Tesla torna a correre: consegne a +25% nel secondo trimestre dopo 2 anni di calo continuo
di Nino Grasso pubblicata il 03 Luglio 2026, alle 09:31 nel canale Auto Elettriche
Tesla ha consegnato 480.126 veicoli tra aprile e giugno, il 25% in più rispetto allo stesso periodo del 2025 e circa 74mila unità oltre le stime di Wall Street: il miglior secondo trimestre della storia del produttore dopo due anni di calo
Tesla ha consegnato 480.126 veicoli nel secondo trimestre del 2026, il 25% in più rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. È il miglior secondo trimestre di sempre per la casa di Austin e, soprattutto, la prima crescita anno su anno dopo due esercizi consecutivi di calo delle vendite.
La produzione si è fermata a 451.758 unità, quindi sotto il numero delle consegne: un dettaglio che pesa, perché significa che Tesla ha smaltito circa 28.000 veicoli di scorta invece di accumularne altri, ribaltando la dinamica del primo trimestre, quando in magazzino erano rimasti oltre 50.000 veicoli invenduti.
Il grosso del risultato arriva ancora una volta da Model 3 e Model Y, che totalizzano 467.762 consegne, mentre Model S, Model X, Cybertruck e Semi si fermano a 12.364 unità, in crescita del 19% sul 2025.
Il dato supera nettamente il consenso degli analisti raccolto dalla stessa Tesla, fissato a 406.024 unità: lo scarto è di oltre 74.000 veicoli. Anche le stime più ottimistiche, quelle di Goldman Sachs e Barclays intorno a 418-420.000 unità, sono state polverizzate di oltre 60.000 unità.
Rispetto al primo trimestre 2026, quando le consegne si erano fermate a 358.023, la crescita sfiora il 34%. Il risultato batte anche il precedente record per un secondo trimestre, le 466.140 unità del 2023, restando però ancora sotto il picco assoluto di 497.099 consegne toccato nel terzo trimestre del 2025, quando gli acquirenti americani corsero ad approfittare del credito d'imposta federale da 7.500 dollari prima della sua scadenza.
Il traino arriva dall'Europa
Buona parte della spinta sembra arrivare dal Vecchio Continente. Tesla non pubblica il dettaglio delle vendite per area geografica, ma i dati di immatricolazione dell'ACEA (l'associazione dei costruttori europei) raccontano una crescita netta: nel periodo gennaio-maggio le vendite Tesla nell'Unione Europea sono salite del 77% su base annua, passando da 50.309 a 89.180 unità. Solo a maggio ne sono state immatricolate 21.767.
Un fattore che potrebbe aver contribuito è il rincaro del petrolio legato al conflitto in Iran, che ha spinto temporaneamente al rialzo i prezzi della benzina in diversi mercati, favorendo la domanda di veicoli elettrici proprio nel momento in cui Tesla si trovava seduta su un eccesso di scorte del trimestre precedente. Come riportato nel comunicato ufficiale, l'azienda ha anche consegnato 13,5 GWh di sistemi di accumulo energetico, in crescita di oltre il 40% rispetto ai 9,6 GWh del secondo trimestre 2025, anche se leggermente sotto le attese degli analisti, fissate intorno a 13,8 GWh.
Il recupero riduce ma non chiude il divario con BYD, che nello stesso trimestre ha consegnato 557.090 veicoli completamente elettrici, restando davanti a Tesla nella classifica globale delle vendite BEV. Le traiettorie però divergono: le consegne BEV di BYD sono calate dell'8% su base annua, mentre quelle di Tesla sono salite del 25%. Il distacco tra le due aziende si è così ridotto a circa 77.000 unità, contro un gap che superava le 220.000 unità appena un anno fa.
Tesla ha annunciato per il 2026 investimenti superiori ai 25 miliardi di dollari, destinati allo sviluppo del robot umanoide Optimus, all'espansione del servizio robotaxi e alle infrastrutture per batterie e intelligenza artificiale. Un business delle auto in salute resta la condizione necessaria per finanziare questi progetti, e i risultati finanziari del trimestre, attesi per il 22 luglio, diranno se la crescita ha basi solide o se il rimbalzo resterà un episodio isolato.










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4 Commenti
Gli autori dei commenti, e non la redazione, sono responsabili dei contenuti da loro inseriti - infomi incurioscisce il robot… e mi fa strano non sentire muschio parlare di batterie a stato solido
Ora non ricordo bene le date del restyling della Y che potrebbero aver rallentato le vendite temporaneamente, ma mi sa più che è finita l'isteria anti-musk-trumpiano.
Come si dimentica in fretta...
Non si dimentica, ma l'incazzatura è scesa quanto basta da poter parcheggiare una Tesla davanti ad un supermercato senza che te la rigano
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