Toyota vuole battere i produttori cinesi di auto elettriche. Come? Alleandosi con i loro fornitori
di Vittorio Rienzo pubblicata il 08 Agosto 2025, alle 15:02 nel canale Auto Elettriche
Toyota rafforza la collaborazione con fornitori cinesi per produrre veicoli elettrici più economici nello stabilimento thailandese, puntando a un taglio dei costi del 30% entro il 2028. Il successo del bZ3X in Cina guida la strategia, affiancata da nuove partnership tecnologiche e dall’apertura di un impianto Lexus nel Paese
Toyota, sta accelerando la propria strategia di elettrificazione puntando su una collaborazione più stretta con la Cina. L’obiettivo è ridurre sensibilmente i costi di produzione dei veicoli a batteria e rendere più competitiva l’offerta sul mercato globale, soprattutto alla luce di una trimestrale non proprio brillante.
Secondo quanto riportato da Nikkei Asia, il gruppo giapponese ha avviato un ampliamento nell’utilizzo di componenti e parti per veicoli elettrici provenienti da fornitori cinesi, destinati in particolare al suo stabilimento in Thailandia – il più grande centro produttivo Toyota nel Sud-est asiatico. Storicamente, i marchi giapponesi hanno dominato le vendite nell’area, ma l’avanzata di modelli a basso costo e tecnologicamente avanzati provenienti dalla Cina, come quelli di BYD, sta erodendo quote di mercato.

In Thailandia, la quota delle vendite di marchi giapponesi è scesa dal 90% al 71% nei primi cinque mesi del 2025, mentre quella dei costruttori cinesi è salita al 16%. Per rispondere alla crescente concorrenza, Toyota prevede di introdurre, a partire dal 2028, nuovi veicoli elettrici più accessibili, con un obiettivo di riduzione dei costi di circa il 30% grazie all’approvvigionamento di componenti dalla Cina.
Un precedente positivo arriva dal modello bZ3X, SUV elettrico sviluppato nell'ambito della joint venture GAC-Toyota. In Cina, dove ha un prezzo base di 109.800 yuan (circa 13.000 euro), il bZ3X si è posizionato a maggio come il veicolo elettrico straniero più venduto, nel solo secondo mese di commercializzazione. Un dirigente Toyota ha confermato l’intenzione di replicare questo approccio anche nel Sud-est asiatico, valorizzando le sinergie con i fornitori locali.
La strategia è accompagnata da nuove partnership con aziende tecnologiche di primo piano, tra cui Xiaomi, Momenta e Huawei, annunciate in occasione dell’EV Tech Day di giugno. Inoltre, lo scorso mese Toyota ha avviato i lavori per un nuovo impianto di produzione in Cina dedicato al marchio di lusso Lexus. Si tratta della seconda fabbrica di proprietà interamente straniera nel Paese, dopo quella di Tesla.
Non sappiamo se questo approccio in futuro verrà adottato anche per l'Europa: una collaborazione più profonda con i partner cinesi consentirebbe di ridurre i prezzi anche nel vecchio continente. Tuttavia, per quanto potrebbe rappresentare un buon compromesso nel breve termine, sul lungo termine non è una soluzione.
La necessità di sfruttare tecnologie proprietarie cinesi rischia di generare una dipendenza dai fornitori orientali che, già adesso, godono di una posizione dominante nell'ambito della mobilità elettrica. Sarà quindi fondamentale, anche per Toyota, costruire un portafoglio tecnologico concorrenziale e realizzare una catena di approvvigionamento più solida e indipendente.










Due mesi di Battlefield 6: dalla campagna al battle royale, è l'FPS che stavamo aspettando
Antigravity A1: drone futuristico per riprese a 360° in 8K con qualche lacuna da colmare
Sony Alpha 7 V, anteprima e novità della nuova 30fps, che tende la mano anche ai creator
Due GeForce GTX 580 in SLI: l'insospettabile base dell'AI che conosciamo oggi
TSMC dà i numeri: dal processo N7 a quello A14 efficienza migliorata di 4,2 volte








6 Commenti
Gli autori dei commenti, e non la redazione, sono responsabili dei contenuti da loro inseriti - infohttps://www.nationthailand.com/busi...mobile/40051682
Toyota senza offrire opzioni elettriche interessanti è destinata anche qui a perdere fette di mercato, sarebbe addirittura costretta ad allearsi con.... produttori cinesi? E le auto a idrogeno che tanto promuovono perché non stanno facendo la differenza?
Intanto i marchi giapponesi, storicamente avversi alla mobilità elettrica, hanno perso il 19% mentre avanzano i gruppi cinesi con BEV e PHEV.
Ma tutti hanno paura dei dazi del biondino...
Mentre si sono fatte delle regole che hanno regalato il mercato dell'auto ai cinesi..
Ma tutti hanno paura dei dazi del biondino...
Mentre si sono fatte delle regole che hanno regalato il mercato dell'auto ai cinesi..
era pro tesla...
è diventata pro cina (a cui però in europa hanno messo dazi del 25% e non riconoscono i crediti green)
A quanto pare AL DI LÀ DELLE CHIACCHIERE, se ne sono accorti dove sta girando il mondo.
Bene, chissà che la BZY5 fra qualche hanno non diventi interessante.
Beh, non ha molta scelta, visto che la Cina ha il monopolio sia sulla produzione delle materie prime (grazie anche alle trappole diplomatiche create nei paesi dove si trovano molti giacimenti) che sulla realizzazione delle batterie
Devi effettuare il login per poter commentare
Se non sei ancora registrato, puoi farlo attraverso questo form.
Se sei già registrato e loggato nel sito, puoi inserire il tuo commento.
Si tenga presente quanto letto nel regolamento, nel rispetto del "quieto vivere".