Volkswagen Golf elettrica rimandata: il CEO dice che non serve nel 2028
di Rosario Grasso pubblicata il 14 Maggio 2026, alle 14:31 nel canale Auto Elettriche
Il CEO di Volkswagen ha escluso il lancio dell'ID. Golf nel 2028 durante l'FT Future of the Car di Londra. Il ritardo è legato alla piattaforma SSP sviluppata con Rivian e ai costi di riconversione dello stabilimento di Wolfsburg
La Golf elettrica non arriverà nel 2028. Thomas Schäfer, CEO del brand Volkswagen, lo ha confermato senza margini di dubbio durante l'FT Future of the Car di Londra: "Non abbiamo bisogno di una Golf elettrica nel 2028. Siamo ben posizionati con quello che abbiamo nel nostro portfolio." Il lancio scivola così a fine decennio, con il 2030 come orizzonte minimo più citato dagli analisti.
SSP e Rivian: la piattaforma che non decolla
Alla base del rinvio c'è il ritardo della piattaforma SSP (Scalable Systems Platform), l'architettura di nuova generazione che sostituirà l'attuale MEB. Sviluppata in partnership con Rivian all'interno di un'operazione da oltre 5 miliardi di euro di investimento da parte di VW, la SSP porta in dote un'architettura elettrica a 800V, moduli di controllo semplificati e la capacità di gestire aggiornamenti OTA in modo nativo, nell'ottica di rendere i futuri modelli veri e propri software-defined vehicle (SDV). La piattaforma era attesa inizialmente nel 2026, poi posticipata al 2028: ora i primi veicoli basati su SSP difficilmente arriveranno prima di quella data, e la Golf ne sarà comunque uno dei derivati successivi. Come ha spiegato lo stesso Schäfer, la logica non è tecnica ma industriale.
A peggiorare il quadro, secondo fonti interne citate da Autocar, la riconversione dello stabilimento di Wolfsburg dove la Golf EV è destinata alla produzione è ferma per mancanza di fondi. Volkswagen ha dovuto posticipare le spese di ammodernamento necessarie per la manifattura EV di nuova generazione, con un ritardo stimato attorno ai nove mesi rispetto a un piano già rivisto. Nel frattempo, la produzione della Golf a motore termico verrà trasferita in Messico.
La vera novità nella comunicazione di Schäfer è l'inquadratura strategica del rinvio. A fine aprile VW ha svelato i primi modelli della nuova generazione "True Volkswagen": ID.3 Neo e soprattutto ID. Polo, prima elettrica a riprendere un nome storico del marchio al posto della nomenclatura numerica ID.x. Nel corso del 2026 si aggiungerà anche ID. Cross, versione elettrica del T-Cross. Secondo il CEO, questo terzetto copre sufficientemente la gamma e riduce l'urgenza di accelerare l'arrivo della Golf a batterie. Una posizione che stride con il fatto che la Golf resti il modello più venduto di sempre del costruttore tedesco, ma che riflette la pressione sui margini in un mercato EV sempre più agguerrito, dove player come BYD hanno costretto tutta l'industria a rivedere i prezzi al ribasso.










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10 Commenti
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È stato chiaramente messo giù da idioti, e sarebbe l'ora di cestinarlo e fare qualcosa di più decente.
È stato chiaramente messo giù da idioti, e sarebbe l'ora di cestinarlo e fare qualcosa di più decente.
L'idea sarebbe anche decente, ma applicata da burocrati che non hanno mai messo piede in un'azienda.
La prossima inchiappettata che si prospetta all'orizzonte? Il PPWR
Che triste declino...
Un tempo compravi la Golf consapevole che, il costo maggiore della concorrenza, ti permetteva d'avere un auto di livello superiore ed un valore residuo maggiore.Oggi cosa è diventata? chi è più disposto a spendere soldi per un'auto che di valore aggiunto ha solo il nome storico?
Alla fine il nodo è sempre quello: il prezzo!!!
Purtroppo questo è rappresentativo di tutte le case costruttici europee, le quali in un modo o in un altro, dovranno rendersi conto che se non cambiano, la concorrenza le farà chiudere.
La prossima inchiappettata che si prospetta all'orizzonte? Il PPWR
è il mercato mondiale in direzione dell'elettrico e non solo l'europeo e probabilmente i marchi europei vendono più fuori dall'europa che dentro l'europa.
ammettendo di non essere mai stato imprenditore reputo invece le aziende europee autosabotate, banalmente quando tesla e cinesi investivano infinito sull'elettrico le nostre case cosa facevano? rispondo io molto brevemente: un ca**o
Il CEO di Volkswagen ha escluso il lancio dell'ID. Golf nel 2028 durante l'FT Future of the Car di Londra. Il ritardo è legato alla piattaforma SSP sviluppata con Rivian e ai costi di riconversione dello stabilimento di Wolfsburg
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il CEO VW fa bene.
con la crisi della fornitura del petrolio, che si intravvede e durevole per un tempo sensibile per l'economia mondiale, si dovranno fare kit di conversione di impianti per l'elettrico a impianti per conversione auto a vapore, alimentate a carbone/ legna, magari di manifattura cinese, potranno durare il tempo necessario.
[B][U]
le prospettive per l'automotive del nuovo millennium sono molto staticamente inutili e sempre retrodatate.[/U][/B]
Saluti.
ammettendo di non essere mai stato imprenditore reputo invece le aziende europee autosabotate, banalmente quando tesla e cinesi investivano infinito sull'elettrico le nostre case cosa facevano? rispondo io molto brevemente: un ca**o
La questione non verte solo sulle auto elettriche, ma su tutto il GD.
L'idea di dipendere meno da fluttuazione dei prezzi energetici, dall'ottimizzare (e quindi economizzare) le risorse, ecc, era buona, poteva portare a risparmi economici, un po' come l'azienda che è piena di pannelli fotovoltaici e quando aumenta l'elettricità se frega, ma le modalità e le tempistiche di applicazione sono insensate perchè ti rendono meno competitivo rispetto alla concorrenza Extra europea.
Se io devo comprare un sasso in africa, e sono in concorrenza con un cinese, io per comprare devo avere, certificati, documenti, prove, devo pure sapere che hai finanziato i villaggi vicini a dove si trova questa pietra e sapere il numero di peli pubici dell'operaio che la raccoglie...mentre il cinese non vuole sapere nulla...a chi la vendono sta cacchio di pietra? A me se la pago di più o al Cin Cin che non rompe la palle
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