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Non ci sarà mai una Renault 5 termica, né una Renault 4 o una Twingo: ecco perché

di pubblicata il , alle 11:21 nel canale Auto Elettriche Non ci sarà mai una Renault 5 termica, né una Renault 4 o una Twingo: ecco perché

Renault conferma la rotta per il segmento delle compatte: il progetto legato a Renault 5, così come a Renault 4 e alla nuova Twingo, rimane focalizzato sulle zero emissioni, senza aperture a motori termici o range extender, nonostante le ipotesi circolate nelle ultime settimane su soluzioni ibride "drop-in"

 

Renault 5 è tra le compatte più seguite del momento: design riconoscibile, guida brillante e una serie di riconoscimenti che ne hanno consolidato l'appeal presso pubblico e critica. Da mesi circola una domanda ricorrente: arriverà mai una versione a benzina? Cresce la curiosità, perché l'interesse per la variante termica non è mai venuto meno, ma la posizione del costruttore su questo tema non lascia spazio a interpretazioni, come emerso dalle dichiarazioni condivise e dai recenti aggiornamenti sulla gamma elettrica e sui risultati ottenuti sul mercato europeo.

Perché niente benzina fra le compatte Renault

La fortunata compatta del produttore francese nasce su piattaforma AmpR Small, architettura concepita appositamente per veicoli a batteria che punta su sbalzi ridotti, carreggiate ampie e sfruttamento ottimizzato degli ingombri, elementi che mal si prestano all'integrazione di un gruppo termico e relativi ausili come scarico, raffreddamento e serbatoio. La conferma finale dello scarso interesse da parte di Renault di convertire la piattaforma verso la propulsione termica arriva da AutoExpress.

Vittorio d'Arienzo, responsabile del reparto EV di Renault, ha respinto la possibilità di adattare sistemi range extender su modelli nati BEV, evocando i compromessi progettuali che finirebbero per penalizzare abitabilità, bilanciamento dei pesi e packaging complessivo. Il dirigente cita il caso della BMW i3 con il piccolo due cilindri nel vano posteriore come esempio di soluzione poco coerente su scocche compatte.

La posizione viene ribadita dopo che Horse Powertrain, joint venture tra Renault e Geely, ha presentato un'unità tutto-in-uno "C15" con motore 1.5 aspirato, elettrico, inverter e trasmissione integrati, proposta come modulo per elettrificare piattaforme in modo flessibile. La tecnologia C15 nasce per dare alle case maggiore libertà di risposta alla domanda su vetture medio-grandi, riducendo la necessità di mantenere più architetture e linee produttive; un'indicazione che coincide con indiscrezioni su futuri modelli come Megane di nuova generazione con schema ibrido a estensione d'autonomia, ma il perimetro delle citycar e supermini di ispirazione rétro rimane saldamente a batteria.

Per chi guarda a propulsori tradizionali nel segmento B, la porta aperta in gamma resta Clio, oggi proposta come alternativa concreta per chi non è pronto al full electric su percorrenze quotidiane; il modello di sesta generazione è atteso nel 2027, con un posizionamento pensato per intercettare chi cerca costi di gestione contenuti senza passare all'alimentazione esclusivamente elettrica.

Il messaggio che arriva dalla casa francese è inoltre di coerenza industriale: i "tre moschettieri" a batteria - Renault 5, Renault 4 e Twingo - condividono piattaforma e filosofia progettuale, aspetto che riduce compromessi e semplifica lo sviluppo, ma rende impraticabile una conversione a posteriori con componenti termici.

Il confronto resterà quindi sul terreno dell'elettrico puro, dove Renault 5 ambisce a un ruolo di riferimento tra le compatte grazie a proporzioni funzionali, componentistica dedicata e una piattaforma costruita intorno alla batteria. L'approccio di Renault è chiaro, quindi: l'eventuale adozione di range extender viene ritenuta sensata solo su vetture di taglia superiore, dove lo spazio e la massa consentono un'integrazione meno penalizzante per ergonomia, carico utile e resa dinamica.

47 Commenti
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Ginopilot12 Novembre 2025, 11:25 #1
Perche' hanno la nuova clio che vendera' molto piu' di sti cosi. Naturalmente dopo che si saranno esaurite le vendite con incentivo.
Mars9512 Novembre 2025, 11:31 #2
In via del tutto teorica ha senso che le city car siano elettriche.
Le city car sono appunto pensate per l'uso quotidiano in città e le elettriche sono perfetto per questo, anche soli 200 km di autonomia sono abbastanza per andare al lavoro, fare la spesa, portare i figli a scuola, palestra, ecc. e la sera basta attaccare l'auto alla presa di corrente e la mattina si ha ancora il "pieno".
Ma è proprio qui che casca l'asino, mica tutti hanno il box o il posto privato per ricaricarla e anche se in realtà basta attaccarla alla colonnina fuori dal supermercato non ce ne sono poi così tante.
randorama12 Novembre 2025, 11:33 #3
Originariamente inviato da: Mars95
In via del tutto teorica ha senso che le city car siano elettriche.
Le city car sono appunto pensate per l'uso quotidiano in città e le elettriche sono perfetto per questo, anche soli 200 km di autonomia sono abbastanza per andare al lavoro, fare la spesa, portare i figli a scuola, palestra, ecc. e la sera basta attaccare l'auto alla presa di corrente e la mattina si ha ancora il "pieno".
Ma è proprio qui che casca l'asino, mica tutti hanno il box o il posto privato per ricaricarla e anche se in realtà basta attaccarla alla colonnina fuori dal supermercato non ce ne sono poi così tante.


e non tutti hanno due macchine in famiglia...
Mars9512 Novembre 2025, 11:43 #4
Originariamente inviato da: randorama
e non tutti hanno due macchine in famiglia...


Quello è relativo, certo chi ha due macchine può scegliere di avere una city car elettrica per l'uso quotidiano e una termica/ibrida in caso di viaggi lunghi.

Ma chi ne ha solo una e abitualmente non fa viaggi lunghi può anche scegliere di prenderla elettrica e rompersi un po' a organizzare quei due viaggi lunghi che fa all'anno.
Non è la fine del mondo, nelle strade di grande comunicazione le postazioni di ricarica rapida ci sono, basta aver cura di scegliere alberghi e simili che hanno punti di ricarica e ormai li hanno quasi tutti.
Non credo sia metterci un ora in più ad andare in ferie una volta l'anno perchè devi fermarti due volte in autogrill a caricare il problema.
gd350turbo12 Novembre 2025, 11:48 #5
Originariamente inviato da: Mars95
Non credo sia metterci un ora in più ad andare in ferie una volta l'anno perchè devi fermarti due volte in autogrill a caricare il problema.

Degustibus...
io preferisco stare un ora al mare, che non in autogrill !
io78bis12 Novembre 2025, 12:23 #6
Originariamente inviato da: Mars95

Non credo sia metterci un ora in più ad andare in ferie una volta l'anno perchè devi fermarti due volte in autogrill a caricare il problema.


Un viaggio con 2 bambini un ora in più fa grande differenza, soprattutto quando la metà è il mare o vacanza
cronos199012 Novembre 2025, 12:32 #7
Originariamente inviato da: Mars95
In via del tutto teorica ha senso che le city car siano elettriche.
Le city car sono appunto pensate per l'uso quotidiano in città e le elettriche sono perfetto per questo, anche soli 200 km di autonomia sono abbastanza per andare al lavoro, fare la spesa, portare i figli a scuola, palestra, ecc. e la sera basta attaccare l'auto alla presa di corrente e la mattina si ha ancora il "pieno".
Guarda, io oramai non so che intendano per City-car. Ma la R5 elettrica, che ho visto tra l'altro al concessionario Renault della mia zona, mi sembra tutto tranne che una city-car.

Intendiamoci, non è certo un SUV. Ma sfiora i 4 metri di lunghezza, solo a guardarla ti appare comunque massiccia (non è esattamente "slim", e ha un'autonomia dichiarata che non è certo per il solo percorso urbano. Parliamo di 400 Km dichiarati (se ricordo bene 408 Km ad essere precisi).
Questo poi tralasciando il prezzo: ammetto senza remore che se dovessi cambiare auto e non avessi problemi di spesa, comprerei la nuova R5 senza pensarci due volte, sinceramente la adoro.
Ma parliamo di un mezzo che parte da 37.000 euro, essenzialmente una fucilata; e secondo quanto dice Renault (ci si creda o meno) non può permettersi di ridurre il prezzo. Anche qui: non sarà una BMW da 80.000 euro, ma non esattamente un prezzo da utilitaria ed è facile che sfori i 40.000 euro... al netto di incentivi e sconti, ovviamente.

Mi sembra più una via di mezzo tra una city-car e una berlina, di sicuro si adatta bene anche a viaggi lunghi (evitando i discorsi sull'autonomia delle BEV e i tempi di ricarica). Tra l'altro ha un bagagliaio pure più grande della mia Clio: siamo a 326 litri contro i circa 290 litri della mia, pur essendo leggermente più corta (3,29 metri di lunghezza contro 4,1 circa) anche se la R5 è leggermente più larga.


Tutto questo pappardone per dire che trovo riduttivo classificare la R5 come semplice utilitaria, o city-car che dir si voglia.
randorama12 Novembre 2025, 12:37 #8
Originariamente inviato da: Mars95
Quello è relativo, certo chi ha due macchine può scegliere di avere una city car elettrica per l'uso quotidiano e una termica/ibrida in caso di viaggi lunghi.

Ma chi ne ha solo una e abitualmente non fa viaggi lunghi può anche scegliere di prenderla elettrica e rompersi un po' a organizzare quei due viaggi lunghi che fa all'anno.
Non è la fine del mondo, nelle strade di grande comunicazione le postazioni di ricarica rapida ci sono, basta aver cura di scegliere alberghi e simili che hanno punti di ricarica e ormai li hanno quasi tutti.
Non credo sia metterci un ora in più ad andare in ferie una volta l'anno perchè devi fermarti due volte in autogrill a caricare il problema.



appunto; abitualmente.
ma ti basta dover correre a casa dei tuoi per un'emergenza (150km di distanza) per farti cambiare punto di vista.
zephyr8312 Novembre 2025, 14:00 #9
Originariamente inviato da: io78bis
Un viaggio con 2 bambini un ora in più fa grande differenza, soprattutto quando la metà è il mare o vacanza


ma di che viaggi parli? se sono lunghi vuoi dirmi che fai poche soste anche se hai due bambini a bordo? non fermate manco a mangiare?
alexfri12 Novembre 2025, 14:50 #10
Originariamente inviato da: randorama
appunto; abitualmente.
ma ti basta dover correre a casa dei tuoi per un'emergenza (150km di distanza) per farti cambiare punto di vista.


Esatto, al primo imprevisto sei F0TTUT0, é quello che penso dal primo giorno della vendita di queste macchine con poca autonomia, sarà che vivo negli imprevisti ma per me la cosa é sempre stata cosi lampante da stupirmi che non sia al primo posto per chiunque. La parola IMPREVISTI e la parola 200km di autonomia in un mezzo di trasporto NON POSSONO stare nella stessa frase.

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