PeugeotJeepDongfeng
Stellantis sceglie la via di Wuhan: Peugeot e Jeep elettriche "Made in China" per l’export globale
di Massimiliano Zocchi pubblicata il 15 Maggio 2026, alle 13:56 nel canale Auto Elettriche
Nel giro di 12 mesi nuove auto elettriche Peugeot e Jeep usciranno dagli stabilimenti cinesi di Dongfeng, ma non resteranno confinate in Cina, e verranno esportate in tutto il mondo










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24 Commenti
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Questo è il risultato della privatizzazione senza limiti che noi abbiamo scelto di appoggiare in nome del liberalismo.
Questo è il risultato della privatizzazione senza limiti che noi abbiamo scelto di appoggiare in nome del liberalismo.
Privatizzazione? Guarda che FIAT prima e FCA dopo sono sempre state aziende private, come Stellantis... Oppure con questa uscita vorresti suggerire che lo Stato ad un certo punto avrebbe dovuto nazionalizzare FIAT ed altre aziende private?
Più che altro FIAT è sempre stata privata quando c'è stato da dividere gli utili e statale (aiutata dallo stato) quando c'è stato da recuperare le perdite.
Solita gestione mista capitalista/statalista all'italiana che ha sempre aiutato gli (im)prenditori italiani anche quando le cose avrebbero dovuto essere lasciate andare verso l'inevitabile fine.
Solita gestione mista capitalista/statalista all'italiana che ha sempre aiutato gli (im)prenditori italiani anche quando le cose avrebbero dovuto essere lasciate andare verso l'inevitabile fine.
Si ok, vero per Fiat, FCA e gruppo PSA ( in Francia ) ma il termine privatizzazione ha un significato ben preciso: rendere privato un ambito, un settore economico, un bene o un servizio pubblico.
Rimanendo in ambito motoristico si può fare l'esempio di Alfa Romeo, azienda nata privata, poi " nazionalizzata " facendola entrare nell'IRI per poi cederla a FIAT nel 1986.
Privatizzazione non intendevo dire che prima non lo era.
Ma criticavo il modello dell'azienda privata senza limiti che noi tutti abbracciamo in nome del liberalismo.
Si FIAT negli anni della crisi sarebbe dovuta essere nazionalizzata, anche indirettamente in linea con l'attuale modello cinese, così come l'ILVA.
Riguardo altre aziende invece il governo avrebbe invece dovuto intervenire per impedire determinate acquisizioni, come quella di IVECO da parte degli indiani.
Forse sarebbe meglio al contrario!
I produttori cinesi dovrebbero "Produrre in Europa per vendere in Europa" almeno si salverebbero un po di lavoro e di competenze nel saper fare
Forse sarebbe meglio al contrario!
I produttori cinesi dovrebbero "Produrre in Europa per vendere in Europa" almeno si salverebbero un po di lavoro e di competenze nel saper fare
In europa prevalentemente le assemblano soltanto.
E in alcune occasioni si sono portati dietro i propri dipendenti direttamente dalla Cina.
Forse sarebbe meglio al contrario!
I produttori cinesi dovrebbero "Produrre in Europa per vendere in Europa" almeno si salverebbero un po di lavoro e di competenze nel saper fare
Tranquillo che a breve lo faranno... Vedasi notizie su acquisto impianti produzione europei da parte di BYD ed altri gruppi cinesi! Oramai la produzione europea di auto, intendendo marchi europei che producono in Europa a prescindere dai cinesi, è ai titoli di coda con tutto ciò che ne deriverà.
Se ci andrà di lusso forse in Italia rimaranno operativi gli impianti Stellantis di Melfi e Pomigliano d'Arco...
Se ci andrà di lusso forse in Italia rimaranno operativi gli impianti Stellantis di Melfi e Pomigliano d'Arco...
Purtroppo questo è uno degli ultimi tasselli dei titoli di coda dell'industria italiana, quella che per anni è stata trionfalmente dichiarata come un punto di forza, cioè il fatto che essere principalmente composta da industrie medio-piccole era più agile nel seguire le variazioni del mercato, si è dimostrata facile preda dei grossi gruppi stranieri che hanno fatto e continuano a fare incetta delle nostre industrie, che hanno perciò le loro belle colpe così come le ha uno stato che non ha mai favorito in alcun modo la costruzione di grossi gruppi.
Ma criticavo il modello dell'azienda privata senza limiti che noi tutti abbracciamo in nome del liberalismo.
Si FIAT negli anni della crisi sarebbe dovuta essere nazionalizzata, anche indirettamente in linea con l'attuale modello cinese, così come l'ILVA.
Riguardo altre aziende invece il governo avrebbe invece dovuto intervenire per impedire determinate acquisizioni, come quella di IVECO da parte degli indiani.
Ne abbiamo già discusso mille volte.
Il modello cinese, che poi non è niente di nuovo è una versione in salsa cinese di dirigismo, è utilizzabile fino a un certo punto dello sviluppo di un paese, poi crea inefficienze, risorse che vengono distribuite secondo concetti politici e none conomici, amento della pressioni sui conti pubblici e buchi di bilancio quando diventa permanente.
E' qualcosa che abbiamo già visto in Italia ed è miseramente fallito con l'IRI.
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