Svelata la classifica 2026 sulle auto elettriche più sostenibili: Tesla, Ford e Volvo in vetta
di Rosario Grasso pubblicata il 05 Marzo 2026, alle 11:57 nel canale Auto Elettriche
La classifica "Lead the Charge" 2026 premia le supply chain più sostenibili per veicoli elettrici. Ford, Mercedes, Tesla, Volvo Cars e Volkswagen guidano la quarta edizione della Leaderboard. Non manca un invito all'UE a preservare le norme su batterie e CO2 per consolidare i risultati ottenuti
Ford, Mercedes, Tesla, Volvo Cars e Volkswagen ottengono i punteggi più alti nella classifica 2026 sulle catene di approvvigionamento più sostenibili. Tesla raggiunge il 49%, Ford il 45% e Volvo il 44%. La media dei 18 costruttori censiti si ferma al 25%, nessuno oltre il 50%.
Volvo guida la decarbonizzazione con investimenti su acciaio e alluminio low-carbon, integrati in modelli come ES90. Anche Mercedes applica materiali simili nella CLA EV, mentre Geely emerge tra gli asiatici con dati disaggregati su acciaio e alluminio a basse emissioni in quattro modelli.
Toyota, GAC e SAIC chiudono la classifica. Anche Stellantis non registra risultiati ottimali e arretra dal 9° al 12° posto, con cali sulla trasparenza sulle batterie EV a fine vita. Allo stesso tempo, i produttori europei escluso Stellantis occupano i primi sette posti.
Al fine di ottenere buone posizioni in classifica sono determinanti la comunicazione sui risultati raggiunti e la trasparenza. Volvo e Mercedes decarbonizzano acciaio e alluminio grazie a posizioni di mercato dominanti. Mercedes, Volkswagen e Tesla, inoltre, forniscono rapporti dettagliati sull'uso di litio, cobalto e nichel, e includono dati su consumo d'acqua, gestione dei rifiuti e impatti ambientali.
I costruttori coinvolgono attivamente i fornitori con interventi diretti sul campo. Dodici aziende su diciotto promuovono ora i diritti delle popolazioni indigene, rispetto ai soli sei del 2023. Aziende cinesi come Geely e BYD stanno facendo progressi significativi attraverso codici di condotta e meccanismi di gestione dei reclami per i fornitori.
BYD ha introdotto un proprio codice fornitori e un meccanismo ufficiale che permette a lavoratori, fornitori o comunità locali di segnalare problemi, abusi o violazioni dei diritti in modo sicuro e strutturato. Inoltre, si segnala che se le best practice già esistenti fossero adottate universalmente, i punteggi medi salirebbero all'86%. Rimane evidente come l'elettrificazione del parco auto stia agendo da catalizzatore, incentivando l’adozione di materiali più puliti per i veicoli elettrici.
Il Regolamento Batterie dell'UE richiede la mappatura completa della supply chain, la due diligence, il riciclo delle batterie e la gestione dei minerali critici, limitandosi però ai veicoli elettrici. Queste regole spingono verso maggiore trasparenza e decarbonizzazione, aspetti non ancora obbligatori per le auto a motore termico. L'elettrificazione favorisce inoltre l'impiego di acciaio e alluminio "verdi", apprezzati dai consumatori di veicoli elettrici.
I ritardi colpiscono al tempo stesso l'implementazione della due diligence sulle batterie, già posticipata di due anni, mentre alcuni costruttori stanno ostacolando gli obiettivi di riduzione delle emissioni di CO2 e il phase-out dei motori termici previsto per il 2035. Lead the Charge sottolinea come, tra le aziende europee, Volvo si distingue per il sostegno alle politiche UE, pur operando al di fuori di ACEA.
La rete Lead the Charge raccomanda di proteggere i target di CO2 delle auto, rafforzare la due diligence sulle batterie, introdurre meccanismi di riciclo per acciaio e alluminio attraverso i veicoli a fine vita, e creare mercati guida per materiali verdi nell’ambito dell’Industrial Accelerator Act. La Leaderboard valuta sia l'adozione di materiali a zero fossili (acciaio, alluminio, batterie) sia il rispetto dei diritti umani, inclusi quelli dei lavoratori e delle popolazioni indigene. Il rapporto completo si trova a questo indirizzo.










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