NIO, ecco il profitto nel quarto trimestre, ed ora punta a tutto il 2026
di Massimiliano Zocchi pubblicata il 11 Marzo 2026, alle 12:01 nel canale Auto Elettriche
Finalmente NIO ha registrato un profitto trimestrale, grazie a un piano dettagliato per tutto il 2025, che ora potrebbe portare il profitto anche per l'intero 2026
NIO è una delle case cinesi più conosciute a livello globale. Non solo perché è stata una delle prime del nuovo corso elettrico cinese, ma anche, e forse soprattutto, per le sue famose stazioni di scambio batteria. Le vetture NIO sono di un livello qualitativo medio-alto, ma nonostante la popolarità i risultati finanziari per anni hanno avuto il segno negativo.
Un trend che, come già anticipato nelle scorse settimane, si è finalmente interrotto. NIO ha annunciato ieri che per il quarto trimestre 2025 ha registrato un utile operativo, ed anche un profitto netto, pari rispettivamente a 181 milioni di dollari e 104 milioni di dollari. Un'inversione di tendenza incredibile rispetto al 2024, quando c'era stata una perdita di quasi 1 miliardo di dollari nello stesso trimestre.

NIO è arrivata a questo traguardo con un piano ben preciso, fatto di tabella di marcia serrata e aggiustamenti sul fronte industriale. Tutti i costi sono stati ottimizzati, e gli eventi e i lanci sono stati anticipati nella prima parte del 2025, così da generare un trend di costante crescita. Nel primo trimestre l'azienda aveva registrato una perdita di 863 milioni di dollari, poi scesi a 587 milioni nel secondo trimestre, 402 milioni nel terzo trimestre, fino al segno positivo negli ultimi tre mesi dell'anno.
Ora NIO punta al profitto considerando tutto l'intero 2026, e ci sono diversi fattori che sembrano giocare a suo favore. I grandi SUV da 7 o 5 posti stanno vivendo un nuovo periodo di popolarità in Cina, e NIO è ben posizionata nel segmento, e prevede un aumento delle vendite per il segmento tra il 40% e il 50%. Contestualmente ha migliorato notevolmente il margine lordo della produzione, con una media del 18%, ma con il modello ES8 che ha raggiunto addirittura il 25%.
Parallelamente continua il successo dei sotto brand, Onvo e Firefly, che propongono vetture elettriche più economiche, mantenendo però alcuni tratti del marchio principale, come lo scambio batteria per Onvo.










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