Taglio delle accise sul gasolio prorogato fino al 17 settembre, e poi cosa succederà?
di Nino Grasso pubblicata il 11 Settembre 2026, alle 14:31 nel canale Auto Elettriche
Il Consiglio dei ministri ha approvato un decreto che prolunga fino al 17 settembre lo sconto di 17 centesimi al litro sul gasolio e introduce commissari ad acta per accelerare le trivellazioni di petrolio e gas sul territorio nazionale
Il Consiglio dei ministri ha varato giovedì 10 settembre un decreto-legge che allunga di una settimana lo sconto sulle accise del gasolio, in scadenza proprio quella sera. La riduzione di 17 centesimi al litro resta quindi in vigore fino al 17 settembre 2026, con la stessa aliquota estesa ai gasoli paraffinici ottenuti da sintesi o idro-trattamento e al biodiesel usati come carburante.
Il provvedimento, proposto da Giorgia Meloni insieme ai ministri Giorgetti, Pichetto Fratin e Salvini, proroga anche il credito d'imposta per le imprese di autotrasporto. Il costo dell'operazione si aggira sugli 85 milioni di euro, coperti dal nuovo decreto.

Il testo introduce inoltre una corsia preferenziale per le attività energetiche ritenute strategiche. Se una Regione non si pronuncia sull'intesa richiesta per un progetto di prospezione, ricerca o coltivazione di idrocarburi su terraferma, scatta un termine aggiuntivo e un'interlocuzione istituzionale; in caso di inerzia persistente, il governo può nominare un commissario ad acta facendo leva sui poteri sostitutivi dell'articolo 120 della Costituzione.
Petrolio e gas fuori controllo, il Governo proroga di una settimana il taglio delle accise
La proroga arriva mentre i mercati energetici restano sotto pressione per la guerra in Iran, che non accenna a fermarsi. Il greggio Wti ha superato i 100 dollari al barile (era a 67 dollari prima del conflitto), il Brent è salito a 104,8 dollari (contro i 72,5 di prima), e il gas trattato alla borsa di Amsterdam ha sfondato quota 81 euro al megawattora, più del doppio rispetto ai 32 euro precedenti la crisi.
In un videomessaggio diffuso dopo la riunione, la premier ha rivendicato "28 gigawatt in più di rinnovabili" e la scelta di riaprire alla filiera nucleare, annunciando "nuovi provvedimenti" sui carburanti già la prossima settimana per spingere la produzione nazionale di petrolio e gas e ridurre la dipendenza dall'estero.
Lo sconto sul diesel pesa circa 13 milioni di euro al giorno sulle casse pubbliche: da marzo i sostegni ai carburanti hanno superato complessivamente i 2 miliardi di euro. Un conto sempre più difficile da coprire, che spiega perché l'esecutivo continui a prorogare la misura di settimana in settimana invece di varare un intervento strutturale.
Le associazioni dei consumatori non usano mezzi termini. Per l'Unione nazionale consumatori la proroga è "a dir poco inadeguata": servirebbe "minimo un raddoppio dello sconto", a 30 centesimi per il gasolio e 15 per la benzina. Sulla stessa linea il Codacons, che chiede di estendere il taglio delle accise anche alla benzina, oggi esclusa dalla misura.
Dentro la maggioranza, il problema resta la copertura finanziaria. La Lega spinge per un contributo delle banche, mentre gli altri alleati frenano; si valuta anche una tassazione degli extraprofitti energetici, in particolare sulla raffinazione, ma le resistenze delle imprese restano forti. Sul tavolo ci sono ipotesi come un bonus sulla carta "Dedicata a te" o carte carburante per i dipendenti, con Salvini che chiede un sostegno anche per gli autonomi. Molto dipenderà dai conti pubblici: il 22 settembre l'Istat certificherà se l'Italia è scesa sotto il 3% nel rapporto deficit/Pil, condizione per uscire dalla procedura d'infrazione Ue e recuperare margini di bilancio.










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47 Commenti
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Dove le facciamo? Quando saranno pronte? Chi ci darà il combustibile nucleare? Chi ce li mette i soldi?
La crisi è oggi, non tra 20 anni.
Leggevo che Malta importa grande parte del petrolio dall'Italia ma ha la benzina a 1,34€ e il gasolio a 1,21€
Questi son i bei politici che abbiamo teniamoceli cari cari...
Dove le facciamo? Quando saranno pronte? Chi ci darà il combustibile nucleare? Chi ce li mette i soldi?
La crisi è oggi, non tra 20 anni.
Vedo che non hai capito.
Alla crisi odierna non c'è soluzione (anzi andra' sempre peggio), quindi sarà necessario andare avanti a sussidi per 20 anni.
Tra 20 anni, grazie al Nucleare, potremo pensare di eliminare i sussidi.
I sussidi hanno senso solo se esiste un piano per eliminarli.
Alla crisi odierna non c'è soluzione (anzi andra' sempre peggio), quindi sarà necessario andare avanti a sussidi per 20 anni.
Tra 20 anni, grazie al Nucleare, potremo pensare di eliminare i sussidi.
I sussidi hanno senso solo se esiste un piano per eliminarli.
Il nucleare funziona a mega sussidi.
EDF e' praticamente fallita ed e' stata nazionalizzata.
In UK i costi sono fuori controllo.
Vogliamo poi parlare delle scorie? No, non vogliamo...
Il nucleare "conviene" a chi ce l'ha gia': si e' gia' nella merd@, e quindi conviene spremerlo al massimo.
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