Tesla FSD nelle zone 30 di Bruxelles: il pilota automatico "non vede" i limiti e non rispetta le regole per i ciclisti
di Massimiliano Zocchi pubblicata il 25 Settembre 2026, alle 10:26 nel canale Auto Elettriche
Un'associazione belga ha testato il sistema Full Self-Driving di Tesla nelle strade di Bruxelles, scoprendo che ha superato il limite di 30 km/h nel 55% dei casi. Il tutto mentre il Belgio ha già dato il via libera al sistema e mentre l'Unione Europea si prepara al voto decisivo del 6 ottobre
Johanna.be, un'associazione no profit di Bruxelles che si occupa da anni di sicurezza stradale per pedoni e ciclisti, ha appena pubblicato uno studio destinato a far discutere: si chiama "FSD30" e racconta cosa succede quando il Full Self-Driving (Supervised) di Tesla viene messo alla prova nelle strade più delicate della capitale belga, quelle a 30 km/h dove si concentra la maggior parte del traffico pedonale e ciclabile.
I tester dell'associazione hanno percorso circa 400 km in tre giorni nel mese di luglio, concentrandosi volutamente sulle strade a bassa velocità dove il rischio per le persone più vulnerabili è massimo. Il risultato è netto: nel 55% dei tratti a 30 km/h testati, il sistema di guida assistita di Tesla ha superato il limite, con una velocità media di 44 km/h, ben oltre il consentito.
Non è un dettaglio da poco. Johanna cita i dati dell'Organizzazione Mondiale della Sanità secondo cui un pedone investito a 44 km/h ha una probabilità di morire quasi sei volte superiore rispetto a chi viene investito a 30 km/h. Non a caso Bruxelles ha reso il limite di 30 km/h la regola predefinita in quasi tutta la regione già dal 2021.
Tutti gli errori commessi da FSD
Il problema principale individuato dallo studio riguarda proprio la lettura dei limiti di velocità. Secondo Johanna, nella maggior parte delle zone a 30 km/h attraversate, il display dell'auto mostrava un limite di 50 km/h: il sistema, semplicemente, non riconosceva correttamente la segnaletica o non aggiornava la mappa interna in tempo reale.
Il problema non si è fermato alle zone 30. Nelle cosiddette "woonerven", le strade residenziali a traffico condiviso dove il limite scende a 20 km/h, FSD ha superato il limite nel 42% dei casi testati.
A questo si aggiunge un comportamento particolarmente pericoloso nelle "fietsstraten", le strade ciclabili dove il codice della strada belga vieta esplicitamente alle auto di sorpassare i ciclisti. Ebbene, il sistema ha tentato ripetutamente il sorpasso dei ciclisti proprio in questi tratti, violando una delle regole più semplici e chiare del traffico urbano.
Va detto, per correttezza, che Johanna riconosce a FSD un comportamento corretto nei confronti dei pedoni e dei ciclisti agli attraversamenti, cedendo spesso la precedenza in anticipo. Ma secondo l'associazione, la buona educazione alle strisce pedonali non può compensare una velocità sistematicamente eccessiva proprio nei luoghi dove un errore può costare una vita.
Sulla base di questi risultati, Johanna ha inviato le proprie conclusioni al RDW olandese e al ministero della Mobilità fiammingo il 7 settembre, chiedendo di riconsiderare le rispettive approvazioni prima del voto europeo.
Il controsenso: il Belgio ha già detto sì
Qui arriva il paradosso. La ministra fiamminga della Mobilità, Annick De Ridder, aveva già dato il via libera a FSD (Supervised) lo scorso 10 giugno, dopo che Tesla aveva completato 5.000 km di test supervisionati sulle strade delle Fiandre. Il Belgio è stato così tra i primi paesi a riconoscere l'approvazione provvisoria concessa dall'ente olandese RDW.
Interpellato da Reuters proprio sullo studio di Johanna, un portavoce del governo fiammingo ha risposto che il sistema è ancora "in fase di apprendimento" e che i conducenti restano "responsabili al 100%" di quanto accade alla guida. Tesla, dal canto suo, non ha risposto alle richieste di commento.
È la classica formula usata per i sistemi di guida assistita di Livello 2, ed è tecnicamente corretta. Ma lascia aperta una domanda scomoda: perché approvare un sistema che mostra il limite sbagliato nella maggior parte delle zone a 30 km/h, per poi scaricare sull'automobilista la responsabilità di accorgersene e correggerlo?
Il voto dell'Unione Europea si gioca sulla velocità
Il contesto in cui arriva lo studio non è casuale. L'ente olandese RDW ha concesso a FSD (Supervised) un'approvazione provvisoria secondo il Regolamento UN 171 già ad aprile. Da allora, Danimarca, Belgio, Estonia, Lituania, Slovenia e, proprio in questi giorni, anche la Cechia, hanno riconosciuto l'approvazione a livello nazionale.
Ma l'obiettivo reale di Tesla è ben più ampio: ottenere il via libera per l'intera Unione Europea. Il Comitato Tecnico sui Veicoli a Motore (TCMV) è chiamato a votare il 6 ottobre. Se la proposta passasse, la Commissione Europea estenderebbe l'approvazione olandese a tutti e 27 gli Stati membri, ma serve una maggioranza qualificata: almeno 15 paesi che rappresentino il 65% della popolazione UE.
La velocità eccessiva è proprio il principale ostacolo sul tavolo. Già a giugno la Svezia aveva chiesto all'UE di respingere FSD a meno che Tesla non eliminasse la capacità del sistema di superare i limiti, posizione condivisa anche da Norvegia e Finlandia. Un mese dopo è arrivato il rifiuto della Francia di riconoscere l'approvazione olandese, con il ministro dei Trasporti Philippe Tabarot che ha citato esplicitamente la velocità e l'attenzione alla guida in ambito urbano come motivi del veto.
Tesla ha risposto con un proprio studio secondo cui i veicoli FSD "non superano eccessivamente i limiti di velocità" e viaggiano in linea con il traffico circostante. Un argomento che, però, non convince granché una città come Bruxelles, che ha abbassato i propri limiti proprio perché gli automobilisti in carne e ossa guidavano troppo veloci.
Il voto del 6 ottobre si preannuncia dunque decisivo: lo studio di Johanna arriva nel momento peggiore possibile per Tesla, proprio mentre i regolatori europei devono decidere se la promessa di un sistema "quasi pronto" sia sufficiente per aprire le strade dell'intera Unione a un pilota automatico che, nelle strade dove più conta la prudenza, fatica ancora a distinguere una zona 30 da una zona 50.







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15 Commenti
Gli autori dei commenti, e non la redazione, sono responsabili dei contenuti da loro inseriti - infoUn'associazione belga ha testato il sistema Full Self-Driving di Tesla nelle strade di Bruxelles, scoprendo che ha superato il limite di 30 km/h nel 55% dei casi. Il tutto mentre il Belgio ha già dato il via libera al sistema e mentre l'Unione Europea si prepara al voto decisivo del 6 ottobre
Per quanto riguarda gli "errori", in realtà se il traning è fatto sugli utenti reali (americani suppongo) l'ia non fa altro che seguirne le abitudini, cioè se ne fotte dei limiti.
Tesla lo ammette tra le righe, anzi nemmeno tanto tra le righe :
Quel "non supera eccessivamente i limiti" sembra un barzelletta, la scusa che si prova a raccontare per impietosire il poliziotto che ti ferma.
quali sono i migliori?
Strano come nessuno abbia ancora punito questo marketing ingannevole da parte di Tesla.
Di solito, per molto meno scattano sanzioni pesanti.
Di solito, per molto meno scattano sanzioni pesanti.
-due pesi e due misure
-forti con i deboli e deboli con i forti
-la corda si spezza sempre dal lato più debole
ecc
Di solito, per molto meno scattano sanzioni pesanti.
l’hanno fatto, da google:
"Negli Stati Uniti, il nome Full Self-Driving (FSD) di Tesla è stato a lungo criticato e contestato da enti di sicurezza come il National Transportation Safety Board (NTSB) e da diverse autorità statali perché considerato fuorviante e ingannevole per i consumatori"
poi, forse da quando Muschio è entrato in politica, hanno lasciato stare
Musk ha usato il DOGE per licenziare tutti i dipendenti NTSB dei reparti che controllavano la guida autonoma e i guasti delle macchine
Di solito, per molto meno scattano sanzioni pesanti.
Perchè in realtà si chiama "www.tesla.com/fsd"]Full Self-Driving (Supervised)[/URL]".
Se parliamo di guida autonoma, le prime due che mi vengono in mente sono Apollo Go e Waymo.
Sulla [B][U]guida assistita[/U][/B] di livello 2+ il discorso cambia e potremmo mettere sul podio Tesla.
Mentre come guida assistita in generale direi Mercedes e Honda, che vendono il livello 3, cosa che Tesla ancora non fa.
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