NIO raggiunge il primo storico profitto dopo 11 anni: a cosa va il merito?
di Massimiliano Zocchi pubblicata il 05 Febbraio 2026, alle 13:19 nel canale Auto Elettriche
La casa cinese, ben nota per alcune sue scelte tecniche, finalmente non perde più denaro. Il successo dipende da diversi fattori
Il nome di NIO è probabilmente conosciuto maggiormente per le sue stazioni di scambio batteria rapide. Questi hub, di recente sbarcati anche in Europa, permettono alla vettura di depositare la batteria scarica, e agganciarne una completamente carica, in una manciata di minuti, tutto perfettamente automatizzato.
L'enorme quantità di stazioni di scambio di NIO sul territorio cinese è stata per molti anni l'unico "marchio di fabbrica" dell'azienda, che però dal punto di vista finanziario ha sempre faticato. Il quarto trimestre 2025 sembra che invece mostrerà un'inversione di tendenza, con il primo storico profitto dopo ben 11 anni di attività.

Il SUV Onvo L60
NIO si è sempre posizionata in un segmento alto di mercato, proponendo berline e SUV, ma tutti costosi e di ottimo livello. Questo ha sempre garantito discreti margini, ma platea di clientela ridotta. Più di recente ha invece fondato due sotto marchi, con l'idea di attirare clienti con meno disponibilità economica e anche più giovani, oltre a poter soddisfare maggiormente i gusti europei.

La Firefly è in vendita anche in Europa
È così arrivato il brand Onvo, che propone livelli di tecnologia simili, lo stesso meccanismo di scambio batteria, ma per veicoli più accessibili come prezzi di listino. Gli ha fatto seguito Firefly, con una vettura compatta, quindi molto più economica, e adatta anche al mercato europeo. Tutte queste iniziative hanno migliorato la situazione, congiuntamente a maggiore attenzione verso i costi operativi e di fornitura.

Nio ES8 presso una stazione di scambio batteria
Nel quarto trimestre 2025, secondo i dati preliminari, quindi NIO otterrà un guadagno Non-GAAP compreso tra 100 milioni e 170 milioni di dollari, che si dovrebbe ridurre a un utile operativo GAAP in una forbice tra 29 e 100 milioni di dollari. Anche la nuova NIO ES8 ha un grande merito in questo risultato. La vettura ha fatto segnare ottimi numeri di vendita, con vendite oltre 60.000 unità, di cui ben 20.000 solo lo scorso gennaio. Si prevede quindi che i risultati positivi possano continuare anche nei prossimi trimestri.










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5 Commenti
Gli autori dei commenti, e non la redazione, sono responsabili dei contenuti da loro inseriti - infoComunque con l'arrivo delle batterie a stato solido lo swap è destinato a morire, quindi anche fosse vero è il canto del cigno.
E per fortuna, perchè circolano molti dubbi sulla reale convenienza ecologica del loro modello di business, dover disporre/produrre più batterie per ogni auto vuol dire inquinare di più a parità di auto circolanti. Lo stesso Z era scettico, ma l'azienda non ha mai rilasciato dati al riguardo, quindi non si sa nulla.
Se Nio usa la stessa trasparenza del bilancio ecologico per quello economico...
Comunque con l'arrivo delle batterie a stato solido lo swap è destinato a morire, quindi anche fosse vero è il canto del cigno.
E per fortuna, perchè circolano molti dubbi sulla reale convenienza ecologica del loro modello di business, dover disporre/produrre più batterie per ogni auto vuol dire inquinare di più a parità di auto circolanti. Lo stesso Z era scettico, ma l'azienda non ha mai rilasciato dati al riguardo, quindi non si sa nulla.
Se Nio usa la stessa trasparenza del bilancio ecologico per quello economico...
scusa.. quindi con le batterie allo stato solido avremo cariche in 5 minuti al 100% o autonomie fantasmagoriche ?
perchè da quello che ho capito non avremo niente di simile ma solo maggiore stoccaggio e sempre 40 minuti per caricare al 100% mentre lo swap potrà montare batterie allo stato solido in 5 minuti cariche al 100%..
cosa dovrebbe cambiare che mi sfugge ?
non siamo in europa la lavorano fanno i soldi si rendono indispensabili.
perchè da quello che ho capito non avremo niente di simile ma solo maggiore stoccaggio e sempre 40 minuti per caricare al 100% mentre lo swap potrà montare batterie allo stato solido in 5 minuti cariche al 100%..
cosa dovrebbe cambiare che mi sfugge ?
Poi mi pare potessero sopportare cili di ricarica molto più veloci, già adesso le migliori mi pare facciano il 20-80 in circa 20min, mi pare che si parlava di arrivare a 10C quindi 6min. Certo è solo teoria per ora, ma è quello che ricordo.
Più che dei proclami cinesi io mi fido dei jap, più di uno dice che le prime arriveranno in strada vera nel 2027, lì si vedrà...
Edit: la ricerca con IA dice, per toyota: ricarica 10 minuti (dal 10% all'80%)
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