Tesla FSD ora permette di scrivere messaggi? Musk dice sì, la legge dice no
di Francesco Messina pubblicata il 05 Dicembre 2025, alle 11:21 nel canale Auto Elettriche
Tesla ha introdotto in FSD (Supervised) la possibilità di inviare messaggi in auto, ma la funzione solleva dubbi legali e di sicurezza: il sistema resta di Livello 2 e l'uso del telefono alla guida rimane illegale.
Elon Musk ha confermato che l'ultima versione del sistema Full Self-Driving (Supervised) di Tesla consente agli utenti di inviare messaggi mentre l'auto è in movimento, sebbene "a seconda del contesto del traffico circostante". L'affermazione, diffusa tramite un post su X, arriva solo un mese dopo la promessa del CEO di permettere l'uso del telefono alla guida grazie a una serie di aggiornamenti software.
Tuttavia, la novità ha sollevato immediatamente importanti dubbi legali e di sicurezza, considerando che il FSD rimane, a tutti gli effetti, un sistema di assistenza alla guida di Livello 2 secondo gli standard SAE. In condizioni normali, i veicoli Tesla monitorano l'attenzione del conducente tramite la telecamera interna, rilevando movimenti oculari e direzione dello sguardo.
Se l'utente guarda troppo a lungo lo smartphone, il sistema invia un avviso fino a disattivare l'assistenza e a registrare una "strike". Dopo cinque strike, Tesla sospende temporaneamente l'accesso all'FSD. Le parole di Musk lasciano intendere un allentamento di questi parametri, probabilmente in situazioni statiche come semafori o traffico stop-and-go, dove il rischio percepito è minore.

Tesla vuole provare a rendere il sistema più comodo
Ma la legislazione è inequivocabile: inviare messaggi al volante è illegale nella quasi totalità degli Stati Uniti. In molti luoghi, compreso l'Ohio si tratta di un'infrazione primaria, punibile con multe salate e punti sulla patente. Nessun aggiornamento software può annullare una legge statale. In altre parole, anche se Tesla decide di non intervenire quando l'utente guarda il telefono, la responsabilità resta completamente sulle spalle del conducente.
La scelta di Tesla appare quindi come un tentativo di rendere il sistema più comodo, piuttosto che più autonomo. Invece di puntare a un livello 3 o superiore, dove l'azienda dovrebbe assumersi la responsabilità del veicolo sotto determinate condizioni, Tesla si limita a ridurre il livello di sorveglianza sul comportamento del guidatore. Questo approccio rafforza la percezione che il marchio stia "sfumando i confini" tra assistenza e autonomia reale, alimentando potenzialmente un pericoloso senso di sicurezza.
La tempistica dell'annuncio non aiuta la credibilità dell'azienda. Solo poche settimane fa, Musk ha ammesso pubblicamente che nessun costruttore è interessato alla tecnologia FSD, mentre Tesla stessa ha lasciato intendere che saranno necessari nuovi hardware per raggiungere una vera guida autonoma.










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