Super test al gelo della Norvegia: quanta strada hanno percorso 24 auto elettriche?
di Massimiliano Zocchi pubblicata il 30 Gennaio 2026, alle 12:38 nel canale Auto Elettriche
Ancora una volta la sfida El Prix norvegese ci offre uno spaccato delle reali possibilità della auto elettriche per autonomia e velocità di ricarica al freddo estremo
Il club norvegese dell'auto NAF, in collaborazione con il magazine Motor, ogni anno testa l'autonomia delle auto elettriche in estate e in inverno. Ad ogni sfida sceglie le vetture più rappresentative del mercato, cercando di abbracciare tutti i segmenti, tutti i livelli di prezzo, ed in Norvegia spesso le protagoniste sono auto di derivazione cinese.
Per questo gennaio 2026 sono stati scelti 24 modelli, guidati da Oslo, con partenza con batteria carica al 100%, attraverso autostrade, strade urbane e extraurbane, fino a zone più impervie con parti di salita in collina, tutto decisamente innevato. Le condizioni sono state particolarmente difficili, a causa del freddo intenso che ha colpito la Norvegia, con temperature da -8 fino ad addirittura -31°C.
Le sfida prevede di misurare l'autonomia fin quando la vettura non può più supportare la velocità desiderata, quella che viene solitamente definita "modalità tartaruga". Tutte le auto hanno ovviamente percorso meno km rispetto a quanto dichiarato nel dato WLTP, ma questa è già cosa nota. Ma quanta strada in meno hanno fatto? E quale auto ha ottenuto il risultato migliore? Questa la tabella con i due valori confrontati:

L'auto che si è fermata per prima è stata la Suzuki e-Vitara, dopo 224 km, circa 171 km in meno del dato WLTP dichiarato. Il modello che invece è andato più lontano è la Lucid Air, per 520 km, che però sono ben 440 km in meno dei 960 km sulla carta. La percentuale più bassa di perdita, 29%, l'ha registrata la MG6S EV, con il rapporto tra 485 e 385 km. Lo stesso valore di perdita appartiene anche alla Hyundai Inster, che però in virtù della batteria più piccola si è fermata prima, e non ha quindi affrontato le temperature più basse.

Il test prevedeva anche la ricarica ultra fast nelle medesime condizioni, ed anche qui ci sono stati risultati molto interessanti. NAF ha misurato il tempo per passare da 10% a 80%, e qui ha fatto meglio di tutte la smart #5, con soli 16 minuti e una potenza media di 254 kW, nonostante il gelo. Al secondo posto ritroviamo ancora l'universo della cinese Geely, con la Zeekr 7X, con 19 minuti e 225 kW. Hanno ottenuto una buona media le auto costruite su piattaforma MEB di Volkswagen (anche Ford) con 25 minuti. Il risultato peggiore va invece attribuito alla Mazda 6e, su piattaforma Changan, che ha impiegato addirittura 52 minuti, con solo 69 kW di media potenza.
In definitiva un'edizione della sfida molto severa, che però offre uno specchio utile per chi dovesse scegliere un'auto elettrica pensando anche a condizioni critiche. Ci sono modelli che per autonomia e velocità di ricarica si sono sicuramente distinti. Consultando tutti i dati sulla pagina dedicata è possibile sfruttare anche i grafici dinamici che mostrano i risultati per effetto del mouse over.










Recensione HONOR Magic 8 Lite: lo smartphone indistruttibile e instancabile
Sony WF-1000X M6: le cuffie in-ear di riferimento migliorano ancora
Snowflake porta l'IA dove sono i dati, anche grazie a un accordo con OpenAI
La Toyota Yaris avrà una versione 100% elettrica: "è la direzione ovvia"
Minori sessualizzati da Grok: l'UE mette sotto esame X, l'Irlanda apre un'indagine formale
NIO stabilisce il nuovo record di scambi batteria grazie al capodanno cinese








59 Commenti
Gli autori dei commenti, e non la redazione, sono responsabili dei contenuti da loro inseriti - infoL'unica cosa che mi lascia perplesso è "con temperature da -8 fino ad addirittura -31°C" che è una forbice talmente ampia che secondo me era meglio fare due test uno con una temperatura -8/-12 e uno estremo -28/-31.
Scrivere quella frase senza poi sapere, salvo errori, quanti Km son stati fatti a -8 e quanti a -31 con una forbice così enorme nel mezzo fa un po' storcere il naso ma a parte quello direi che i dati sono coerenti con quanto già si sapeva.
L'unica cosa che mi lascia perplesso è "con temperature da -8 fino ad addirittura -31°C" che è una forbice talmente ampia che secondo me era meglio fare due test uno con una temperatura -8/-12 e uno estremo -28/-31.
Scrivere quella frase senza poi sapere, salvo errori, quanti Km son stati fatti a -8 e quanti a -31 con una forbice così enorme nel mezzo fa un po' storcere il naso ma a parte quello direi che i dati sono coerenti con quanto già si sapeva.
Anzi, per diversi modelli, viste le condizioni, a me non sembrano nemmeno dati così pessimi, salve due o tre defezioni più gravi
Non ci davo nemmeno particolarmente peso perché sono condizioni che in Italia salvo andare in alta montagna non incontri quasi mai.
Già da me, in Toscana, -8°C è una rarità. -31°C non so nemmeno se si sia mai verificata.
Ho chiesto a Gemini e il record in Toscana risale al 1985 con -26°C e si tratta di un evento eccezionale.
Sempre chiedendo a Gemini ho provato ad approfondire:
In Toscana, la temperatura minima media durante l'inverno (dicembre, gennaio e febbraio) varia significativamente a seconda della zona, ma per le aree di pianura e collina si attesta generalmente tra 2 °C e 5 °C.
Montagna (Appennini, Amiata): Sopra i 1000 metri, le minime medie sono stabilmente sotto lo zero (tra -2 °C e -5 °C).
-----
Considerato questi dati francamente il problema già ad oggi è del tutto risibile e limitato giusto ai mesi più freddi dell'anno nel momento più freddo della giornata. Insomma se anche domani comprassi una elettrica posso ampiamente fregarmene.
Anche a me non sembrano dati cosi pessimi, pure la mia full hybrid quando fa particolarmente freddo consuma di più.
Ammetto che l’autonomia è scesa in parcheggio ma per fortuna la macchina sta in garage al chiuso la sera ma durante le 4 ore a sciare la macchina ha perso il 10% stando ferma
È un bel problema se non lo si pianifica purtroppo.. con la BMW lasciata 10 ore a -20° con un vento da paura e la sera alle 19 accesa senza problemi (ma ammetto che ero preoccupato)
Ma la legge va in questa direzione e quindi ci si attacca.. perdere il 50% di autonomia per colpa delle batterie sarà una cosa normale per la gente moderna (e una follia per noi che usiamo le auto per lavoro anche in inverno)
Ammetto che l’autonomia è scesa in parcheggio ma per fortuna la macchina sta in garage al chiuso la sera ma durante le 4 ore a sciare la macchina ha perso il 10% stando ferma
È un bel problema se non lo si pianifica purtroppo.. con la BMW lasciata 10 ore a -20° con un vento da paura e la sera alle 19 accesa senza problemi (ma ammetto che ero preoccupato)
Ma la legge va in questa direzione e quindi ci si attacca.. perdere il 50% di autonomia per colpa delle batterie sarà una cosa normale per la gente moderna (e una follia per noi che usiamo le auto per lavoro anche in inverno)
Ma no è una funzionalità, così ti fermi a caricare, alla colonnina che è certamente dove ti serve
Noto come i numeri siano comunque fin troppo "buoni", se consideriamo poi che il 100%-0% non si fa quasi MAI, ( e chi usa davvero l'auto elettrica lo sa ), un più realistico 80%-10% per diverse di quelle auto significa meno di 200 km...........E poi sarei io quello che "inventa i numeri"....
Avanti tutta, è il futuro!
La cosa triste é che i veicoli che ne escono peggio sono quelli europei, so che stellantis ha diverse denunce di consumatori che hanno chiesto il rimborso dell'acquisto della loro auto elettrica perché l'autonomia reale a volte é inferiore anche del 50% rispetto a quella dichiarata e sono stati condannati in giustizia e non parliamo di certo di auto usate a -20°C
La cosa triste é che i veicoli che ne escono peggio sono quelli europei, so che stellantis ha diverse denunce di consumatori che hanno chiesto il rimborso dell'acquisto della loro auto elettrica perché l'autonoimia reale a volte é inferiore anche del 50% rispetto a quella dichiarata e sono stati condannati in giustizia e non parliamo di certo di auto usate a -20°C
Sotto questo punto di vista è da sempre una bufala anche per i motori termici (intendo proprio termici nemmeno ibridi) non solo perché lo standard non è adeguato e quindi da risultati poco verosimili ma perché poi ci sono delle variabili che cambiano per ognuno di noi:
- Pneumatici usati;
- Tipo di strada percorsa;
- Stile di guida;
- Situazioni del traffico che mediamente incontriamo;
Di conseguenza ho sempre preso le autonomie dichiarate come una mera indicazione da cui andava tolto almeno un 20%.
Per fare un esempio concreto io con la mia (normalissimo benzina) dovrei fare 800/850Km con un pieno. Nella realtà ne farò 500/550.
Stessa identica auto guidata da mio padre ne fa 600/650.
- Pneumatici usati;
- Tipo di strada percorsa;
- Stile di guida;
- Situazioni del traffico che mediamente incontriamo;
Di conseguenza ho sempre preso le autonomie dichiarate come una mera indicazione da cui andava tolto almeno un 20%.
Per fare un esempio concreto io con la mia (normalissimo benzina) dovrei fare 800/850Km con un pieno. Nella realtà ne farò 500/550.
Stessa identica auto guidata da mio padre ne fa 600/650.
Il problema é proprio questo, alla fine non é cambiato un caxxo rispetto a 20 anni fà,la differenza é che le elettriche costano molto di piu' delle termiche e ricaricare la batteria é un po' piu' fastidioso che fare il pieno di carburante.
Devi effettuare il login per poter commentare
Se non sei ancora registrato, puoi farlo attraverso questo form.
Se sei già registrato e loggato nel sito, puoi inserire il tuo commento.
Si tenga presente quanto letto nel regolamento, nel rispetto del "quieto vivere".