Tesla Cybercab cambia rotta: nel taxi del futuro anche volante e pedali, senza guida autonoma completa
di Rosario Grasso pubblicata il 29 Ottobre 2025, alle 14:20 nel canale Auto Elettriche
Il progetto più audace di Tesla subisce un importante aggiornamento. Dopo le polemiche sull'assenza di comandi fisici, Cybercab potrebbe contemplare volante e pedali, mentre resta incerta la piena guida autonoma promessa da Elon Musk
Tesla Cybercab potrebbe arrivare sul mercato in una versione molto diversa da quella mostrata lo scorso anno. Dopo le dichiarazioni iniziali di Elon Musk, che aveva immaginato un veicolo totalmente privo di comandi, la presidente del consiglio di amministrazione Robin Denholm ha aperto alla possibilità di introdurre volante e pedali nel progetto.
La notizia è arrivata durante un'intervista concessa a Bloomberg, dove Denholm ha dichiarato: "Se sarà necessario avere un volante, potrà averlo. Lo stesso vale per i pedali." Un cambio di prospettiva notevole rispetto all'approccio radicale annunciato nel 2024, quando Musk aveva insistito sul concetto di robotaxi completamente autonomo.
Cybercab era stato presentato come una due posti elettrica basata sulla nuova piattaforma "unboxed", destinata a ridurre costi e tempi di produzione. L'obiettivo era creare un'auto senza specchietti, volante e pedali, pensata unicamente per il servizio di trasporto autonomo di Tesla. L'idea, però, si è scontrata con due ostacoli: la lentezza nello sviluppo della guida autonoma non supervisionata e le attuali limitazioni regolamentari.
Negli Stati Uniti, infatti, le normative federali permettono a ciascun costruttore di mettere su strada soltanto 2.500 veicoli all'anno privi di comandi manuali. Una soglia troppo bassa per sostenere i piani produttivi di Cybercab, che Musk aveva indicato come elemento chiave della crescita Tesla nel 2026.
Attualmente l'azienda sta predisponendo le linee di assemblaggio dedicate nella Gigafactory del Texas, vicino Austin, dove il taxi elettrico dovrebbe affiancare Model Y come opzione più economica per la futura flotta di robotaxi. Resta però il nodo tecnologico: la versione attuale del software Full Self-Driving (Supervised) richiede ancora l'attenzione costante del conducente, e il traguardo della piena autonomia sembra più lontano del previsto.
Molti osservatori del settore hanno espresso perplessità sul progetto e sottolineato i limiti di un veicolo a due posti destinato a un servizio di taxi, tra cui capacità ridotta, comfort sacrificato e scarsa praticità nella gestione delle flotte. Anche tra gli appassionati Tesla non mancano dubbi: se Cybercab dovesse davvero includere volante e pedali, la promessa di un'auto "senza conducente" rischierebbe di restare sulla carta ancora per anni.
In attesa di scoprire la configurazione definitiva, una cosa è certa: Cybercab non sarà soltanto un esperimento tecnico, ma un banco di prova cruciale per la credibilità di Tesla nel campo della guida autonoma. L'uscita resta fissata al 2026, ma la vera sfida sarà consegnare un veicolo che possa davvero circolare — con o senza volante.










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9 Commenti
Gli autori dei commenti, e non la redazione, sono responsabili dei contenuti da loro inseriti - infoLa sperimentazione ad Austin sta andando molto bene, è stata espansa la zona di test a tutta la città ed entro fine anno verrà tolto anche l'uomo di sicurezza a bordo.
No...E' ancora in partenza...Le altre aziende hanno limiti dove possono operare oltre a limiti operativi dei loro veicoli che ne riducono l'applicabilità.
La sperimentazione ad Austin sta andando molto bene, è stata espansa la zona di test a tutta la città ed entro fine anno verrà tolto anche l'uomo di sicurezza a bordo.
bastava leggere l’articolo, per alcuni la fretta di manifestare odio ha avuto la meglio
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