Toyota bZ7: una berlina da oltre 5 metri che in Cina costa poco più di una Panda base
di Vittorio Rienzo pubblicata il 09 Aprile 2026, alle 16:52 nel canale Auto Elettriche
Toyota ha reso disponibile in Cina la nuova bZ7, berlina elettrica sviluppata con GAC e dotata di tecnologia Huawei. Con fino a 710 km di autonomia CLTC, sistema Drive ONE da 207 kW e ADAS avanzati, la vettura parte da soli 18.900 euro al cambio
Toyota ha finalmente portato sul mercato cinese la tanto attesa bZ7, una berlina di grandi dimensioni sviluppata in collaborazione con GAC. Presentata al salone di Shangai 2025, la vettura sorprende non solo per la dotazione orientata all'integrazione tecnologica, ma anche e soprattutto per un prezzo di listino incredibilmente competitivo.
Il prezzo di partenza ammonta a soli 147.800 yuan, ovvero 18.400 euro, per un allestimento top di gamma che raggiunge i 199.800 yuan (circa 24.900 euro). Per avere un termine di paragone, il listino della FIAT Panda parte ufficialmente da 15.900 euro.

Fonte immagine: Car News China
Le dimensioni evidenziano il posizionamento del veicolo: 5,13 metri di lunghezza, 1,965 metri di larghezza e 1,51 metri di altezza, con un passo di 3,02 metri. Si tratta della seconda vettura progettata interamente in Cina dopo la bZ3X.
Uno degli elementi più rilevanti riguarda la piattaforma propulsiva. Toyota e GAC hanno scelto una soluzione sviluppata da Huawei, segnale della crescente presenza del colosso tecnologico nel settore automotive. Il sistema Huawei Drive ONE integra motore elettrico, inverter e trasmissione in un unico modulo, con una potenza complessiva di 207 kW (280 CV) e velocità massima di 180 km/h.
L’integrazione software prosegue nell’abitacolo, dove la bZ7 adotta il sistema operativo HarmonyOS 5.0, progettato per gestire le funzioni del cockpit intelligente e migliorare l’interazione tra conducente e veicolo.
Sul fronte energetico, la berlina utilizza batterie LFP fornite da CALB, disponibili in due tagli. La versione con capacità maggiore, 88,13 kWh, consente un’autonomia fino a 710 km secondo ciclo CLTC, mentre la variante da 71,35 kWh si ferma a 600 km CLTC. La potenza massima di ricarica raggiunge 128 kW.

Fonte immagine: Car News China
La dotazione include anche un sistema avanzato di assistenza alla guida sviluppato da Momenta. L’architettura si basa su 27 sensori e supporta la guida sia in ambito urbano sia autostradale. Nella configurazione più completa è presente un sensore LiDAR, che abilita la funzione Navigation on Autopilot (NOA).
Dal punto di vista commerciale, Toyota propone la bZ7 con un prezzo di lancio di 147.800 yuan (circa 18.400 euro) e un listino che arriva fino a 199.800 yuan (circa 24.900 euro). Le consegne ai clienti risultano già avviate in Cina.
Chiaramente, si tratta di una vettura indirizzata esclusivamente al mercato cinese. Mancano alcuni dei sistemi imposti dalla legislazione europea, ragione per cui difficilmente verrà adeguata e distribuita in Europa. Tuttavia, per un'auto del segmento C con un'integrazione tecnologica di alto livello e una dotazione simile, il prezzo è decisamente allettante.










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20 Commenti
Gli autori dei commenti, e non la redazione, sono responsabili dei contenuti da loro inseriti - infoCerto che chi sposa le idee dei patrioti, sovranisti, anti europa, anti greenn, etc. ha un pò di contraddizioni in testa, da una parte bisogna difendere la produzione locale e nazionale, dall'altra volete comperare le auto cinesi basso costo...
non sapete che i vincoli tecnici, di inquinamento, ADAS, EURONCAP, etc. sono stati messi per frenare l'invasione di auto cinesi o simili?
Dovreste un attimo mettervi d'accordo con voi stessi
(es. clamoroso Orban paladino sovranista che "vende" la propria nazione a Cina e Russia...)
Ma sei serio?
Non è l'unica ragione per la loro esistenza, ma sì standard minimi e procedure di omologazione sono da sempre una barriera all'ingresso in un mercato.
Questo non vale solo per l'Europa, ma anche per gli USA, la Cina....
Ovviamente non sono barriere assolute, ma sono comunque un ostacolo al primo che passa. Oggi non riescono più a frenare le aziende cinesi, ma ancora tengono fuori quelle dei mercati più emergenti (Thailandia, Vietnam....).
Per quanto riguarda la differenza di prezzo, non è certo legata alla differenza di costo. La "triste" realtà per cui le macchine in Europa costano più che in Cina, è che il cittadino europeo ha una maggiore disponibilità a spendere di più.
E' vero che tutti saremmo felici di spendere di meno per le auto, ma comunque di fatto accettiamo di spendere di più (ovviamente parliamo della media). E se non fosse così, allora auto più economiche sarebbero già apparse sul mercato. Ma nessuno ti metterà mai a disposizione un auto da 9'000€, se il cliente è disposto a spendere 18'000€..
La prima specifica di una macchina è il prezzo di vendita, la 2a è che il costo deve essere inferiore al prezzo :-)
Gli Adas sono un costo fittizio, una scusa, l'elettronica e la meccanica per il loro funzionamento sono già tutte presenti da anni nelle auto.
Le uniche normative da rispettare sono quelle (UE) 2018/858 che sono normative generiche che stabiliscono dei parametri minimi per rendere un veicolo circolante. Non sono fatte per impedire l'ingresso sul mercato ai cinesi, né ai coreani prima o ai giapponesi prima ancora ma semplicemente per rendere aderente a degli standard minimi il parco auto circolante, in modo da non ritrovarti auto con 3 freni su 4 ruote, i fanali sul tetto che ti sparano dritto negli occhi o una macchina che si accartoccia appena la guardi ma se possono vendere una panda o una spring non andiamo molto oltre.
Il tutto è sbroccato nelle normative attuali €7 che sicuramente oltre che inutili determinano un costo maggiore ma non sono di certo 1 telecamera e una centralina a far raddoppiare i costi. A quello ci pensano in parte i dazi, in parte l'iva e per il resto, come hai giustamente detto, la possibilità di spesa dell'europeo medio.
Abbiamo un sistema industriale vecchio, pesante, farraginoso. Se non ci diamo una sveglia domani parliamo tutti cinese, perlomeno in auto.
Pagarle il doppio non sarebbe un problema se anche gli stipendi fossero allineati... Il problema è quando non lo sono.
Questa l'hai letta su Topolino?
Il cliente è OBBLIGATO a spenderne 18.000
non sapete che i vincoli tecnici, di inquinamento, ADAS, EURONCAP, etc. sono stati messi per frenare l'invasione di auto cinesi o simili?
Dovreste un attimo mettervi d'accordo con voi stessi
(es. clamoroso Orban paladino sovranista che "vende" la propria nazione a Cina e Russia...)
Le auto che arrivano qui sono le stesse che si vendono in tutto il mondo
Ho avuto per molti anni un'azienda che ha lavorato anche con le imprese pubbliche, e ho visto dove andava quasi il 70% del mio utile (leggi tasse & c): mangiatoie degli amici, politici (noi siamo fortunati: abbiamo i politici italioti e pure quelli europei
Una m3rda colossale
Non sembrava vero ai vampiri europei di poter mettere i dazi: intascavano un sacco di soldi (vanno all'UE, non alle nazioni, i dazi, lo sapevate?) e facevano un favore agli amici industriali dell'automotive
O pensi che senza dazi le auto cinesi NON siano a norma, e mettendo i dazi invece SIANO automaticamente a norma?
Tra l'altro ho notato che chi difende dazi, tasse & c normalmente (non dico che sia il tuo caso, ma è quasi sempre così
Le auto che arrivano qui sono le stesse che si vendono in tutto il mondo
Non ho voglia tempo di cercare fonti precise per smentirti, ma già in questo articolo c'è scritto "ragione per cui difficilmente verrà adeguata e distribuita in Europa.", quindi, le auto che vendono in Europa non sono le stesse che vendono in tutto il mondo, può essere che un modello che vendono qui possa essere venduto in altre nazioni, ma non è scontato il contrario
PS prova anche a comperare un Tesla Cybertruck in Europa...
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