Nuova Opel Astra: maturità elettrica e precisione tedesca tra le curve della Croazia
di Massimiliano Zocchi pubblicata il 17 Aprile 2026, alle 11:09 nel canale Auto Elettriche
La Opel Astra si aggiorna, senza stravolgere il design, ma applicando alcuni correttivi che le fanno trovare la maturità definitiva del progetto, anche dal punto di vista della motorizzazione
L’abbiamo messa alla prova lungo le strade costiere della Croazia: la nuova Opel Astra si presenta non come una rivoluzione totale, ma come un’evoluzione necessaria e consapevole. Sebbene l’estetica possa trarre in inganno facendola sembrare la versione che già conoscevamo, sottopelle e in alcuni dettagli chiave la compatta tedesca compie un passo avanti deciso verso la maturità, specialmente nelle sue declinazioni alla spina.
Come sempre trovate tutto il primo test drive condensato nel nostro video:
Estetica: l'Opel Vizor si illumina
Il cambiamento più evidente si concentra nel frontale. Il cuore stilistico rimane l’Opel Vizor, quel fascione nero che integra fari e sensori, ma che ora si evolve. Per la prima volta, la firma luminosa si arricchisce di elementi LED orizzontali e verticali e, soprattutto, del logo Opel illuminato. Una scelta che non è solo estetica, ma che diventa una firma distintiva costante, dato che questi elementi restano accesi anche come luci diurne.

Il resto della carrozzeria mantiene le linee affilate e la caratteristica venatura centrale sul cofano. Abbiamo testato sia la Sport Tourer (station wagon) che la berlina 5 posti, notando come i diversi allestimenti (Edition, GS, Ultimate) giochino con inserti in nero lucido per differenziare il carattere della vettura.
Tecnologia IntelliLux: la sicurezza nei dettagli
Uno dei punti di forza storici di Opel è l'illuminazione, e con questo aggiornamento la tecnologia IntelliLux Pixel LED raggiunge un nuovo livello. Il sistema conta ora su 50.000 elementi LED (25.000 per lato).
Il vantaggio pratico? Una precisione chirurgica nel creare zone d'ombra attorno ai veicoli che precedono o incrociano, riducendo al minimo lo spazio non illuminato. Questo si traduce in una visibilità laterale aumentata: cartelli stradali o eventuali ostacoli a bordo carreggiata vengono individuati con un anticipo di circa 30-40 metri rispetto al passato.

Interni: concretezza e sedili AGR
A bordo, l’impostazione rimane quella pulita del Pure Panel. Due display da 10 pollici gestiscono strumentazione e infotainment, con grafiche rinnovate che abbiamo trovato chiare e poco distrerenti. Un plauso va alla scelta di mantenere tasti fisici per le funzioni principali, una rarità apprezzata in un’epoca di minimalismo digitale estremo.
- I materiali: Buona la combinazione di plastiche morbide e rivestimenti in Alcantara. Meno convincenti alcuni inserti in plastica che imitano il metallo satinato, che al tatto rivelano una qualità migliorabile.
- Il comfort: Una menzione d’obbligo per i sedili certificati AGR. Rigidi al punto giusto e dotati di numerose regolazioni, si confermano un punto di riferimento del segmento per chi percorre molti chilometri.
- Abitabilità: Lo spazio posteriore è discreto, anche se la piattaforma multi-energia EMP2 costringe alla presenza del tunnel centrale, limitando un po' il movimento dei piedi per il quinto passeggero.

Motorizzazioni: più autonomia ed efficienza
La vera novità tecnica risiede nell’efficienza dei sistemi propulsivi.
Versione 100% Elettrica
Il motore anteriore eroga 115 kW (156 CV) con 270 Nm di coppia. La batteria sale a 58 kWh, portando l'autonomia dichiarata a 454 km (445 km per la Sport Tourer). Durante la prova, abbiamo apprezzato la gestione della frenata rigenerativa tramite le palette al volante: il livello 3 è decisamente incisivo, ideale per la guida urbana. Nota interessante: debutta il sistema V2L (Vehicle-to-Load), che permette di alimentare dispositivi elettrici esterni direttamente dalla batteria dell'auto.

Versione Plug-in Hybrid
La variante PHEV alza l’asticella della potenza a 196 CV. La batteria da 17,2 kWh (sensibilmente più grande della precedente da 12,4 kWh) promette oltre 80 km di autonomia in modalità EV. Nel nostro test misto, abbiamo superato i 70 km a zero emissioni, confermando che i dati dichiarati sono molto vicini all’utilizzo reale.

Dinamica di guida e capacità di carico
Nonostante la parentela con il gruppo Stellantis, l'Astra mantiene un DNA profondamente tedesco. Progettata e costruita a Rüsselsheim, offre un assetto più rigido e uno sterzo più diretto rispetto, ad esempio, a una Peugeot 308.
Per quanto riguarda il carico, la Sport Tourer offre un vano regolare da 516 litri (che superano i 1.600 con sedili abbattuti), mentre la berlina si ferma a 352 litri nella versione elettrica. Il limite strutturale della piattaforma comune comporta una leggera perdita di capacità rispetto alle versioni termiche, dovuta all'ingombro delle batterie sul posteriore.

In ritardo, ma ci siamo
La nuova Opel Astra sembra aver raggiunto la maturità che forse mancava al lancio della serie L. Il software è più intuitivo, l’autonomia elettrica è ora rassicurante e la dinamica di guida resta fedele alla tradizione del marchio. Una scelta concreta per chi cerca un’auto tecnologicamente avanzata senza rinunciare alla semplicità d’uso quotidiana.
Listino prezzi
Come ormai sua abitudine, Opel mantiene uno schema listino prezzi semplice e schematico. Qui vi riportiamo solo i prezzi delle versioni elettriche, ma in realtà la vettura ha il suo prezzo d'attacco con la variante Hybrid, che parte da 32.450 euro.
| Allestimento | Berlina 5p | Sport Tourer |
|---|---|---|
| Edition | 39.900 € | 41.100 € |
| GS | 42.000 € | 43.200 € |
| Ultimate | 44.150 € | 45.800 € |
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14 Commenti
Gli autori dei commenti, e non la redazione, sono responsabili dei contenuti da loro inseriti - infoCome al solito prezzi folli e fuori da ogni logica.
32k € per un'auto che dovrebbe costare 20-25k €.
La Astra nasce come erede della Opel Kadett, una segmento C per la famiglia (bene il fatto che abbiano mantenuto la SW), un'auto popolare di fascia media.
La fascia media della popolazione "se ne sbatte" dell'ibrido da 150 CV, dateci un benzina con una variante a metano o gas da 90 CV, che bastano e avanzano per andare da casa al lavoro o a fare la spesa o per portare la famiglia al mare...
Questa idea che tutte le auto debbano puntare al "premium" è una follia totale.
Provate a fare una bella versione base, semplice:
[LIST]
[*]interni in tessuto
[*]aria condizionata base (no clima automatico)
[*]sensori di parcheggio posteriori (tanto basta, non servono telecamere inutili)
[*]autoradio con una porta usb e bluetooth
[*]niente cruise control o stupidi limitatori
[*]niente stupidi schermi lcd, solo predisporre un semplice sistema di ancoraggio universale dello smartphone sulla console centrale.
[*]no cerchi in lega
[*]pneumatici belli solidi con cerchioni da 15" (così non si devastano le ruote con le nostre belle buche sull'asfalto)
[/LIST]
Poi su questo modello fateci anche l'ibrido, l'elettrico, la propulsione a curvatura, ma partite da un benzina base da max 90CV, solido con trasmissione a catena 4 cilindri con opzione GPL o metano.
Fate una macchina del genere e sfonderete il mercato, non ci vuole una laurea per arrivarci... Guardatevi in giro, tutte quelle Dacia Duster o Sandero che vedete in giro da dove pensate che spuntino?
passano dal puretech alle batterie cinesi
Vedo che hai letto con attenzione
Come al solito prezzi folli e fuori da ogni logica.
32k € per un'auto che dovrebbe costare 20-25k €.
La Astra nasce come erede della Opel Kadett, una segmento C per la famiglia (bene il fatto che abbiano mantenuto la SW), un'auto popolare di fascia media.
La fascia media della popolazione "se ne sbatte" dell'ibrido da 150 CV, dateci un benzina con una variante a metano o gas da 90 CV, che bastano e avanzano per andare da casa al lavoro o a fare la spesa o per portare la famiglia al mare...
Questa idea che tutte le auto debbano puntare al "premium" è una follia totale.
Provate a fare una bella versione base, semplice:
[LIST]
[*]interni in tessuto
[*]aria condizionata base (no clima automatico)
[*]sensori di parcheggio posteriori (tanto basta, non servono telecamere inutili)
[*]autoradio con una porta usb e bluetooth
[*]niente cruise control o stupidi limitatori
[*]niente stupidi schermi lcd, solo predisporre un semplice sistema di ancoraggio universale dello smartphone sulla console centrale.
[*]no cerchi in lega
[*]pneumatici belli solidi con cerchioni da 15" (così non si devastano le ruote con le nostre belle buche sull'asfalto)
[/LIST]
Poi su questo modello fateci anche l'ibrido, l'elettrico, la propulsione a curvatura, ma partite da un benzina base da max 90CV, solido con trasmissione a catena 4 cilindri con opzione GPL o metano.
Fate una macchina del genere e sfonderete il mercato, non ci vuole una laurea per arrivarci... Guardatevi in giro, tutte quelle Dacia Duster o Sandero che vedete in giro da dove pensate che spuntino?
Si, fate una macchina così, poi la mettete sul mercato e la usate per portare i libri contabili in tribunale.
Se vuoi una macchina così prendi la Duster, con gli interni in plastica della sorpresa negli ovetti kinder, o la Tipo, che ora ti tirano nella testa.
Avevo letto, ma sostanzialmente hanno cambiato interni, poco l'esterno e l'assetto, non è che è diventata un'altra auto.
Comunque non volevo criticare il tuo articolo, ma il marketing della casa che la vende come tedesca ma fondamentalmente di tedesco ha solo il cruscotto e i fari.
Che poi per carità è un trucchetto che fanno quasi tutti ormai, Stellantis però un po' troppo e troppo sfacciatamente.
VW almeno esteticamente le differisce di più, tra una VW una Skoda e una Seat si vede la differenza, tra una Opel e una Peugeot devi proprio guardare lo stemma o le confondi.
Pensi veramente che ci sia differenza tra gli interni di una Duster e un'Astra?
Si, e se non la vedi il problema non è l'auto.
Continua a non piacermi la plancia completa Lcd (odiosi) ma almeno qui li hanno integrati, ci hanno provato.
E poi ovviamente il prezzo, non esiste proprio.
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