il passato, il marchio tedesco ha deciso di recuperare alcuni dei nomi più iconici dei suoi modelli a combustione interna, trasferendoli sulla nuova generazione di veicoli a batteria. Il primo a inaugurare questa nuova fase sarà la ID.Polo, attesa per il 2026.

Secondo Thomas Schäfer, CEO del marchio Volkswagen, la scelta di riprendere nomi noti come Polo ha un obiettivo preciso: ridurre la distanza percepita dai clienti rispetto all'elettrico e semplificare l'orientamento all'interno della futura gamma. "I nomi dei nostri modelli sono saldamente ancorati nella mente delle persone, sinonimo di qualità, design senza tempo e tecnologie accessibili", ha dichiarato Schäfer, sottolineando come la ID.Polo rappresenti solo il primo passo di una più ampia strategia.

Il modello deriva direttamente dalla concept car ID.2all presentata nel 2023 e sarà posizionato come entry-level elettrico, con un prezzo attorno ai 25.000 euro. Insieme alla variante standard arriverà anche la ID.Polo GTI, versione sportiva che promette prestazioni dinamiche e piacere di guida, richiamando la tradizione delle compatte ad alte prestazioni del marchio. Entrambe le novità saranno svelate al pubblico durante l'IAA Mobility di Monaco (8-14 settembre), con un'anteprima riservata alla stampa il 7 settembre.
Non si tratta però dell'unico debutto. Volkswagen presenterà anche la ID.Cross Concept, anticipazione del futuro SUV compatto a trazione elettrica che entrerà in produzione nel 2026 come corrispettivo a zero emissioni del popolare T-Cross.

Con la ID.Polo e la ID.Cross, Volkswagen punta a rendere la mobilità elettrica più accessibile, contrastando sia la crescente aggressività dei marchi cinesi nei segmenti più economici, sia la leadership di Tesla in Europa. La casa di Wolfsburg considera l'arrivo di questi modelli come l'inizio di una "nuova era", dove l'auto elettrica non sarà più un prodotto di nicchia ma una scelta di massa.










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12 Commenti
Gli autori dei commenti, e non la redazione, sono responsabili dei contenuti da loro inseriti - infoLe spacciano come auto che "studiano" e "presentano" addirittura da ANNI....
Quando hanno già l'auto bella e pronta da decenni a cui basta solo non montare il motore a combustione in fase di assemblaggio e metterci al suo posto il motorino elettrico della Vorwerk con qualche batteria nel bagagliaio.
Ho un pochino riassunto ma il succo è quello.
E invece sembra che stanno inventando DA ZERO l'automobile
Prezzi popolari...
Le spacciano come auto che "studiano" e "presentano" addirittura da ANNI....
Quando hanno già l'auto bella e pronta da decenni a cui basta solo non montare il motore a combustione in fase di assemblaggio e metterci al suo posto il motorino elettrico della Vorwerk con qualche batteria nel bagagliaio.
Ho un pochino riassunto ma il succo è quello.
E invece sembra che stanno inventando DA ZERO l'automobile
Invece hai proprio sbagliato tutto. Quello è ciò che facevano ad esempio sulle Stellantis, ma le ID di Volkswagen non sono affatto come dici tu. La piattaforma MEB (come altre) è completamente diversa.
Le spacciano come auto che "studiano" e "presentano" addirittura da ANNI....
Quando hanno già l'auto bella e pronta da decenni a cui basta solo non montare il motore a combustione in fase di assemblaggio e metterci al suo posto il motorino elettrico della Vorwerk con qualche batteria nel bagagliaio.
Ho un pochino riassunto ma il succo è quello.
E invece sembra che stanno inventando DA ZERO l'automobile
Mi spiace ma le nuove piattaforme per l'elettrico VW sono completamente nuove.
Quella attuale delle Polo, T Cross e Taigo, la MBQ A0, non permette nemmeno l'inserimento di un sistema full hybrid.
Non sono un ingegnere nè un tecnico e capisco poco di auto ma SONO SICURO AL 100% che bastava montare il motorino del folletto al posto di quello a combustione mentre assemblavano la Golf ed il gioco era fatto!
Ho ragione io.
Discorso chiuso.
Non sono un ingegnere nè un tecnico e capisco poco di auto ma SONO SICURO AL 100% che bastava montare il motorino del folletto al posto di quello a combustione mentre assemblavano la Golf ed il gioco era fatto!
Ho ragione io.
Discorso chiuso.
il motorino del folletto hai ragione perchè i motori elettrici occupano molto meno spazio di quelli ice
il problema è dove mettere le pile
Non sono un ingegnere nè un tecnico e capisco poco di auto ma SONO SICURO AL 100% che bastava montare il motorino del folletto al posto di quello a combustione mentre assemblavano la Golf ed il gioco era fatto!
Ho ragione io.
Discorso chiuso.
Discorso chiuso un paio di palle.
L'hanno fatto, i primi modelli di Golf elettrica erano così. Il risultato erano auto che facevano pena sotto tutti i punti di vista.
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