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Polestar 5 in mostra a IAA. E il CEO chiede: 'Vietate le nuove auto a combustione entro il 2035'

di pubblicata il , alle 11:51 nel canale Auto Elettriche Polestar 5 in mostra a IAA. E il CEO chiede: 'Vietate le nuove auto a combustione entro il 2035'

Il costruttore svedese presenterà la sua nuova berlina sportiva a quattro porte durante la fiera di Monaco di Baviera, mentre il CEO Michael Lohscheller lancia un appello all'Unione Europea per mantenere gli obiettivi di transizione elettrica fissati per il 2035.

 
24 Commenti
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Ripper8908 Settembre 2025, 15:04 #11
Il costruttore svedese

Costruttore svedese ?
Polestar è in mano a Geely motors !
Volvo ( sempre proprietà di Geely ) si è tirata indietro da Polestar.
Di fatto è un marchio cinese spacciato per svedese.
Darkon08 Settembre 2025, 16:12 #12
Al di là che è palese l'interesse commerciale di una tale dichiarazione e non c'è nemmeno da discutere rimane emblematico che siamo fermi su tutto o quasi.

Acciaio? Praticamente scomparso dall'EU.
Auto? Non sono scomparse ma parliamoci chiaro gli stessi marchi europei producono parecchio all'estero e poco in EU.

Componentistica? A parte sparute eccellenze compriamo tutto dalla Cina e simili.

Elettronica? Non c'è nemmeno da commentare.


Ora qua il punto non è tanto commentare una frase che è palesemente di parte ma domandarsi in generale se non abbiamo più voglia di produrre niente a casa che vogliamo fare da grandi.

Perché è palese che in gran parte dell'EU le attività produttive non sono più tanto gradite. Ormai la guerra anche al capannone dell'artigiano è palese ed evidente e non parliamo poi della guerra a poli produttivi industriali perché se domani provi a fare una centrale elettrica di qualsiasi tipo hai levate di scudi che la metà bastano e ho volutamente detto qualcosa che tutto sommato non è così impattante. Se invece tiriamo in ballo roba come petrolchimico e simili hai direttamente la guerriglia.

Quindi ribadisco che mi sembra che non si voglia la roba cinese, di facciata, ma poi la si compri a mani basse e anzi... spesso la gente festeggia se qualcosa smette di fare rumore o odori perché da noia in pieno stile NIMBY.

Contemporaneamente amazon, aliexpress e simili macinano record di anno in anno.

Ora non se la prenda nessuno ma mi viene da sorridere che si critichi la Ursula o la UE quando poi se non personalmente (e anche qua vorrei vedere) quasi sicuramente tutti hanno un familiare stretto che compra sistematicamente roba riconducibile alla Cina o comunque al mondo asiatico. Perché è facile pretendere dall'UE un determinato comportamento da duri e puri, più difficile è declinare tale comportamento su se stessi e comprendere che fare a meno di quella parte di mondo è molto difficile se non proprio impossibile.
Ripper8908 Settembre 2025, 16:26 #13
Se non produci un caxxo è ovviamente lecito dipendere dagli altri.
Compriamo roba cinese perchè senza la Cina non avresti manco la carta igienica.

Il parlamento europeo dovrebbe rilanciare l'industria in europa come primo passo prima di cominciare a parlare di BAN di alcuni prodotti provenienti da Tizio, Caio e Sempronio.

Bisognerebbe invertire la globalizzazione tendendo anche conto che fra i nostri competitors non ci sono solo i cinesi ma anche USA, Giappone e Sud Korea.
popye08 Settembre 2025, 16:28 #14
ma guarda un po'...un produttore di auto elettriche che urla ai 4 venti di non posticipare la transazione dopo il 2035 e questo, ovviamente, solo col nobile scopo di salvaguardare ambiente e salute.
Ripper8908 Settembre 2025, 16:38 #15
Originariamente inviato da: popye
ma guarda un po'...un produttore di auto elettriche che urla ai 4 venti di non posticipare la transazione dopo il 2035 e questo, ovviamente, solo col nobile scopo di salvaguardare ambiente e salute.


Non puoi negare che l'assist glielo abbia fatto l'UE.
fukka7508 Settembre 2025, 17:03 #16
Originariamente inviato da: [IlD4nX]
Da possessore di Polestar la 5 non la trovo esaltante
per 120k€ dovrebbe essere qualcosa di più di "non esaltante"
Darkon08 Settembre 2025, 18:45 #17
Originariamente inviato da: Ripper89
Se non produci un caxxo è ovviamente lecito dipendere dagli altri.
Compriamo roba cinese perchè senza la Cina non avresti manco la carta igienica.

Il parlamento europeo dovrebbe rilanciare l'industria in europa come primo passo prima di cominciare a parlare di BAN di alcuni prodotti provenienti da Tizio, Caio e Sempronio.

Bisognerebbe invertire la globalizzazione tendendo anche conto che fra i nostri competitors non ci sono solo i cinesi ma anche USA, Giappone e Sud Korea.


E come la rilanci che la gente in Europa se fai tanto di fare una cosa del genere ti fa la guerriglia e si incazza. Politicamente sarebbe un suicidio senza contare che per un rilancio del genere servirebbe una leadership forte che possa avere spalle larghe quando invece ogni 5 anni qua abbandoniamo tutto e si riparte con un nuovo programma. Non abbiamo una programmazione seria e pluriennale nemmeno nel settore energia che è uno dei settori più critici in assoluto.

Secondo me non ci sono proprio le basi per un rilancio industriale non a caso non c'è a oggi nessun partito particolarmente propenso in tal senso e al di là di qualche dichiarazione ogni tanto, tutti evitano di percorrere quella strada.
Kuriosone08 Settembre 2025, 20:14 #18
Ecco cosa vi hanno fatto votare ! siete soddisfatti ? Adesso teneteveli ed obbedite
Darkon08 Settembre 2025, 20:39 #19
Originariamente inviato da: Kuriosone
Ecco cosa vi hanno fatto votare ! siete soddisfatti ? Adesso teneteveli ed obbedite


E quindi? Hai forse delle alternative?

Perché è facile lamentarsi di quello che votano gli altri senza mai proporre niente.
Ripper8909 Settembre 2025, 10:05 #20
Originariamente inviato da: Darkon
E come la rilanci che la gente in Europa se fai tanto di fare una cosa del genere ti fa la guerriglia e si incazza. Politicamente sarebbe un suicidio senza contare che per un rilancio del genere servirebbe una leadership forte che possa avere spalle larghe quando invece ogni 5 anni qua abbandoniamo tutto e si riparte con un nuovo programma. Non abbiamo una programmazione seria e pluriennale nemmeno nel settore energia che è uno dei settori più critici in assoluto.

Secondo me non ci sono proprio le basi per un rilancio industriale non a caso non c'è a oggi nessun partito particolarmente propenso in tal senso e al di là di qualche dichiarazione ogni tanto, tutti evitano di percorrere quella strada.
Si può fare attraverso una federazione dell'UE e l'imposizione di un piano pluridecennale dal governo centrale.
I cittadini li domi con una forte stretta al rispetto delle normative già esistenti.

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