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Tesla festeggia il primo Cybercab prodotto in Texas, ma i problemi da risolvere sono ancora tanti

di pubblicata il , alle 15:31 nel canale Auto Elettriche Tesla festeggia il primo Cybercab prodotto in Texas, ma i problemi da risolvere sono ancora tanti

È funzionante la linea in Texas dove da aprile si produrranno i taxi autonomi di Tesla, ma per rendere effettivo il progetto ci sono ancora questioni da risolvere

 

Come fa praticamente sempre all'inizio della produzione di ogni modello, Tesla ha condiviso via social una foto commemorativa per il primo esemplare di Cybercab uscito dalla catena di montaggio della fabbrica di Austin, in Texas.

Si tratta con ogni probabilità di un esemplare pre-serie, in quanto Elon Musk aveva già chiarito che la produzione vera e propria sarebbe partita ad aprile. È stata pubblicata una solo immagine, e quindi non possiamo sapere se dentro l'abitacolo questo Cybercab abbia oppure no volante e pedali. Secondo Musk non dovrebbero esserci.

In ogni caso i volumi di produzione e la presenza o meno dei controlli a bordo, sono gli ultimi problemi per Tesla e Musk. Dal lancio del programma Robotaxi le prestazioni del sistema Full Self-Driving sono state ampiamente messe in discussione.

L'ultimo caso riguarda una vettura che ha cercato di passare attraverso un lago, ma anche gli stessi Robotaxi hanno mostrato dati contrastanti. Mentre Tesla registra un tasso di incidenti dei suoi clienti pari a un incidente ogni 229.000 miglia, i Robotaxi attualmente sono stati coinvolti in 14 incidenti, ovvero circa un sinistro ogni 57.000 miglia. Sarebbe come dire che la guida autonoma fa quattro volte peggio degli esseri umani, e ancora una volta è finito sul banco degli imputati il sistema che fa affidamento sulle sole videocamere, senza LiDAR o sensori di altro tipo.

Oltre al problema dell'affidabilità, Tesla deve affrontare anche lo scontro legale per il nome Cybercab. Musk e soci hanno commesso l'imprudenza di annunciare il nome del veicolo quando l'azienda non aveva ancora depositato la domanda per marchio registrato, e la UNIBEV se ne è appropriata velocemente, ed ora cerca di ottenere una compensazione economica per cedere il nome a Tesla.

5 Commenti
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TorettoMilano18 Febbraio 2026, 15:34 #1
muschio muschio vecchio volpone
AkiraFudo18 Febbraio 2026, 16:00 #2
sto buffone ancora che vendono il FSD a ottomila dollari … adesso è diventato "supervised" full self driving hahahha

basta un cartello di dylan dog per farla inchiodare..

Model 3 inchioda in rotonda scambiando Dylan Dog per un pedone

certo certo musk .. roboraxy.. umanoidi Optimus e colonie su marte
io78bis18 Febbraio 2026, 17:02 #3
Ma dov'è l'auto? Vedo un sacco di gente e quella che potrebbe essere un auto quasi completamente nascosta
AkiraFudo18 Febbraio 2026, 17:10 #4
Originariamente inviato da: io78bis
Ma dov'è l'auto? Vedo un sacco di gente e quella che potrebbe essere un auto quasi completamente nascosta


c'è c'è non la vedi perché è l'ultima invenzione di musk...è un' auto invisibile! come la roadster!
icoborg18 Febbraio 2026, 23:28 #5

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