Polestar
Polestar 5 in mostra a IAA. E il CEO chiede: 'Vietate le nuove auto a combustione entro il 2035'
di Nino Grasso pubblicata il 08 Settembre 2025, alle 11:51 nel canale Auto Elettriche
Il costruttore svedese presenterà la sua nuova berlina sportiva a quattro porte durante la fiera di Monaco di Baviera, mentre il CEO Michael Lohscheller lancia un appello all'Unione Europea per mantenere gli obiettivi di transizione elettrica fissati per il 2035.










Le soluzioni FSP per il 2026: potenza e IA al centro
AWS annuncia European Sovereign Cloud, il cloud sovrano per convincere l'Europa
Un hotel italiano fa incetta di recensioni a 5 stelle: merito di Arc Riders
OnePlus Nord 5 in super offerta su Amazon: top di gamma 'flagship killer' con 12GB + 512GB a prezzo minimo
L'innovazione in tournée: arrivano gli Innovation Meetup, si parte da Milano







24 Commenti
Gli autori dei commenti, e non la redazione, sono responsabili dei contenuti da loro inseriti - infoCostruttore svedese ?
Polestar è in mano a Geely motors !
Volvo ( sempre proprietà di Geely ) si è tirata indietro da Polestar.
Di fatto è un marchio cinese spacciato per svedese.
Acciaio? Praticamente scomparso dall'EU.
Auto? Non sono scomparse ma parliamoci chiaro gli stessi marchi europei producono parecchio all'estero e poco in EU.
Componentistica? A parte sparute eccellenze compriamo tutto dalla Cina e simili.
Elettronica? Non c'è nemmeno da commentare.
Ora qua il punto non è tanto commentare una frase che è palesemente di parte ma domandarsi in generale se non abbiamo più voglia di produrre niente a casa che vogliamo fare da grandi.
Perché è palese che in gran parte dell'EU le attività produttive non sono più tanto gradite. Ormai la guerra anche al capannone dell'artigiano è palese ed evidente e non parliamo poi della guerra a poli produttivi industriali perché se domani provi a fare una centrale elettrica di qualsiasi tipo hai levate di scudi che la metà bastano e ho volutamente detto qualcosa che tutto sommato non è così impattante. Se invece tiriamo in ballo roba come petrolchimico e simili hai direttamente la guerriglia.
Quindi ribadisco che mi sembra che non si voglia la roba cinese, di facciata, ma poi la si compri a mani basse e anzi... spesso la gente festeggia se qualcosa smette di fare rumore o odori perché da noia in pieno stile NIMBY.
Contemporaneamente amazon, aliexpress e simili macinano record di anno in anno.
Ora non se la prenda nessuno ma mi viene da sorridere che si critichi la Ursula o la UE quando poi se non personalmente (e anche qua vorrei vedere) quasi sicuramente tutti hanno un familiare stretto che compra sistematicamente roba riconducibile alla Cina o comunque al mondo asiatico. Perché è facile pretendere dall'UE un determinato comportamento da duri e puri, più difficile è declinare tale comportamento su se stessi e comprendere che fare a meno di quella parte di mondo è molto difficile se non proprio impossibile.
Compriamo roba cinese perchè senza la Cina non avresti manco la carta igienica.
Il parlamento europeo dovrebbe rilanciare l'industria in europa come primo passo prima di cominciare a parlare di BAN di alcuni prodotti provenienti da Tizio, Caio e Sempronio.
Bisognerebbe invertire la globalizzazione tendendo anche conto che fra i nostri competitors non ci sono solo i cinesi ma anche USA, Giappone e Sud Korea.
Non puoi negare che l'assist glielo abbia fatto l'UE.
Compriamo roba cinese perchè senza la Cina non avresti manco la carta igienica.
Il parlamento europeo dovrebbe rilanciare l'industria in europa come primo passo prima di cominciare a parlare di BAN di alcuni prodotti provenienti da Tizio, Caio e Sempronio.
Bisognerebbe invertire la globalizzazione tendendo anche conto che fra i nostri competitors non ci sono solo i cinesi ma anche USA, Giappone e Sud Korea.
E come la rilanci che la gente in Europa se fai tanto di fare una cosa del genere ti fa la guerriglia e si incazza. Politicamente sarebbe un suicidio senza contare che per un rilancio del genere servirebbe una leadership forte che possa avere spalle larghe quando invece ogni 5 anni qua abbandoniamo tutto e si riparte con un nuovo programma. Non abbiamo una programmazione seria e pluriennale nemmeno nel settore energia che è uno dei settori più critici in assoluto.
Secondo me non ci sono proprio le basi per un rilancio industriale non a caso non c'è a oggi nessun partito particolarmente propenso in tal senso e al di là di qualche dichiarazione ogni tanto, tutti evitano di percorrere quella strada.
E quindi? Hai forse delle alternative?
Perché è facile lamentarsi di quello che votano gli altri senza mai proporre niente.
Secondo me non ci sono proprio le basi per un rilancio industriale non a caso non c'è a oggi nessun partito particolarmente propenso in tal senso e al di là di qualche dichiarazione ogni tanto, tutti evitano di percorrere quella strada.
I cittadini li domi con una forte stretta al rispetto delle normative già esistenti.
Devi effettuare il login per poter commentare
Se non sei ancora registrato, puoi farlo attraverso questo form.
Se sei già registrato e loggato nel sito, puoi inserire il tuo commento.
Si tenga presente quanto letto nel regolamento, nel rispetto del "quieto vivere".