Un bug nella frenata rigenerativa spegne il motore: Toyota richiama 10.000 C-HR EV
di Nino Grasso pubblicata il 10 Settembre 2026, alle 11:01 nel canale Auto Elettriche
Toyota ha aperto un richiamo su circa 10.000 esemplari della C-HR elettrica 2026 venduti negli USA: un bug nel software della centralina della batteria può causare uno spegnimento improvviso della trazione durante la marcia, con relativo rischio di incidente
Toyota ha avviato un richiamo che riguarda circa 10.000 unità della C-HR elettrica, tutte del model year 2026, vendute in Nord America. Il problema, individuato dalla casa giapponese stessa, riguarda la centralina elettronica della batteria (Battery Electric Vehicle ECU) e può tradursi in una perdita di potenza mentre l'auto è in movimento.
La causa è tecnica ma tutt'altro che marginale. Durante la frenata rigenerativa, il motore elettrico lavora come generatore e rimanda energia verso la batteria ad alta tensione. Se lo stato di carica è già alto, il pacco non riesce ad assorbire ulteriore energia e rischia il sovraccarico: a quel punto le protezioni di sicurezza intervengono spegnendo il sistema di trazione, lasciando l'auto senza spinta proprio mentre è su strada.
Toyota assicura che basta un aggiornamento del software della centralina per risolvere il difetto. Il problema è che, nel 2026, quell'aggiornamento non può viaggiare via etere: serve un appuntamento fisico in concessionaria. Un controsenso non da poco per un'auto lanciata da pochi mesi, che monta comunque una versione più datata dell'infotainment Toyota rispetto al sistema Arene debuttato in parallelo sulla nuova RAV4.
Un richiamo che arriva presto
La C-HR elettrica è entrata in gamma nel 2026 come alternativa più compatta e sportiva alla bZ, la prima SUV a batteria di Toyota, con un prezzo di partenza attorno ai 37.000 dollari negli USA. Insieme alla bZ aggiornata e alla nuova bZ Woodland, completa il terzetto di elettriche che il costruttore vende oggi in Nord America.

Le vendite, va detto, non ne hanno risentito finora: nel primo semestre 2026 Toyota ha visto le immatricolazioni EV negli Stati Uniti crescere del 136% rispetto allo stesso periodo del 2025, spinte in larga parte proprio dal debutto della C-HR e degli altri due modelli a batteria.
Al momento la documentazione ufficiale non è ancora comparsa sul sito della NHTSA, l'agenzia federale che negli Stati Uniti gestisce i richiami auto, ma Toyota ha già comunicato che le lettere agli intestatari dei veicoli coinvolti partiranno all'inizio di novembre. Alcune indiscrezioni ipotizzano che il difetto possa estendersi anche alla C-HR+ venduta in Europa e nel Regno Unito, meccanicamente sovrapponibile alla versione nordamericana pur con un nome leggermente diverso.
Nel frattempo, negli USA chi possiede una C-HR elettrica può verificare se il proprio esemplare è coinvolto contattando il servizio clienti Toyota o consultando il sito ufficiale dei richiami una volta pubblicata la documentazione. Resta fuori dal problema, va precisato, la C-HR EV di model year 2027, già in vendita e non coinvolta nel richiamo.







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1 Commenti
Gli autori dei commenti, e non la redazione, sono responsabili dei contenuti da loro inseriti - infoPer te un controsenso, per me una fortuna, preferisco andare in conce che avere una porta aperta che può modificare le funzioni base dell'auto.
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