Primo contatto con nuova Jeep Compass elettrica: bella e comoda anche in off-road
di Massimiliano Zocchi pubblicata il 24 Novembre 2025, alle 15:10 nel canale Auto Elettriche
Abbiamo provato per la prima volta la Jeep Compass elettrica, nella versione di lancio, che anche con due sole ruote motrici può dire la sua sui sentieri fuori strada, ed essere comodissima per tutti i giorni
La nuova Jeep Compass è un grosso salto in avanti per il marchio. Addio a quella che era l'eredità dell'universo FCA, per abbracciare tutta la meccanica e la tecnologia delle nuove piattaforme del gruppo Stellantis. Sì, perché la nuova Compass è basata sulla piattaforma STLA Medium, per capirci la stessa di Peugeot 3008 o Opel Grandland, e quindi pensata per accogliere motorizzazioni ibride od elettriche, a due o quattro ruote motrici.
Attenzione però a non considerarla solo una vettura rimarchiata. Jeep, con progettazione made in Torino, ha messo al lavoro tutta la sua squadra per personalizzare il più possibile la piattaforma, e adattarla a quelli che sono i concetti cari agli appassionati del brand. Quindi la Compass ora è più lunga di 16 cm, 4,55 metri, ma cresce anche il passo, per dare più spazio alle gambe dei passeggeri posteriori e offrire più bagagliaio. Al tempo stesso mantiene le sue caratteristiche off-road, con angoli attacco, dosso e uscita che sono rispettivamente di 20, 15 e 26 gradi (e che saranno 27, 16 e 31 gradi nella 4x4), mentre il guado arriva a 47 cm. Trovate un riepilogo del primo contatto nel nostro video, dopo una guida in città, in autostrada, e nei sentieri infangati appena fuori Barcellona:
Un altro aspetto dove gli ingegneri Jeep hanno lavorato bene è quello che riguarda le sospensioni, con una ridotta velocità di rimbalzo, proprio per migliorare il comportamento fuori strada. Ma la Compass guarda sempre molto alle flotte e alle famiglie, ed infatti è stato curato molto il fronte della silenziosità e del comfort, con viaggi urbani e extraurbani che sono davvero comodi e ovattati, soprattutto (ovviamente) se si guida la versione 100% elettrica.

I nuovi interni sono distintivi e razionali, con la strumentazione digitale dietro il volante, che può replicare il navigatore, ed il display centrale da 16", con una configurazione interessante. Due colonnine ai lati sempre presenti per la climatizzazione, una zona a sinistra a scorrimento orizzontale - tipica per le app - ed un'altra a destra a scorrimento verticale, per una sorta di area widget. Belli i tasti fisici in plancia e a volante, che sono capacitivi ma con feedback fisico, e con intagli e parti in rilievo, per riconoscerli anche al tatto. La direzione di marcia è scelta con una ghiera sulla console centrale, mentre il selettore di modalità, con anche neve e fango, è incassato leggermente, gommato sul pulsante, e circondato da alluminio rosso: tutto per individuarlo al volo, o anche senza guardare.

Dietro si sta comodi, con le ginocchia che non toccano i sedili anteriori, e con pavimento completamente piatto, grazie alla piattaforma nativa per l'elettrico. Sorpresa nel bagagliaio, dove ora la capacità arriva a 550 litri, 45 litri in più della vecchia Compass, con una forma super regolare e sfruttabile al massimo, anche se manca un frunk. Si riscatta in parte dentro l'abitacolo, dove i vari vani di riponimento anteriori raggiungono i 34 litri. Bello e scenografico il tetto in vetro, apribile e con tendina motorizzata, che però è optional.

Nel nostro caso il test si è svolto con la versione elettrica, che al lancio propone il motore elettrico anteriore da 213 CV, con 345 Nm di coppia, abbinato a batteria da 74 kWh, per 500 km di autonomia secondo il ciclo WLTP. La soluzione è equilibrata, soprattutto in modalità Sport, dove può usare tutta la potenza, e tenere l'accelerazione a livelli idonei alla massa del veicolo. Forse non la versione migliore per l'off-road, ma il Terrain Select su Mud/Sand ci ha dato una grossa mano. Affondando il pedale dell'acceleratore di solo un terzo la reazione è rabbiosa, e toglie d'impaccio anche nelle parti più scivolose. Il posteriore si scompone un po', ma le sospensioni lavorano bene, con rollio quasi assente. Sullo sconnesso la luce da terra è sufficiente, non da sentieri estremi, ma l'auto ha in ogni caso tutte le protezioni utili al caso. La 4x4, che arriverà più avanti, sarà dotata anche di paraurti specifici, più tagliati in diagonale nella parte bassa, per evitare ancora di più gli ostacoli.

Tornando ad ambienti più "normali", in città, in extraurbano e in autostrada, la nuova Compass è agile più di quanto si possa pensare a prima vista, con volante abbastanza diretto, rollio molto limitato, frenata sempre sicura, con un feeling sul pedale non spugnoso. La prima impressione è di una vettura pronta ad accontentare chi la deve usare per tragitti quotidiani, ma anche le famiglie per viaggi più lunghi, grazie allo spazio, alla comodità delle sedute, ed al vano di carico generoso. Pochi i km che abbiamo percorso per parlare di consumi, li tratteremo come sempre sul test di lunga durata, ma i 500 km in urbano sembrano possibili, con le solite variazioni dovute alla velocità media. La ricarica è discreta, non da top della classe, con 160 kW in DC, e fino a 22 kW in AC (optional).

Gli ordini della nuova Jeep Compass sono aperti già da qualche settimana, per la versione elettrica base, e la e-Hybrid (mild), con consegne previste tra la fine del 2025 e l'inizio del 2026. Entrambe sono disponibili con allestimento First Edition, un po' più ricco, a partire da 49.000 euro per l'elettrica e 43.000 euro per la ibrida. Successivamente entrambe queste varianti avranno il prezzo di ingresso con l'allestimento Altitude, che costerà rispettivamente 46.500 euro e 40.000 euro. Nello stesso allestimento rientrerà anche la Plug-in Hybrid, mentre il top di gamma Upland prevederà solo la versione 100% elettrica. Dopo la variante che abbiamo testato, arriverà anche una più potente 2WD da 231 CV, ma con batteria da 94 kWh, con autonomia fino a 650 km. La stessa batteria equipaggerà anche la 4x4, con nuovo motore posteriore da 3.100 Nm, per 375 CV totali, e autonomia di 600 km.










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19 Commenti
Gli autori dei commenti, e non la redazione, sono responsabili dei contenuti da loro inseriti - infoMa vaaaaaaaaa mica pensiamo ste cose delle auto Stellantis…
E quando mai un SUV di segmento C full optional è stato per tutti?
Fa ancora piu' ridere la storia che in fuoristrada non delude, una due ruote motrici che pesa come un carro armato a cui bastano due dita di fango e una leggera pendenza per smontare in tempo zero il "fuoristrada", con la Panda 4x4 di mia sorella ci faccio un giro intorno e me ne vado mentre quello in Jeep aspetta i soccorsi, a dir poco ridicoli, ma veramente qualcuno comprera' questo affare a pile?....in Stellantis oramai hanno bisogno di uno bravo, ma proprio bravo eh...
Quella del peso è ormai nella maggior parte dei casi una fake news. Il peso di questo veicolo non è molto diverso da un qualsiasi SUV di alta gamma con misure simili. Ci sono diversi segmenti dove il peso delle elettriche è pari o quasi alle termiche.
E no, la Panda 4x4 è un grande veicolo, ma nessuno la usa per andare a fare fuoristrada, perché se per sbaglio ti ribalti muori. Non facciamo paragoni ridicoli.
E no, la Panda 4x4 è un grande veicolo, ma nessuno la usa per andare a fare fuoristrada, perché se per sbaglio ti ribalti muori. Non facciamo paragoni ridicoli.
Insomma mica vero... controllando la scheda tecnica della nuova Compass, scaricabile come PDF dal sito, la versione elettrica, a parità di allestimento, pesa quasi 500 KG in più rispetto alla termica.
Il titolo è un po' "aggressivo" ma poi specifica che "Sullo sconnesso la luce da terra è sufficiente, non da sentieri estremi, ma l'auto ha in ogni caso tutte le protezioni utili al caso"...tanto chi andrà mai a fare del fuoristrada su questa macchina?
La LeapMotor B10 oggi la stanno pubblicizzando in TV a partire da 15.600€ con incentivi ( e dazi aggiungerei ).
Vero, e trovi il video fatto da me anche su questa, ma le differenze sono notevoli. La B10 è una buona auto, ma secondo me questa Compass è superiore, e molto più adatta ai sentieri, per chi ne avesse necessità.
Da questo punto di vista in Stellantis per ora sono stati bravi a non pestarsi i piedi da soli (vediamo quanto durerà
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