Primo contatto con Mazda CX-6e: con la piattaforma giusta si fanno meraviglie | Video
di Massimiliano Zocchi pubblicata il 27 Febbraio 2026, alle 16:29 nel canale Auto Elettriche
Abbiamo scoperto Mazda CX-6e durante la prima presentazione nazionale. Una piattaforma dedicata all'elettrico, con lo stile inconfondibile del marchio giapponese
Un'auto semplicemente bella, era questa la considerazione, quasi banale, che avevamo fatto dopo la presentazione della berlina Mazda 6e. Si trattava della prima auto elettrica del nuovo corso Mazda, che ha deciso di avvalersi della collaborazione dello storico partner cinese, Changan, in attesa di sviluppare una sua soluzione dedicata all'elettrico. Le stesse parole le possiamo copiare e incollare per la nuova CX-6e, questa volta un SUV di 4,85 metri, ma con lo stesso stile inconfondibile.
Difatti Mazda non si è limitata a prendere una vettura Changan e rimarchiarla, ma ha sfruttato al meglio la piattaforma, la EPA1, usata ad esempio anche su Deepal S07, ed ha poi concentrato il suo Kodo Design, avvalendosi anche dei centri stile occidentali. Ne è nata una vettura che presenta il meglio dei due mondi, che trovate descritta in dettaglio nel nostro video di primo contatto:
Il frontale è subito ed evidentemente Mazda, con la firma luminosa ad ala, impreziosita in questo modello da uno spoiler ad altezza cofano, che direziona l'aria nel modo giusto. Il profilo è estremamente fluido, con tanto in comune con diverse vetture del brand giapponese. Ci sono diversi dettagli per ottimizzare l'aerodinamica, come le maniglie a scomparsa, i cerchi parzialmente carenati, e dopo l'ultimo montante c'è anche una feritoia che si collega direttamente con la parte superiore, a fianco del lunotto.
Il posteriore è decisamente più pulito, con meno linee e curve morbide, interrotte solo da un sottile fascio luminoso a LED, e dal lettering per esteso del nome Mazda. La base del tergicristallo nasconde il pulsante per l'apertura del bagagliaio, capiente e regolare, con 468 litri di capacità, ma senza un pozzetto sottostante. Il carico comunque aumenta grazie all'ottimo frunk, profondo e con altri 80 litri.

L'abitacolo è un incredibile fusione di tradizionale e moderno, con un alto livello di tecnologia. Lo stile infatti non è particolarmente minimale, ed i sedili hanno una silhouette futuristica, e non si può non notare il mega display che domina il cruscotto. Si tratta di un pannello da ben 26", con risoluzione 5K, diviso in due sezioni. Quella che rimane al centro la potremmo definire tipica, con tutti controlli e le impostazioni, mentre la parte che si estende più a sinistra è dedicata al passeggero, e più incentrata sull'intrattenimento. Nella versione che abbiamo visto spiccano anche gli altri due piccoli schermi ai lati, che sostituiscono gli specchietti laterali grazie alle videocamere esterne.

Dietro c'è la solita comodità tipica delle piattaforme specifiche per l'elettrico. Tanto spazio per le gambe, piedi comodi con pavimento piatto, anche in tre si può viaggiare tranquillamente. Un piccolo display alla fine della console centrale propone alcuni controlli essenziali. Ed a proposito della console, nella parte anteriore ha una struttura a ponte, lasciando spazio per borse o piccoli zaini. Se la vista posteriore fosse particolarmente oscurata, anche lo specchietto retrovisore è in realtà un display, che funziona in coppia con una videocamera, ma volendo si può usare anche in normale modalità a specchio. Da una prima analisi il software sembra intuitivo e ben studiato, ma lo valuteremo meglio alla guida e magari dopo una prova più estesa.

Tornando alla piattaforma e al telaio, presenta sospensioni MacPherson all'anteriore e multilink al posteriore, quattro freni a disco, e la trazione è posteriore, con un singolo motore elettrico da 190 kW di potenza (258 CV) e 290 Nm di coppia. L'accelerazione 0-100 km/h ferma il cronometro a 7,9 secondi, e la velocità massima raggiungibile è di 185 km/h. Tutto questo alimentato da una batteria da 78 kWh, con chimica LFP, per un'autonomia nel ciclo WLTP fino a 484 km, con la versione dotati di cerchi da 19". La ricarica in corrente continua, sul lato destro posteriore, arriva fino a 195 kW, impiegando 24 minuti per passare dal 10% all'80%. In alternativa c'è il caricatore AC, fino a 11 kW. La suite ADAS, anche questa da testare più avanti, è molto completa, con tutte le principali tecnologie.

Il posizionamento di prezzo della CX-6e è molto aggressivo, soprattutto se paragonata con dirette concorrenti. Se si pensa a SUV elettrici di dimensioni simili, e con pari equipaggiamento, il modello Mazda è da 1.000 fino a quasi 10.000 euro meno caro. Il prezzo parte infatti da 46.750 euro per l'allestimento Takumi, che però scende fino a 44.500 euro grazie alla promozione di lancio "Power Bonus". Lo stesso accade per la versione Takumi Plus, che avrebbe un prezzo di partenza di 49.750 euro, ma che in promozione parte da 47.500 euro. Come parte del bonus ci sono anche 1.000 euro precaricati sulla Mazda Charging App, l'app lanciata di recente per concentrare le varie soluzioni di ricarica. Di seguito una tabella con le dotazioni principali:











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3 Commenti
Gli autori dei commenti, e non la redazione, sono responsabili dei contenuti da loro inseriti - infoOra anche Stellantis ha buttato giù la maschera
Ora anche Stellantis ha buttato giù la maschera
Ti dico la verità, ho potuto vedere la piattaforma Stellantis quasi all'inizio, e in realtà non era male, ma già si intuiva l'errore di fondo: essere progettata per avere anche soluzioni termiche.
Questo ha creato di fatto un frankenstein di soluzioni, con la batteria sul fondo, ma il motore e l'inverter nella posizione sbagliata, troppo alti, quindi niente frunk, e carrozzeria obbligata a modelli di un certo tipo, perlopiù SUV con poche possibilità di differenziare.
Inoltre con una soluzione a metà la dinamica non è né in un senso né nell'altro, penalizzando anche le qualità di guida. Avrebbero dovuto, a mio parere, separare i progetti, come ha fatto qualcun altro. Cioè tenere una piattaforma per le termiche, che sarebbero stati determinati modelli, e una piattaforma specifica per l'elettrico, con tutte le tipiche caratteristiche delle piattaforma elettriche, per farci modelli che sarebbero stati solo elettrici.
Avrebbero avuto il meglio dei due mondi, modelli ben identificati, e nessuna confusione per il cliente.
Questo ha creato di fatto un frankenstein di soluzioni, con la batteria sul fondo, ma il motore e l'inverter nella posizione sbagliata, troppo alti, quindi niente frunk, e carrozzeria obbligata a modelli di un certo tipo, perlopiù SUV con poche possibilità di differenziare.
Inoltre con una soluzione a metà la dinamica non è né in un senso né nell'altro, penalizzando anche le qualità di guida. Avrebbero dovuto, a mio parere, separare i progetti, come ha fatto qualcun altro. Cioè tenere una piattaforma per le termiche, che sarebbero stati determinati modelli, e una piattaforma specifica per l'elettrico, con tutte le tipiche caratteristiche delle piattaforma elettriche, per farci modelli che sarebbero stati solo elettrici.
Avrebbero avuto il meglio dei due mondi, modelli ben identificati, e nessuna confusione per il cliente.
Con i dati di vendita delle BEV al 20% in Europa, le vendite diesel che scendono anno su anno e le auto aziendali che hanno ucciso il diesel (il 60% delle vendite in Italia) il mitico Filosa ha ritirato fuori.... Le motorizzazioni diesel....
Prevedo il futuro.... Entro 5 anni Stellantis caccerà Filosa e piangerà miseria perché la vendita delle termiche è in calo costante ed è "tutta colpa della cina" ...
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