Questa soluzione da 25 euro potrebbe rivoluzionare la sostenibilità delle auto elettriche
di Nino Grasso pubblicata il 18 Novembre 2025, alle 15:51 nel canale Auto Elettriche
L'adozione dell'alluminio verde nella produzione automobilistica europea entro il 2040 potrebbe generare una riduzione delle emissioni equivalente all'eliminazione di 900.000 vetture a combustione dalle strade, con un incremento dei costi di produzione limitato a soli 25 euro per veicolo
Un recente rapporto di Transport & Environment ha rivelato che la transizione verso l'alluminio a basso contenuto di carbonio rappresenta una delle strade più promettenti per abbattere le emissioni incorporate nei veicoli, quella componente che oggi rappresenta circa il 60% dell'impatto climatico totale di un'auto elettrica durante l'intero ciclo di vita.
L'alluminio "green" può rendere le auto elettriche ancora più sostenibili
La produzione di alluminio dal minerale di bauxite richiede quantità enormi di energia elettrica: fondere una tonnellata del materiale necessita di dieci volte l'elettricità consumata annualmente da una famiglia europea media, secondo la fonte. L'analisi evidenzia come il settore automotive consumi oltre un terzo dell'alluminio prodotto nel Vecchio Continente, rendendo cruciale una transizione verso processi più sostenibili. L'alluminio "green", cioè il materiale riciclato e quello primario ottenuto con le più moderne tecnologie di produzione attraverso forni elettrificati alimentati da energie rinnovabili, è - secondo la fonte - la soluzione per ridurre significativamente le emissioni rispetto a oggi.

La ricerca propone un percorso graduale con target vincolanti per i costruttori automobilistici: raggiungere il 60% di alluminio ecologico nelle nuove vetture entro il 2035, salire all'85% nel 2040, fino ad arrivare al 100% entro il 2050. Gli esperti di T&E sostengono che tali obiettivi siano tecnicamente raggiungibili e contribuirebbero a stimolare gli investimenti necessari per espandere le capacità produttive europee. L'impatto economico risulterebbe minimo, con un incremento stimato di appena 25 euro sul prezzo finale di un veicolo nel 2040, per poi trasformarsi addirittura in un risparmio di 30 euro entro il 2050 grazie alle economie di scala e alla riduzione dei costi produttivi.
L'Europa importa attualmente oltre la metà dell'alluminio primario che consuma, una dipendenza aumentata negli ultimi anni mentre il numero di fonderie sul territorio comunitario si è dimezzato nell'ultimo decennio. La rete elettrica europea, caratterizzata da una quota crescente di energia rinnovabile, offre però un vantaggio competitivo naturale per la produzione di alluminio green rispetto ad altre regioni del mondo. Sfruttare tale opportunità richiederebbe però politiche mirate, come requisiti di contenuto che privilegino la produzione locale, obiettivi di riciclo basati su rottami europei e limitazioni all'esportazione di scarti metallici verso paesi terzi.
Michael Carron, ricercatore di batterie e materiali presso Transport & Environment, ha sottolineato che i veicoli elettrici sono già significativamente migliori per l'ambiente rispetto ai motori a combustione, ma l'alluminio green potrà amplificare ulteriormente tale vantaggio. L'organizzazione ha sollecitato la Commissione Europea a inserire obiettivi specifici sull'alluminio sostenibile nell'Industrial Accelerator Act previsto per dicembre e a proporre traguardi di riciclo nell'ambito del prossimo Circular Economy Act, attraverso emendamenti mirati nella normativa per i veicoli a fine ciclo di vita.
Le potenzialità del riciclo dell'alluminio risultano particolarmente significative: ampliare le capacità europee di recupero e riprocessamento potrebbe generare entro il 2035 risparmi di emissioni equivalenti all'eliminazione di 750.000 auto a combustione, cifra che supererebbe i 2 milioni di veicoli entro il 2040. La tecnologia necessaria per produrre alluminio green è già disponibile, includendo anodi inerti e processi di carboclorinazione che riducono le emissioni dirette dalla fusione. Ora servono le condizioni politiche e di mercato adeguate per scalare rapidamente tali soluzioni e consolidare la leadership europea nelle tecnologie pulite per l'automotive.










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5 Commenti
Gli autori dei commenti, e non la redazione, sono responsabili dei contenuti da loro inseriti - infoMeno inquinamento, meno CO2 e salviamo il mondo!!!
Come dite:
meno auto prodotte?
meno lavoro?
meno soldi che girano?
D'accordo, ma allora finiamola di tritare i maxxoni con sta sostenibilità ed ecologia perché botte piena e moglie ubriaca NON SI PUO' AVERE!!!
che spettacolo.. volete auto ecologiche.. altri soldi.. ma fra 25 anni saranno un risparmio..
si certo.. come tutte le balle sull'ecologia e il riciclo.. stranamente poi costa sempre di più.. o ha una qualità peggiore o costa di più.. o tutte e due.. ma migliore e più economico non è mai esistito quando ci si aggiunge ECOLOGIA o RICICLO o VERDE..
altro modo per giustificare gli aumenti di costo delle auto
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