Stellantis a picco in Borsa: 22 miliardi di svalutazioni EV e zero dividendi nel 2026
di Rosario Grasso pubblicata il 06 Febbraio 2026, alle 11:21 nel canale Auto Elettriche
Stellantis annuncia svalutazioni da 22 miliardi di euro sui piani elettrici, una forte perdita netta 2025 e niente cedola nel 2026. Il titolo affonda oltre il 20%, con il mercato che teme un lungo periodo di margini compressi
Il gruppo automobilistico ha comunicato svalutazioni e oneri straordinari per circa 22 miliardi di euro nella seconda metà del 2025, che si riguardano principalmente piani prodotto, le piattaforme elettriche e la supply chain EV. L'azienda prevede un risultato netto negativo per l'intero esercizio 2025, con il titolo che ha perso oltre il 20% in una sola seduta (fonte Stellantis).
La mossa deriva dalla sovrastima della transizione verso i veicoli elettrici. Il management ha rivisto i piani industriali perché i volumi EV attesi risultano inferiori alle previsioni e i margini non raggiungono i target prefissati. Di conseguenza, Stellantis ha cancellato alcuni modelli e ridotto gli investimenti su batterie e componenti.
La voce maggiore ammonta a 14,7 miliardi di euro per i cambiamenti nei piani prodotto e il write‑off degli asset EV. Altri 5,5 miliardi derivano da garanzie, ristrutturazioni e oneri operativi. Il gruppo ha anche annunciato l'emissione di obbligazioni ibride fino a 5 miliardi di euro per rafforzare la liquidità e nessun dividendo 2026.
Con conseguenze non marginali sul titolo STLA sul NYSE, ora sotto quota 10 dollari dopo un calo del 20% circa, mentre sulla Borsa Italiana STLAM ha subito lo stesso tonfo con trading sospeso temporaneamente. Il mercato interpreta la guidance 2026 come migliorativa su ricavi e margini rispetto al 2025, ma resta scettico sulla velocità del recupero.
Ora Stellantis punta a riallineare la gamma tra veicoli termici, ibridi e elettrici, rispondendo a una domanda EV più lenta del previsto. L'azienda ha ceduto quote nelle sue joint venture sulle batterie, come NextStar Energy a LG, per ridurre il più possibile le esposizioni non redditizie. La ristrutturazione include tagli ai costi fissi e focus su modelli ad alto margine, con il simbolo dell'inversione di marcia che rimane il ritorno alla produzione della 500 ibrida.
Gli analisti prevedono un 2026 di transizione con ricavi stabili o in lieve crescita, ma margini operativi ancora sotto i picchi del 2024. Il titolo resta volatile, con il "reset" di Stellantis che segna un punto di inflexion per il settore auto europeo, costretto a rivedere i piani green in base a dinamiche di mercato reali.










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283 Commenti
Gli autori dei commenti, e non la redazione, sono responsabili dei contenuti da loro inseriti - infohanno una gamma di prodotti cosi innovativa e a buon mercato, chissà come mai non vendono.
“La voce maggiore ammonta a 14,7 miliardi di euro per[SIZE="4"] i cambiamenti nei piani prodotto e il write off degli asset EV[/SIZE]”….
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Davvero strano con i veicoli elettrici si fanno solo affari, è un settore in crescita in tutto il Mondo, +7874555% anche quest'anno....No No... è tutta colpa di Stellantis, come è colpa di Porsche, di Volkswagen, Mercedes, etc..
Perchè non hanno interpretato il futuro in arrivo ..Bruxelles non ha colpe, anzi sono dei visionari lì!
HAHAHHAHHAHAHHAHAHA. Buttate al cesso il puretech e tutta la gamma elettrica. Tornate a fare auto semplici senza adas inutili, tanto il 2035 non ci sara' mai.
Il contrario di DeMeo che ha investito in sviluppo, con dei motori ibridi che battono addirittura quelli toyota, e ora Renault ha chiuso un anno record.
E pensare che Demeo ce lo avevamo noi in Fiat, ma lo hanno lasciato andare via, per prenderci il Tavernello...
quando la proprietà è "illuminata"...
E ora Filosa e Blume scrivono alla ue piagnucolando in cerca di incentivi
...che spettacolo penoso...
Ohhh finalmente qualcuno che ragiona, vuoi mettere quei bei motori a carburatori e che andavano a benzina rossa e senza nemmeno le cinture di sicurezza e gli specchietti esterni.
Quelle erano vere automobili per uomini veri.
tutto il loro piangere sull'elettrico ci uccide e poi hanno investito una cifra così patetica in ev negli ultimi 10 anni?
Link ad immagine (click per visualizzarla)
gli elkann sono i re mida al contrario, tutto quello che toccano diventa materia compostabile
personalmente sono anche un po' contento...una gloriosa azienda italiana (pagata pure con le ns tasse un altro po') fatta diventare un pesce senza nè capo nè coda
e cmq io rivolgio indietro i quadri della collezione agnelli, nn possono lasciare lo stato italiano
volevo dirlo
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