Sicurezza e crash test con Geely: considerare non sicure le auto cinesi è un grosso errore
di Massimiliano Zocchi pubblicata il 25 Maggio 2026, alle 11:28 nel canale Auto Elettriche
Geely ci ha dimostrato dal vivo come le sue auto siano davvero sicure, sia per dinamica di guida, sia per resistenza agli impatti. Ecco com'è andata la nostra giornata in un centro Euro NCAP
Ci sono marchi di auto in Italia (e in Europa) che in realtà appartengono - completamente o in parte - al Gruppo Geely, un colosso dell'automotive cinese. Di recente l'azienda ha deciso di entrare nel nostro mercato anche con il suo marchio diretto, per aumentare la sua competitività, e per far conoscere il proprio nome, spesso ignorato dai consumatori occidentali.
Per iniziare in Italia ha scelto il SUV 100% elettrico EX5 (E5 in altri mercati) e il Super Hybrid Starray EM-i. Queste due vetture sono state proprio le protagoniste di una giornata dedicata alla sicurezza, in cui abbiamo testato le prestazioni in un percorso di guida sicura, ed abbiamo assistito ad un crash test dal vivo.
Elettrico non significa difficile da guidare
Le prove si sono svolte nella sede parigina di UTAC, uno dei gruppi indipendenti leader a livello mondiale nel campo dei test, della validazione e della certificazione automobilistica. UTAC è inoltre uno degli unici otto laboratori accreditati Euro NCAP in Europa.
La nostra giornata è iniziata con un percorso di test per mettere alla prova le capacità dinamiche della Geely EX5, partendo da un test di gimkana a 70 km/h di velocità. SUV elettrico sì, ma con baricentro basso dato dalla batteria sul pianale, e quindi agilità insospettabile anche nei cambi di direzione repentini. Ottima anche la simulazione di frenata di emergenza alla fine dello slalom.
Seconda parte sempre con prova si agilità e controllo, simulando un inserimento "allegro" in una rotonda, ma con fondo bagnato. La EX5 ha mostrato doti di maneggevolezza, con un volante non troppo diretto, si direbbe tarato un po' per tutti, con un frontale quindi facile da inserire, e un posteriore libero di andare quasi in sovrasterzo, ma con l'elettronica che blocca subito tutto, impedendo la sbandata.

Siamo passati poi ad una prova dell'ADAS che ricostruisce la strada subito intorno alla vettura grazie alle videocamere a 360 gradi, permettendoci di fare svolte molto strette con ostacoli ravvicinati. Sorprendente il raggio di sterzo, per una vettura comunque di dimensioni considerevoli. Il test si è chiuso quindi con una frenata di emergenza da 80 km/h di velocità, ma su pavé bagnato in tempo reale dagli irrigatori. Spazio di frenata ovviamente allungato parecchio, ma l'ABS e il controllo di stabilità hanno lavorato all'unisono per tenere la vettura quanto meno stabile e direzionabile.
Crash test, quando la qualità costruttiva conta
Nel pomeriggio la protagonista è cambiata, passando alla Starray EM-i, sottoposta ad un crash test volontario di studio. Come ci hanno spiegato i dirigenti Geely del settore tecnico, spesso le auto coinvolte in incidenti stradali non subiscono un singolo impatto, ma vanno incontro a più scontri, intervallati da decimi di secondo.
Ecco perché la prova di UTAC prevedeva una simulazione di impatto laterale a 60 km/h, con successivo rimbalzo verso un oggetto stabile sul lato opposto, come potrebbe essere un palo, un albero o qualsiasi cosa possa trovarsi a lato strada. A bordo i soliti manichini con sensori di ogni genere, compresi bambini al posteriore, anche con seggiolino per il più piccolo. Potete vedere il video rallentato dell'impatto dal nostro profilo Instagram:
Fin da subito la Starray EM-i ha dato l'impressione di essersi deformata pochissimo, in relazione alla severità dell'impatto e, pur essendo un'auto sia termica sia elettrica, non ha dato nessun segno di fumi o pericolosità legata agli incendi. Queste però sono solo prime impressioni visive, mentre per i riscontri tecnici abbiamo dovuto attendere le analisi dei dati, arrivate dopo circa un'ora di tempo.
Il direttore di UTAC ci ha quindi illustrato i risultati del crash test. Innanzitutto la vettura ha mantenuto visibilità all'interno dell'abitacolo e accessibilità, con portiere non bloccate. Potrebbero sembrare cose scontate, ma sono fondamentali per i primi soccorritori. La struttura principale della vettura è rimasta integra e non deformata, nonostante l'impatto con il corpo immobile fosse localizzato in un'area estremamente circoscritta.

Gli airbag si sono attivati come previsto, anche con le leggere tempistiche diverse, come previsto da questo tipo di impatti. I sedili hanno retto, nonostante qualche minimo danno. La batteria rappresenta sempre una lecita preoccupazione, ma tutto è andato come previsto dagli ingegneri Geely. Il sistema ha attivato nei tempi il cut-off della batteria ad alto voltaggio, anche se il battery pack non ha subito alcun danno, ben protetto dalla gabbia metallica ad alta resistenza. Nemmeno il liquido di raffreddamento ha avuto delle perdite.
La parte più importate, ovvero la sicurezza dei passeggeri, è andata sulla stessa linea. Tutti gli occupanti sono stati ritenuti correttamente, e nessuno è andato incontro a infortuni rilevanti. In definitiva il test è stato considerato un pieno successo.
Scambio reciproco tra occidente e oriente
Dopo l'analisi dei dati, è toccato al Chief Safety Technology Officer di Geely, Dayong Zhou, spiegare come la sua azienda ha raggiunto determinati standard, che non sono solo sulla carta, come abbiamo visto dal vivo. Un ruolo importante lo ha avuto l'acquisizione, ormai anni fa, di Volvo, una delle case europee più all'avanguardia sulla sicurezza stradale, attiva e passiva.
Ma pensare che il beneficio sia stato a senso unico è errato. Perché anche Geely ha fornito a Volvo un know-how, soprattutto tecnologico, accumulato in decenni, ed il risultato finale, visto nelle vetture Geely, non è una semplice somma, ma un valore molto più alto.
Questa è la migliore risposta che Geely può dare ai detrattori delle automobili cinesi. Quando un'azienda ha propositi seri, proprio come Geely, pensare che le auto cinesi non siano sicure come quelle occidentali è solo un banale luogo comune, mentre la realtà è esattamente all'opposto. Si tratta di auto pronte a superare i più severi test, tanto che il costruttore non teme di mostrare dal vivo un crash test che va anche oltre ciò che richiede Euro NCAP.









Recensione realme 16 5G: lo smartphone con Selfie Mirror ha una batteria da 6550mAh
Come rispettare tutte le nuove regole per i monopattini elettrici? La guida per non rischiare sanzioni
DLSS 4.5: con Dynamic Frame Generation e MFG 6X NVIDIA alza la posta
L'intelligenza artificiale non sostituirà i lavoratori ma li affiancherà: il numero responsabile AI di Microsoft ha cambiato idea
Dopo 10 anni Steam dice addio alle gift card fisiche: unica soluzione contro le truffe
Mercato smartphone 2026: le scorte di memorie finiscono e i produttori tagliano i volumi








10 Commenti
Gli autori dei commenti, e non la redazione, sono responsabili dei contenuti da loro inseriti - infoquando ha comprato Volvo Geely produceva auto da pochi anni e anche in patria aveva fama di fabbricare delle mer...ehm, auto economiche, di sicuro ha portato soldi, tanti, ed ha avuto l'intelligenza di lasciare ampia autonomia agli svedesi.
Quando Geely ha acquisito Volvo era nel mondo auto da circa 9 anni, ma il discorso era proprio slegato dall'automotive, Geely ci ha messo molto dell'esperienza acquisita nel mondo consumer e dei materiali, oltre che il potere economico raggiunto che gli ha permesso di avere reparti R&D molto strutturati.
Va detto che dipende molto da prodotto a prodotto, ma se l'azienda è seria lavora seriamente anche su questo fronte. Per ora, a parte rari casi, stanno cercando tutti di ottenere ottimi punteggi in Euro NCAP.
L'industria automobilistica cinese è ancora una realtà che ancora deve emergere.
L'affermazione dei loro marchi è proporzionale al tramonto dell'industria europea.
L'affermazione dei loro marchi è proporzionale al tramonto dell'industria europea.
No, ormai è emersa, e alla grande. Quest'anno al Salone di Pechino c'erano decine di migliaia di addetti ai lavori occidentali, è diventato il Salone dell'auto più importante del mondo.
Volkswagen già produce insieme ai cinesi per i mercati globali, Leapmotor la conosciamo tutti, ed ora arriverà un'altra collaborazione di Stellantis. Mazda lavora con i cinesi, e altri brand sono pronti ad intraprendere la stessa strada.
E invece no, l'industria dell'automotive cinese è considerata ancora emergente.
Così come l'economia stessa della Cina è ancora considerata come una nazione "in via di sviluppo" come l'India.
Il pieno potenziale non è ancora arrivato nè dall'automotive nè dal resto dell'industria cinese.
Anche BYD, su tutti i modelli in vendita, vanta le 5 stelle Euro NCAP; la Dongfeng con la Box solamente 3; LeapMotor con la T03 non ha nessuna certificazione NCAP; Omoda con la 9 ha raggiunto 5 stelle; MG ha 5 stelle su quasi tutta la produzione recente, idem per Lynk & Co.
Quindi la produzione cinese, in termini di sicurezza, è molto buona se non eccellente.
Facciamo un paragone con la produzione europea per la " massa ": su tutta la nuova produzione Stellantis per il marchio Fiat non c'è certificazione NCAP eccetto le 4 stelle per la 500e del 2021 ( concepita quando c'era FCA ).
Alfa Romeo solamente la Tonale, come vettura post 2020, è stata valutata con 5 stelle, Junior non pervenuta.
Peugeot nel suo listino attuale può vantare solamente 4 modelli con valutazione NCAP con 4 stelle per 3008, 5008, 308 e 408.
Citroën 4 stelle per soli 3 modelli a listino: C4, C5 Aircross ed X.
Molto meglio Renault con ben 12 modelli in listino valutati con una media di 4,5 stelle ( ad eccezione della Zoe che ha ricevuto 0 stelle ).
Dacia, marchio cheap di Renault, sta migliorando con 3 stelle per le ultime Duster e Bigster contro la media di 1,8 stelle per le produzioni precedenti ancora a listino.
VW ha certificazione NCAP su tutto il suo listino con media elevata ( l'unico modello ad aver ricevuto 3 stelle è la T Cross 2025 ).
Skoda segue in meglio VW con tutti i modelli in listino ad aver ricevuto 5 stelle; stessa cosa per SEAT.
Direi che gli Europei, ad eccezione della produzione VAG, dovrebbero stare solamente zitti!!
Direi che gli Europei, ad eccezione della produzione VAG, dovrebbero stare solamente zitti!!
La Cina ha appena iniziato ad emergere nelle vendite in Europa, perchè ha ancora una fama sicuramente non buona.
Ma appena l'europeo medio capirà che i tempi sono cambiati, ci asfalteranno di brutto:
- Ottimi prodotti
- Superaccessoriati
- Prezzi molto bassi
- Una rete di assistenza che cresce di giorno in giorno
Le aziende europee che sono vissute vampirizzando l'utonto medio con prezzi altissimi e ricarichi stellari prenderanno una bella badilata sulle gengive
E gli sta bene.
Anche BYD, su tutti i modelli in vendita, vanta le 5 stelle Euro NCAP; la Dongfeng con la Box solamente 3; LeapMotor con la T03 non ha nessuna certificazione NCAP; Omoda con la 9 ha raggiunto 5 stelle; MG ha 5 stelle su quasi tutta la produzione recente, idem per Lynk & Co.
Quindi la produzione cinese, in termini di sicurezza, è molto buona se non eccellente.
Facciamo un paragone con la produzione europea per la " massa ": su tutta la nuova produzione Stellantis per il marchio Fiat non c'è certificazione NCAP eccetto le 4 stelle per la 500e del 2021 ( concepita quando c'era FCA ).
Alfa Romeo solamente la Tonale, come vettura post 2020, è stata valutata con 5 stelle, Junior non pervenuta.
Peugeot nel suo listino attuale può vantare solamente 4 modelli con valutazione NCAP con 4 stelle per 3008, 5008, 308 e 408.
Citroën 4 stelle per soli 3 modelli a listino: C4, C5 Aircross ed X.
Molto meglio Renault con ben 12 modelli in listino valutati con una media di 4,5 stelle ( ad eccezione della Zoe che ha ricevuto 0 stelle ).
Dacia, marchio cheap di Renault, sta migliorando con 3 stelle per le ultime Duster e Bigster contro la media di 1,8 stelle per le produzioni precedenti ancora a listino.
VW ha certificazione NCAP su tutto il suo listino con media elevata ( l'unico modello ad aver ricevuto 3 stelle è la T Cross 2025 ).
Skoda segue in meglio VW con tutti i modelli in listino ad aver ricevuto 5 stelle; stessa cosa per SEAT.
Direi che gli Europei, ad eccezione della produzione VAG, dovrebbero stare solamente zitti!!
Non dimenticare che anche Lynk&Co è Geely, e anche Polestar, Zeekr e Volvo, e molte hanno 5 stelle.
Devi effettuare il login per poter commentare
Se non sei ancora registrato, puoi farlo attraverso questo form.
Se sei già registrato e loggato nel sito, puoi inserire il tuo commento.
Si tenga presente quanto letto nel regolamento, nel rispetto del "quieto vivere".