Primo test con Dacia Spring 2026: motore e batteria aggiornati cambiano tutto
di Massimiliano Zocchi pubblicata il 12 Febbraio 2026, alle 12:53 nel canale Auto Elettriche
Abbiamo guidato per la prima volta la Dacia Spring in versione 2026. Sembra uguale da fuori, ma in realtà è come guidare un'auto completamente diversa, vi spieghiamo perché
Lo scorso ottobre Dacia ci aveva mostrato l'evoluzione della piccola elettrica Spring, parlandoci dei cambiamenti che avrebbero dovuto renderla un'auto molto più matura, confortevole e sicura. In quell'occasione non avevamo potuto guidarla, cosa che invece abbiamo fatto ora, durante la presentazione dell'intera gamma.
Per chi non avesse seguito "le puntate precedenti", ricordiamo che la Spring 2026 è andata incontro ad una profonda riprogettazione, anche se da fuori sembra identica. Sotto il cofano ci sono nuovi motori 7 in 1, da 70 CV o da 100 CV, decisamente più potenti dei vecchi da 45 e 65 CV.

Cambia anche la batteria, che ora non è più nella parte posteriore, e con sviluppo verticale, ma ha una posizione più tradizionale per le nuove auto elettriche, ovvero piatta e sotto il pianale per tutta la lunghezza. Questa novità genera due importanti cambiamenti: peso meglio distribuito e baricentro più basso.
Grazie a questi fattori l'auto guadagna una stabilità e guidabilità decisamente migliorate, e si avvantaggia anche di una barra anti rollio montata all'anteriore. C'è in realtà una piccola differenza estetica, anche se difficile da notare: sotto il fondo ci sono delle paratie aerodinamiche ai lati, che lavorano in coppia con piccoli deflettori alla fine del tettuccio. Con questi accorgimenti il CX è migliorato molto, scendendo a 0,66 rispetto al precedente 0,74. Potrebbe sembrare una cosa da poco, ma per un'auto con questa forma e peso significa ottenere molto in più dall'energia a disposizione.

Ci siamo quindi messi al volante con diverse aspettative e, lo diciamo subito, sono state confermate e persino superate. Trovate tutto anche nel nostro video:
Il feeling è completamente diverso rispetto alla generazione precedente, ed è subito evidente premendo il pedale dell'acceleratore. Il motore più potente è più pronto, con i primi metri davvero brucianti, e con progressione decisa fino ad almeno 60 km/h. Cambia molto la risposta anche a velocità già raggiunte, con un delta minore per accelerare ancora di più. Ne deriva un'auto che è molto più diretta rispetto alle intenzioni del guidatore, più intuitiva, e anche più sicura, perché toglie d'impaccio più agilmente, agli stop, ai semafori, nei sorpassi.

La stabilità è chiaramente migliorata. L'assetto è più rigido, con diversi cambi di direzione la Spring non si scompone, e prendendo curve un po' più allegramente anche la tenuta di strada è migliore. Sembra proprio di guidare un'altra auto. Tutto questo con autonomia rimasta a 225 km secondo il ciclo WLTP. La nuova batteria utilizza chimica LFP, quindi con meno densità energetica, ed ha dovuto rinunciare a circa il 10% di capacità, fermandosi a 24,3 kWh, nonostante il metodo costruttivo cell-to-pack. Tuttavia i nuovi motori non sono solo più potenti, ma anche più efficienti, proprio quasi del 10%, e dunque l'autonomia è rimasta invariata. Ma in fase di ricarica costerà meno, perché si dovranno immettere in batteria meno kWh.
Dunque Dacia ha risposto bene all'assalto delle nuove piccole elettriche cinesi, e lo fa anche con un prezzo che per il segmento resta abbastanza competitivo. Nuova Dacia Spring 2026 parte da 17.900 euro, scegliendo l'allestimento Expression, con il motore da 70 CV, mentre sale a 19.700 euro se si punta al motore da 100 CV, montato sull'allestimento Extreme. Anche dall'allestimento base la vettura ha comunque in dotazione alcuni ADAS, come Mantenimento di corsia, cruise control e limitatore, riconoscimento segnali stradali, monitor del conducente, e altro come i sensori di parcheggio posteriori. In aggiunta è possibile avere anche la tecnologia V2L, per usare l'energia della batteria per alimentare apparecchiature elettriche esterne. Di seguito la tabella con le specifiche complete:
| Caratteristica | Electric 70 | Electric 100 |
|---|---|---|
| Alimentazione | Elettrica | Elettrica |
| Tecnologia | Sincrono a magneti permanenti | Sincrono a magneti permanenti |
| Motore Elettrico | ||
| Potenza Massima | 52 kW (70 cv) (3.625 - 12.000 g/min) |
75 kW (100 cv) (5.228 - 12.000 g/min) |
| Coppia Massima | 137 Nm (500 - 3.625 g/min) |
137 Nm (500 - 5.228 g/min) |
| Tipo di cambio | Riduttore a un rapporto | Riduttore a un rapporto |
| Batteria e Caricabatterie | ||
| Capacità / Tensione | 24,3 kWh / 345 V | 24,3 kWh / 345 V |
| Tecnologia Batteria | Litio-Ferro-Fosfato (LFP) | Litio-Ferro-Fosfato (LFP) |
| Ricarica Rapida (DC) | 29 min (20-80%) | 29 min (20-80%) |
| Wallbox 7,4 kW | 3 ore 20 min (20-100%) | 3 ore 20 min (20-100%) |
| Prestazioni | ||
| Velocità massima | 125 km/h | 125 km/h |
| 0-100 km/h | 12.3 s | 9.6 s |
| Ripresa 80-120 km/h | 10.3 s | 6.9 s |
| Consumi ed Emissioni (WLTP) | ||
| Autonomia Combinata | 226 km | 225 km |
| Consumo Energetico | 12,4 kWh/100km | 12,4 kWh/100km |
| Emissioni CO2 | 0 g/km | 0 g/km |
| Telaio e Sterzo | ||
| Avantreno | Macpherson con bracci inferiori e barra antirollio | |
| Diametro di sterzata | 9.63 m | |
| Masse e Volumi | ||
| Massa a vuoto | 1006 kg | 1013 kg |
| Volume Bagagliaio | 308 litri (fino a 1004 litri) | |










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2 Commenti
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