Stop a benzina e diesel dal 2035, ecco ciò che sappiamo finora (e no, non è rimadato)
di Massimiliano Zocchi pubblicata il 17 Settembre 2025, alle 11:20 nel canale Auto Elettriche
L'ultimo incontro tra Commissione e costruttori e politici non ha portato a nulla di nuovo, se non una timida apertura ad altre tecnologie
L'incontro andato in scena tra operatori del settore e i governanti europei sembra aver introdotto più confusione che chiarezza. La narrazione ha assunto due volti opposti, tra chi dice che poco è cambiato, e chi invece festeggia nuove aperture. La verità sembra essere più vicina alla prima versione.
È vero, Ursula Von der Leyen ha dichiarato che si "combinerà decarbonizzazione e neutralità tecnologica", parole che molti hanno interpretato come annullamento del ban per il 2035, ma che in realtà si riferisce alla possibilità di includere altre opzioni rispetto alle auto elettriche.
Non è ancora chiaro, perché nessuno lo ha detto, quali possano essere queste opzioni in più, forse le nuove tecnologie di super hybrid, forse i carburanti sintetici tanto cari alla Germania e all'Italia, ma tutto è nel limbo delle supposizioni.
Entro il 2035 auto e furgoni dovranno ridurre le emissioni del 100%, il che non significa che debbano per forza usare il powertrain elettrico, ma quello è il modo più ovvio e noto per raggiungere tale traguardo, a parte l'idrogeno, che però sta avendo vita molto difficile. Entro il 2030 la riduzione dovrà essere già del 55%, e del 50% per i veicoli commerciali.
La revisione dei vari passaggi, anticipata ad inizio 2026, sarà probabilmente il momento in cui si discuterà delle novità da introdurre, anche se la Commissione sembra orientata a mantenere comunque la data limite del 2035. Ovviamente è una data che non riguarda l'usato o le auto già in circolazione, che potranno continuare ad utilizzare carburanti petroliferi, lo stop è riferito solo alle vendite del nuovo.
Il tutto però con deroghe ed esclusioni per quelle case che producono, o produrranno volumi particolarmente limitati, una norma in pratica introdotta per salvare la Motor Valley italiana. Fino a 10mila auto all'anno si potrà continuare a vendere motori a combustione per tutto il 2035, per avere un anno di tempo in più, mentre per meno di 1.000 veicoli all'anno ci sarà la deroga totale alle nuove regole.
Ma come accelerare la transizione, visto anche il problema dei prezzi? La novità è l'idea delle "e-Car", auto compatte, molto semplici meccanicamente, e con un prezzo intorno ai 15.000 euro, che l'Europa vorrebbe "inventare" insieme ai costruttori, per proporre una soluzione a chi non può permettersi prezzi più alti.










Nutanix: innovazione, semplicità e IA al centro della strategia hybrid multicloud
Lenovo LOQ 15i Gen 10 (15IRX10) alla prova: il notebook gaming 'budget' che non ti aspetti
Due mesi di Battlefield 6: dalla campagna al battle royale, è l'FPS che stavamo aspettando
Lo Xiaomi 17 sta per arrivare in Europa
AMD sarebbe pronta a riproporre le vecchie schede madri B650 per bilanciare il costo della RAM
Offerta senza precedenti per un 43'': il 4K TCL a 178€. E occhio al 65'' Xiaomi a 359€








39 Commenti
Gli autori dei commenti, e non la redazione, sono responsabili dei contenuti da loro inseriti - infoTranquillo, alla MG4 faranno in modo a suon di dazi e rincari con ogni scusa possibile che in UE finisca per costare sopra i 20K così la Topolino è salva.
L'ultimo incontro tra Commissione e costruttori e politici non ha portato a nulla di nuovo, se non una timida apertura ad altre tecnologie
Click sul link per visualizzare la notizia.
da qui ma dieci anni, ne cambieranno di cose... Hai voglia, magari non ci sarà più la commissione europea o l'europa cambierà nome in euLopa !
il problema è che ti compri una misera citycar co nquella cifra e la dacia ha un autonomia di 225 km su ciclo misto quindi inutilizzabile se vai a farti una gita anche misera perche non puoi arrivare a 0% della batteria devi tenerti un minimo di margine che porta l'autonomia a quella di una bici elettrica
Tra dieci anni vedremo. Possono succedere tante cose in dieci anni.
Può persino scoppiare la terza guerra mondiale, possono tirare bombe atomiche e la mobilità sarà l'ultimo dei nostri problemi.
Io intanto quando comincia ad essere il 2033/2034 (se sarò vivo, in salute, visto mai) e in ogni caso sorvegliando sempre attentamente il mercato per non rimanere fregato, acquisterò una nuova auto tradizionale.
Salvo che nel frattempo, non abbiano finalmente realizzato la "batteria del futuroh" di cui parlano anche qui in ogni notizia, "che in due minuti si ricarica per >600 km reali", con le colonnine a perdita d'occhio.
E con i costi (che già mi paiono comunque troppo alti) delle auto tradizionali.
Nessun pregiudizio, sono aperto al cambiamento.
Noi in europa ci tagliamo le palle da soli con regole super stringenti che ammazzano il mercato, intanto nel resto del mondo fanno lo stracazzo che vogliono coi naftoni che vanno pure a bambini morti.
Poi appunto, tra pochi anni mercato auto 80% in mano ai cinesi.
Devi effettuare il login per poter commentare
Se non sei ancora registrato, puoi farlo attraverso questo form.
Se sei già registrato e loggato nel sito, puoi inserire il tuo commento.
Si tenga presente quanto letto nel regolamento, nel rispetto del "quieto vivere".