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Renault ha rifiutato due volte BYD: l'azienda cinese avrebbe richiesto troppa influenza in Europa

di pubblicata il , alle 17:35 nel canale Auto Elettriche Renault ha rifiutato due volte BYD: l'azienda cinese avrebbe richiesto troppa influenza in Europa

Secondo alcune indiscrezioni, BYD avrebbe tentato due volte di acquisire una partecipazione in Renault. Il costruttore francese, però, avrebbe respinto entrambe le proposte per preservare la propria indipendenza nel mercato europeo

 

Secondo indiscrezioni riportate da LesEchoes, BYD avrebbe cercato in due diverse occasioni di acquisire una partecipazione in Renault, ma il costruttore francese avrebbe rifiutato entrambe le offerte. Le trattative, che non hanno ricevuto conferme ufficiali da nessuna delle due aziende, avrebbero avuto come obiettivo un accordo molto più ampio rispetto a una tradizionale collaborazione industriale.

Le fonti citate dai colleghi francesi indicano che un primo contatto sarebbe avvenuto circa due anni fa. Dopo diversi incontri, BYD avrebbe proposto l'ingresso nel capitale di Renault, ma il gruppo guidato da Luca de Meo avrebbe preferito mantenere la propria linea, che prevede accordi e collaborazioni senza aprire il capitale nel proprio mercato principale, rappresentato dall'Europa.

Pur essendo un costruttore che fa affidamento su alleanze industriali per affrontare gli elevati investimenti richiesti dalla transizione del settore automobilistico, Renault negli ultimi anni ha consolidato soprattutto la collaborazione con Geely. Il costruttore cinese ha acquisito nel 2022 una partecipazione del 34% in Renault Korea Motors e successivamente ha investito anche in Renault do Brasil nel 2025. Le due aziende collaborano inoltre, insieme ad Aramco, nella joint venture Horse Powertrain, dedicata allo sviluppo e alla produzione di motori a combustione interna.

Secondo le indiscrezioni, BYD sarebbe tornata alla carica nell'autunno del 2025 con una seconda proposta. L'operazione avrebbe consentito a Renault di accedere alle tecnologie per veicoli elettrici a batteria, ai sistemi plug-in hybrid e alle competenze produttive nel settore delle batterie sviluppate dal costruttore cinese. In cambio, BYD avrebbe ottenuto l'accesso agli impianti produttivi europei di Renault.

Le fonti sostengono però che l'obiettivo del produttore cinese non fosse una semplice partnership, bensì un livello di influenza molto più elevato sulla casa automobilistica francese. Proprio questo aspetto avrebbe portato Renault a interrompere le discussioni.

Nonostante l'esito negativo delle presunte trattative, BYD continua a perseguire il proprio programma di espansione nel continente europeo. Dopo l'apertura dello stabilimento in Ungheria e il rallentamento dei piani relativi alla fabbrica prevista in Turchia, l'azienda è alla ricerca di un nuovo sito produttivo nell'Europa meridionale. Secondo quanto dichiarato dalla CEO di BYD Europe, Stella Li, la preferenza andrebbe all'acquisizione di uno stabilimento già esistente.

Le stesse indiscrezioni indicano inoltre che Stella Li avrebbe preso in considerazione anche l'acquisizione di uno o più marchi automobilistici tradizionali europei, con particolare interesse per Maserati.

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