Tesla Roadster, il brevetto che 'incolla' l'auto all'asfalto: così diventa credibile lo 0-60 mph sotto il secondo
di Rosario Grasso pubblicata il 08 Gennaio 2026, alle 11:31 nel canale Auto Elettriche
Un nuovo brevetto statunitense descrive un sistema aerodinamico attivo a ventole e "gonne" mobili capace di generare enorme carico verticale anche da fermo, soluzione che appare pensata per Roadster con SpaceX Package e per il target di uno 0-60 mph sotto il secondo senza devastare gli pneumatici
Tesla inserisce un nuovo tassello nella corsa alle prestazioni estreme con il brevetto US12377920 B1, intitolato "Adaptive vehicle aerodynamics for downforce", dedicato a un sistema di aerodinamica attiva capace di generare downforce già a velocità prossime allo zero. Il documento è corredato da disegni tecnici che mostrano un'architettura che richiama le leggendarie "fan car" da competizione, ma declinata per uso stradale e per condizioni di guida estremamente diverse tra loro.
Il progetto si basa su un sistema di ventole multiple integrate in veri e propri condotti d'aria che attraversano il sottoscocca, affiancate da un set di skirt deployabili, ovvero le classiche "gonne" aerodinamiche pensate per interagire direttamente con il manto stradale e creare volumi sigillati sotto la vettura. Quando il controllo centrale attiva la modalità di massima aderenza, tutte le gonne si abbassano e definiscono una camera quasi chiusa, mentre le ventole estraggono aria dal fondo allo scopo di creare una forte depressione che "aspira" l'auto verso l'asfalto.
Il brevetto descrive due modalità operative principali pensate per rispondere a scenari opposti: accelerazioni lineari su asfalti lisci e guida dinamica su fondi irregolari. Nella prima modalità, pensata per i lanci da drag strip, il set completo di skirt crea una zona completamente delimitata sotto il veicolo, con ventole centrali che massimizzano il carico verticale sulle quattro ruote anche da fermo.
La seconda modalità privilegia invece la gestione su percorsi reali, dove l'asfalto non è perfetto: una parte delle gonne, soprattutto quelle laterali, resta estesa mentre elementi anteriori e posteriori si ritraggono per formare una regione vincolata ma non totalmente chiusa. In questo assetto le ventole continuano a generare depressione, ma il flusso d'aria aggiuntivo sotto la vettura migliora la stabilità quando la superficie diventa irregolare e riduce il rischio di contatti indesiderati con il terreno.
Il sistema non si limita a ventole e skirt: la documentazione parla in modo esplicito di una elettronica di controllo che gestisce in tempo reale l'intero apparato aerodinamico. Sensori di posizione, attuatori per le gonne e logiche di fault detection permettono di variare l'assetto del sottoscocca e la potenza delle ventole sulla base di parametri come velocità, accelerazione, condizioni del fondo e modalità di guida selezionata.
Uno dei passaggi più interessanti del brevetto riguarda la capacità di generare grip elevatissimo anche a velocità nulla, aspetto che apre scenari radicali sulle prestazioni in accelerazione della prossima Roadster dotata dello SpaceX Package. L'effetto ventosa creato dal sistema consente di puntare a tempi sotto il secondo nello 0–60 mph mentre i problemi di aderenza vengono delegati all'aerodinamica attiva.
Il brevetto sottolinea inoltre come questa architettura possa adattarsi a scenari di guida estremamente diversi, da accelerazioni in rettilineo ai passaggi in curva a velocità molto elevate. In una piega impegnativa il sistema può modulare la depressione nelle varie zone della camera inferiore e incrementare il carico sulle ruote interne per contrastare il rollio, con un effetto simile alle soluzioni aerodinamiche estreme che decenni fa portarono al bando delle fan car in Formula 1.
Il documento elenca tra gli inventori James Michael Arthur Crook, Christopher Ward e David Lemire, con Tesla indicata come richiedente, e rientra nelle classi tecniche B62D e F15D legate rispettivamente alla progettazione di veicoli e ai sistemi a ventola e condotti. La pubblicazione risulta datata 5 agosto 2025, con codice US12377920 B1, elemento che avvalora il collegamento cronologico con la lunga gestazione della nuova Roadster annunciata più volte da Elon Musk. Il magnate di origini sudafricane, infatti, aveva fatto menzione per la prima volta al progetto nel 2017, ma poi non ci sono più stati aggiornamenti concreti.
Ad ogni modo, il sistema descritto nel brevetto costituisce una nuova direzione per l'aerodinamica attiva applicata alle auto elettriche ad alte prestazioni, perché promette carico elevato senza ricorrere a enormi ali fisse e con una gestione fine del flusso d’aria sotto il veicolo. Se questo schema verrà trasferito dalla carta al prodotto, Roadster con SpaceX Package potrebbe presentarsi come una sorta di "auto a effetto suolo" di nuova generazione, capace di erogare tutta la coppia dei motori fin dal primo istante senza ridurre rapidamente le gomme posteriori in fumo.










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27 Commenti
Gli autori dei commenti, e non la redazione, sono responsabili dei contenuti da loro inseriti - infoDare una macchina che li fa in un secondo, a gente normale ma con un portafoglio molto gonfio, è roba da criminali.
Ma gli americani comprano i fucili al supermarket, quindi per loro tutto ok
Dare una macchina che li fa in un secondo, a gente normale ma con un portafoglio molto gonfio, è roba da criminali.
Ma gli americani comprano i fucili al supermarket, quindi per loro tutto ok
La ammiraglie in versione Plaid sono in vendita da anni, e accelerano in 2 secondi. Non mi risulta di stragi causate da questa specifica.
Dare una macchina che li fa in un secondo, a gente normale ma con un portafoglio molto gonfio, è roba da criminali.
Ma gli americani comprano i fucili al supermarket, quindi per loro tutto ok
Riguardo invece la fisicità del pilota è relativa ai g laterali, per accelerare sul dritto invece basta il poggiatesta ed hai risolto.
Questa vettura se dovesse mai raggiungere quel valore sarà fruibile interamente sotto launch control e traction control e qualche altro supporto alla guida, in pratica il guidatore diventa poco più che un passeggero.
Inutile dire poi che alla prima buca che trovi rompi qualcosa e devi chiamare il carro attrezzi.
Immagino poi questo tipo di accelerazione sopra i sanpietrini.
Non ho parlato di stragi, ma di un oggetto potenzialmente molto pericoloso da dare in mano alla persona comune, da qui il paragone con i fucili al supermarket
Riguardo invece la fisicità del pilota è relativa ai g laterali, per accelerare sul dritto invece basta il poggiatesta ed hai risolto.
Anche la capacità di reazione, vedi come la tengono in strada controsterzando e correggendo a 250 kmh
Spero che ci sia un bel radar o simile che controlli eventuali ostacoli a centinaia di metri di distanza.
Se non voli via e finisci su un albero !
questo è famoso
c'è mancato poco e moriva per i soliti freni di cacca di Tesla
https://www.youtube.com/watch?v=HISJGNVyw70
c'è mancato poco e moriva per i soliti freni di cacca di Tesla
https://www.youtube.com/watch?v=HISJGNVyw70
ed era su una pista !
Un nuovo brevetto statunitense descrive un sistema aerodinamico attivo a ventole e "gonne" mobili capace di generare enorme carico verticale anche da fermo, soluzione che appare pensata per Roadster con SpaceX Package e per il target di uno 0-60 mph sotto il secondo senza devastare gli pneumatici
Click sul link per visualizzare la notizia.
era il 1970
https://en.wikipedia.org/wiki/Chaparral_2J
ribattezzata "sucker car"
a differenza della Tesla, "sucker's car"
https://en.wikipedia.org/wiki/Chaparral_2J
ribattezzata "sucker car"
a differenza della Tesla, "sucker's car"
oltre alla 2j la sempre eterna bt46
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