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Volkswagen e Stellantis chiedono all'UE incentivi e bonus CO2 per i veicoli elettrici 'Made in Europe'
di Manolo De Agostini pubblicata il 05 Febbraio 2026, alle 13:01 nel canale Auto Elettriche
Volkswagen e Stellantis chiedono alla Commissione Europea di legare incentivi, fondi pubblici e benefici climatici all'origine europea dei veicoli elettrici. Al centro della proposta, un'etichetta "Made in Europe" basata su criteri industriali vincolanti e un possibile bonus CO₂ per rafforzare la produzione interna.










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13 Commenti
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Se vuoi attuare politiche dirigiste che devono dire alle società come devono fare i loro prodotti a prescindere dalla domanda di mercato, allora o metti un freno alla concorrenza sleale o dai incentivi, quantomeno alla ricerca e sviluppo, prima di imporre improbabili divieti.
Il passaggio all'elettrico è frutto della corruzione europea da parte dei cinesi.
Distruggi pure una industria che da posto di lavoro a 13 milioni di persone in pochi anni: questo è il piano industriale dell'UE.
Dopo 20 anni e 400.000 km la mia Volvo mi ha lasciato.
Chiaramente mi sono messo in giro a guardare usato e nuovo e giugnere alla conclusione di ricomprare un motore rigenerato per la mia S60 che per il resto e' impeccabile.
Pagata nel 2007 35k con tutti gli accessori del caso e interni in pelle e qualche surplus come i fari adattivi, oggi per avere un'auto simile ne dovrei spendere almeno 50k per nob valerli.
Ho visto di tutto dalle cinesi come MG, DR, OMODA, alla PEUGEOT, CITROEN, WV, tutte auto che con poco meno dei 35k non mi davano praticamente nulla a livello di qualita' e motoristico.
Oramai tutti motori superpompati con turbo ma piccoli di cilindrata su scocche che a volte superano anche la mia che piccola non e'. Interni ridicoli plastiche in ogni dove e sedili, a volte, al limite del ridicolo.
Insomma i soldi di una classe premium del 2007 e' diventata una classe Entry nel 2026 e se non ti fai abbindolare da tatni gingilletti di ultima generazione capisci che le qualita' sono veramente al limite del ridicolo, ma non sempre.
Comunque posso assicurarvi che in tutto questo schifo le CINESI in molti casi sono mooltoo meglio delle europee in tutti i sensi.
Vi posso assicurare che per settimane lo sconforto era talmente tanto che sinceramente passare da un 2.5 da 190CV a un 100 turbo 110Cv e' di un trauma assurdo. A voja che i venditori dicono che devo guardare il mercato con occhi diversi, ma farmi inculare 30k per un auto 1.0,1.2 o 1.4 turbo che magari mi dice BUONGIORNO e BUONASERA sinceramente anche NO.
Per quanto riguarda l'usato, specialmente nel mondo del DIESEL, i prezzi sono a dir poco ridicoli visto che non si trovano piu' se ne approfittano e a volte anche con kmetraggi abbastanza elevati.
Quindi carea Stellantis, cara WV abbassate i prezzi e forse, dico FORSE, il prezzo varra' il prodotto.
Dal punto di vista del management, il dividendo non è visto come un "regalo", ma come il costo per tenere legati gli investitori.
E' la remunerazione del capitale.
Se un CEO di Stellantis o VW deve investire 50 miliardi nella transizione imposta dall'UE, ma il mercato non risponde perché l'energia costa troppo o mancano le colonnine, la sua prima reazione è tagliare i costi (personale) e chiedere aiuto al governo per non far fuggire gli azionisti.
Da europeista mi dispiace dirlo ma se l'EU decide di fare una svolta dirigista, deve anche pagare per i costi che tale svolta implica.
E' troppo comodo prendere le decisioni come le svolte green e poi lasciare che i privati e le società paghino il conto.
Non si puo' fare politica industriale solo tramite le leggi, ma senza portafoglio.
Chiedere alle aziende di essere contemporaneamente laboratori sociali, campioni ecologici e macchine da profitto, senza un piano di investimenti comune, è una scommessa che sta mettendo a dura prova la tenuta del settore.
I Cinesi quanto meno prima mettono in campo i sussidi e poi fanno le svolte, non il contrario.
Gli ecologisti europei vogliono fare i campioni dell'ambiente? Fate un bel fondo sovrano e cacciate i soldi!
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