Nissan taglierà il 10% della forza lavoro in Europa, le vendite continuano a calare
di Vittorio Rienzo pubblicata il 06 Maggio 2026, alle 12:54 nel canale Auto Elettriche
Nissan avvia un nuovo piano di ristrutturazione in Europa che prevede 900 licenziamenti e riduzione della produzione. Una crisi, quella dell'automotive europeo, che non sembra volersi arrestare
Nissan ha annunciato il taglio di circa 900 posti di lavoro in Europa, pari a circa il 10% della sua forza lavoro nel continente, all'interno di un piano di riorganizzazione più ampio che punta al recupero della redditività dopo anni di vendite in flessione e perdite consistenti. La riduzione coinvolgerà sia impiegati sia operai e interesserà diversi asset produttivi strategici, come riferito da un portavoce dell'azienda a Reuters.
Tra gli interventi principali figurano la chiusura parziale del deposito di Barcellona, la riduzione a una sola linea produttiva nello stabilimento di Sunderland, nel Regno Unito, e una revisione del modello distributivo nei mercati nordici. La casa giapponese, che conta circa 130mila dipendenti nel mondo, prosegue quindi un programma di ridimensionamento già avviato negli anni precedenti: nel 2020 aveva chiuso i principali impianti spagnoli e nel 2024 aveva già comunicato l'intenzione di eliminare 11mila posti di lavoro globali e chiudere sette fabbriche entro il 2027.

Alla base della crisi ci sono il calo della domanda in Cina e Stati Uniti, mercati fondamentali per Nissan, oltre alla crescente pressione competitiva dei costruttori cinesi e ai problemi strutturali che investono l'intera industria automobilistica. Il gruppo si trova così costretto a rivedere capacità produttiva, rete logistica e costi operativi.
Il quadro europeo appare chiaramente critico, ma se si guarda alla situazione Stellantis in Italia lo scenario diventa perfino peggiore. All'inizio di quest'anno il gruppo italo-francese ha pubblicato il tradizionale report annuale: nel 2025 la produzione di autovetture nei cinque stabilimenti nazionali si è fermata a 213.706 unità, con una flessione del 25% rispetto al 2024 e meno della metà dei volumi del 2023. Si tratta dei livelli più bassi dagli anni Cinquanta. Considerando anche i veicoli commerciali prodotti ad Atessa, il totale resta sotto quota 380mila unità, con una contrazione del 20%.
È evidente quindi che, al di là delle scelte commerciali e prodotti poco riusciti, è l'intera industria europea ad arrancare, mentre quella cinese avanza senza sosta grazie a innovazione tecnologica e prezzi estremamente competitivi, insostenibili per i concorrenti europei che ancora producono nel Vecchio Continente.










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40 Commenti
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Tieni i prezzi alti e chiudi baracca.
Facile.
https://www.hwupgrade.it/forum/showthread.php?t=3046285
Sembra che il problema ultimo per le case automobilistiche occidentali sia quello delle auto elettriche, il fatto è che molti pensavano di poter continuare con le rendite di posizione e di forza del marchio e non hanno fatto quello che richiedeva il mercato, investire in qualità e offrire prezzi adeguati e ora piangono.
Tieni i prezzi alti e chiudi baracca.
Facile.
Appunto
Aggiungo (almeno per me) non produrre solo camion su 4 ruote e ricomincia a fare auto che si possano anche guardare.
Tieni i prezzi alti e chiudi baracca.
Facile.
E invece:
Licenzia, chiudi, delocalizza, aumenta i bonus ai manager
Sembra che il problema ultimo per le case automobilistiche occidentali sia quello delle auto elettriche, il fatto è che molti pensavano di poter continuare con le rendite di posizione e di forza del marchio e non hanno fatto quello che richiedeva il mercato, investire in qualità e offrire prezzi adeguati e ora piangono.
Piu' che altro, hanno continuato ad alzare i prezzi delle termiche per coprire i costi delle elettriche. Ancora non mi spiego per quale ragione si continui a spingere su una tecnologia inadeguata. Le auto elettriche non possono sostituire le termiche, possono affiancarle. Quindi perche' sta follia?
La follia è proprio quella però.
Come un panettiere che aumenta il costo del pane perché si è messo a vendere torte, perché ha visto che il pasticcere ci guadagna.
La follia è non capire che l'auto termica farà la fine degli LP, dei CD, dei lettori Mp3, di Nokia etc etc
Il motivo è sotto gli occhi di tutti, non certo ecologico, ma smettere di essere alla mercè di un idiota con il parrucchino.
Il motivo è sotto gli occhi di tutti, non certo ecologico, ma smettere di essere alla mercè di un idiota con il parrucchino.
Hai citato tutte cose che esistono ancora e che sono ancora in uso. Bell'esempio.
Tieni i prezzi alti e chiudi baracca.
Facile.
Se le devi vendere in perdita meglio chiudere
Se era facile perché L intero mercato è in crisi?
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