Un attacco informatico blocca gli etilometri, decine di migliaia di automobilisti a piedi

di pubblicata il , alle 08:01 nel canale Auto Elettriche Un attacco informatico blocca gli etilometri, decine di migliaia di automobilisti a piedi

Un attacco informatico ha colpito Intoxalock, azienda che produce etilometri collegati all’accensione dei veicoli. Il blocco dei sistemi ha impedito la calibrazione dei dispositivi, rendendo impossibile avviare molte auto negli Stati Uniti

 

Un incidente informatico ha avuto effetti immediati e tangibili su migliaia di automobilisti negli Stati Uniti, coinvolgendo i dispositivi di controllo alcolemico prodotti da Intoxalock. L’azienda, specializzata in etilometri collegati al sistema di accensione dei veicoli, ha confermato un problema di sicurezza che ha richiesto la sospensione temporanea di parte dell’infrastruttura tecnica.

I disservizi sono iniziati il 14 marzo, quando numerosi utenti hanno segnalato anomalie nel funzionamento dei dispositivi. Nei giorni successivi, la società ha attribuito l’origine del problema a un attacco informatico, senza però specificarne la natura, né chiarire se si sia trattato di ransomware o di una violazione dei dati.

Il punto critico riguarda la calibrazione periodica obbligatoria degli etilometri. Questi sistemi impediscono l’avvio del veicolo se non risultano correttamente aggiornati e certificati. A causa del blocco dei sistemi centrali, molte unità non hanno potuto ricevere la manutenzione necessaria, causando l’impossibilità di utilizzare l’auto.

Le conseguenze si sono diffuse rapidamente su larga scala. Segnalazioni provenienti da diversi stati, da New York al Minnesota, indicano automobilisti rimasti bloccati nei parcheggi o impossibilitati a partire. Alcune officine hanno confermato la presenza di veicoli fermi per giorni, in attesa della riattivazione dei servizi. Anche sui social network, gli utenti hanno raccontato situazioni problematiche, con difficoltà a raggiungere il posto di lavoro o a rientrare a casa.

L’azienda ha dichiarato di aver sospeso preventivamente alcune funzioni per contenere i rischi e ha interrotto anche gli appuntamenti per nuove installazioni fino al 22 marzo. Solo in quella data Intoxalock ha comunicato il ripristino completo dei sistemi, con la riapertura dei centri di assistenza e il ritorno alla normale operatività.

Dal punto di vista tecnico, l’infrastruttura coinvolta gestisce un parco di circa 150.000 utenti ogni anno e risulta attiva in 46 stati americani. L’assenza temporanea della piattaforma ha evidenziato la dipendenza critica tra dispositivi fisici e servizi digitali, soprattutto quando questi ultimi risultano indispensabili per l’utilizzo quotidiano di un mezzo.

Per mitigare i disagi, la società ha annunciato rimborsi per gli utenti colpiti, inclusi eventuali costi sostenuti per traini o soluzioni alternative di trasporto. Resta tuttavia aperta la questione sulla resilienza di sistemi connessi che, in caso di attacco, possono tradursi in limitazioni gli utenti finali.

14 Commenti
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mozzarello25 Marzo 2026, 09:17 #1
Sempre più connessi, questo è il futuro che ci aspetta
Saturn25 Marzo 2026, 09:25 #2
Originariamente inviato da: mozzarello
Sempre più connessi, questo è il futuro che ci aspetta


Fermo restando che è giusto che la gente venga punita se beccata ubriaca fradicia alla guida....concordo.

Ormai se la gente non ha in cloud anche il funzionamento dello scarico del CESSO non si sente appagata.

Poi passa "nonna Cettina" con la zappa, trancia il cavo di fibra ottica e mezza regione rimane off-line !

Contente la gente, contenti tutti...io un po' meno !
mozzarello25 Marzo 2026, 09:37 #3
Originariamente inviato da: Saturn
Fermo restando che è giusto che la gente venga punita se beccata ubriaca fradicia alla guida....concordo.

Ormai se la gente non ha in cloud anche il funzionamento dello scarico del CESSO non si sente appagata.

Poi passa "nonna Cettina" con la zappa, trancia il cavo di fibra ottica e mezza regione rimane off-line !

Contente la gente, contenti tutti...io un po' meno !


Che poi, l'etilometro in auto è una stronzata perché serve a istituzioni/forze dell'ordine a lavarsene le mani e basta. Ecco, abbiamo messo quello, mo' ci pensano i privati
the_joe25 Marzo 2026, 10:24 #4
Originariamente inviato da: mozzarello
Che poi, l'etilometro in auto è una stronzata perché serve a istituzioni/forze dell'ordine a lavarsene le mani e basta. Ecco, abbiamo messo quello, mo' ci pensano i privati


Che sia una stronzata sono d'accordo, il fatto che non sia possibile assegnare un agente di sicurezza ad ogni abitante del pianeta è comunque un dato di fatto, basterebbe che la popolazione si autodeterminasse, se devi guidare non bevi, punto.
ninja75025 Marzo 2026, 10:34 #5
immagino come i sedili riscaldabili BMW a sottoscrizione
mozzarello25 Marzo 2026, 10:35 #6
Originariamente inviato da: the_joe
Che sia una stronzata sono d'accordo, il fatto che non sia possibile assegnare un agente di sicurezza ad ogni abitante del pianeta è comunque un dato di fatto, basterebbe che la popolazione si autodeterminasse, se devi guidare non bevi, punto.


Non è così facile, siamo schiavi di un cervello che sta ancora all'età della pietra e che ci mette in circolo dopamina, ossitocina, serotonina e altre sostanze che son tipo morfina+anfetamine insieme, al primo momento in cui ci stiamo divertendo con gli amici durante un aperitivo, il cervello ci spinge a prolungare l'esperienza piacevole a tempo indeterminato.

In principio l'alcol-lock o quel che è avrebbe senso, per come è implementato è un lavarsi le mani. Io sono più per pene certe e congrue, per me la pena o anche solo l'idea della galera devono mettere terrore reale al solo pensiero, allora sì che il cervello ci pensa due volte. Ma per questo si dovrebbe inziare a ragionare meno su "diritti fondamentali dell'uomo" o "galere come recupero" e più su punizioni esemplari.
Saturn25 Marzo 2026, 10:37 #7
Originariamente inviato da: mozzarello
per me la pena o anche solo l'idea della galera devono mettere terrore reale al solo pensiero, allora sì che il cervello ci pensa due volte.


Ni...considera che anche in paesi dove c'è la pena di morte (e anche applicata in "malo modo" la gente delinque o si ribella comunque al potere costituito.

Più che certezza della pena ci vuole più formazione e consapevolezza.

La gente deve capire che guidare ubriachi e come divertirsi a sparare sulla folla in piazza e sperare di non ammazzare nessuno.
the_joe25 Marzo 2026, 11:09 #8
Originariamente inviato da: Saturn
Ni...considera che anche in paesi dove c'è la pena di morte (e anche applicata in "malo modo" la gente delinque o si ribella comunque al potere costituito.

Più che certezza della pena ci vuole più formazione e consapevolezza.

La gente deve capire che guidare un mezzo che pesa una tonnellata e mezzo e raggiunge velocità elevate è una responsabilità enorme e quando si è alla guida bisogna pensare a guidare con la massima attenzione.

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Saturn25 Marzo 2026, 11:10 #9
Originariamente inviato da: the_joe
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Quoto la modifica !
mozzarello25 Marzo 2026, 11:23 #10
Per quello basta mettere un limitatore di velocità sempre attivo basato su GPS installato su auto che non permette di andare oltre il limite di velocità della zona, soprattutto in aree abitate.

Se il GPS si rompe l'auto semplicemente "non è a norma" come in qualsiasi altro caso (fanali rotti, non passa revisione, ecc). Se la motorizzazione non riceve il segnale per molto tempo potrebbe "attivarsi". Poi si può vedere come fare, ma semplicemente, se giri senza limitatore e ti beccano, multa, punti patente e carro attrezzi obbligatorio a tue spese.

Se uno ha la necessità di una improvvisa accelerata per sicurezza, più farlo premendo l'acceleratore velocemente a fondo (nella mia auto coin cambio automatico farlo scala subito la marcia per favorire l'accelerata), ma ad esempio può fare solo tot accelerate al mese, prima che ogni accelerata costi punti della patente in automatico e dopo tot, se nme hai ancora, scatta la multa automatica.

Abbiamo un mondo connesso, usiamolo, ma senza che se salta la connessione non puoi usare qualcosa a cui non serve per funzionare.

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