Operai BMW tremate: arrivano i primi robot umanoidi nelle fabbriche europee
di Manolo De Agostini pubblicata il 02 Marzo 2026, alle 15:41 nel canale Auto Elettriche
BMW ha avviato l'integrazione della Physical AI in Europa, introducendo robot umanoidi nello stabilimento di Lipsia. Dopo il successo dei test con Figure 02 negli USA, il nuovo "Center of Competence" coordinerà l'impiego di automi antropomorfi come AEON per ottimizzare la produzione di batterie e componenti in ambienti industriali complessi.
Il Gruppo BMW ha ufficializzato l'avvio di un progetto pilota di Physical AI presso lo stabilimento di Lipsia. Detta in parole povere, il colosso dell'auto diventerà il primo costruttore a impiegare robot umanoidi in Germania. L'iniziativa non è un esperimento isolato, ma parte di una strategia globale coordinata dal neonato "Center of Competence for Physical AI in Production".
Il concetto di Physical AI prevede la convergenza tra l'intelligenza artificiale digitale e la meccanica robotica. Secondo Michael Nikolaides, Senior Vice President Production Network, l'obiettivo è testare la capacità di apprendimento dei robot in condizioni industriali reali, superando i vincoli dei test di laboratorio.

La fiducia di BMW nella robotica antropomorfa deriva dai risultati ottenuti nel 2025 nello stabilimento di Spartanburg (USA). In collaborazione con Figure AI, il robot Figure 02 ha operato per dieci mesi supportando la produzione di oltre 30.000 unità di BMW X3. Il robot ha operato per 1250 ore circa, movimentando oltre 90.000 pezzi in lamiera con un posizionamento millimetrico in compiti ergonomicamente gravosi.
Per il debutto in Europa, BMW ha scelto come partner Hexagon Robotics. Il protagonista dei test a Lipsia è AEON, un robot dal design antropomorfo multifunzionale presentato nel giugno 2025. Grazie alla sua struttura, AEON può essere equipaggiato con diversi tool (pinze, scanner, elementi manuali) e muoversi dinamicamente su ruote.
L'impiego operativo a Lipsia, previsto per l'estate 2026 dopo una fase di test primaverile, riguarderà specificamente l'assemblaggio di batterie ad alta tensione e la produzione di componenti esterni. L'obiettivo dichiarato, almeno per il momento, non è la sostituzione della manodopera, ma l'alleggerimento del carico di lavoro per attività ripetitive o pericolose, migliorando l'ergonomia complessiva della linea. È tuttavia evidente che, qualora il test dovesse dare esito positivo, i robot troveranno sempre maggiore spazio, mettendo a rischio l'occupazione umana.










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3 Commenti
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