NIO chiude il Q2 2026 col botto e taglia le perdite del 90%, ma i dati europei sono disastrosi
di Vittorio Rienzo pubblicata il 04 Settembre 2026, alle 12:50 nel canale Auto Elettriche
Nio chiude il secondo trimestre del 2026 con numeri in forte crescita sia sul fronte delle consegne che su quello finanziario, con una riduzione delle perdite nette di ben il 90%. Tuttavia, seppur con numeri solidi in Cina, i mercati esteri restituiscono una situazione tutt'altro che positiva
Mentre Volkswagen ha approvato d'emergenza un nuovo taglio da 50.000 posti di lavoro, il costruttore cinese NIO ha chiuso il secondo trimestre 2026 con numeri in forte crescita. L'azienda ha consegnato 107.658 veicoli tra aprile e giugno, con un incremento del 49,4% rispetto allo stesso periodo del 2025 e del 29% rispetto al primo trimestre del 2026.
Il risultato assume particolare rilievo perché rappresenta soltanto la seconda occasione nella quale Nio ha superato la soglia delle 100.000 consegne in un singolo trimestre. La prima era arrivata nel quarto trimestre del 2025, periodo che tradizionalmente presenta livelli di vendita particolarmente elevati per i produttori cinesi.

Le 107.658 consegne del secondo trimestre 2026 sono distribuite tra i tre marchi del gruppo. La gamma Nio ha rappresentato la quota maggiore con 60.945 veicoli, mentre Onvo ha raggiunto 29.124 unità e Firefly 17.589.
Secondo quanto riportato dall'amministratore delegato William Bin Li, tra i modelli che stanno ottenendo i risultati migliori figurano i SUV di fascia alta Nio ES8 ed ES9. Anche i SUV di fascia media Onvo L90 e L80 stanno contribuendo alla crescita, insieme alla compatta elettrica Firefly. Quest'ultima, secondo le informazioni riportate nel testo, occupa da 15 mesi la prima posizione nel segmento delle auto compatte premium in Cina.
Le aspettative per il trimestre successivo restano positive. Per il periodo compreso tra luglio e settembre, la dirigenza Nio prevede tra 108.000 e 111.000 consegne, con una crescita rispetto allo stesso trimestre del 2025 compresa tra il 24% e il 27,5%.
L'incremento delle consegne si accompagna a una crescita ancora più marcata dei ricavi generati dalla vendita delle automobili. Nel secondo trimestre del 2026, Nio ha registrato circa 29 miliardi di yuan, pari a circa 3,7 miliardi di euro, per il solo comparto automobilistico. Il dato rappresenta una crescita dell'80,1% rispetto al secondo trimestre del 2025 e del 27,5% rispetto ai primi tre mesi del 2026.

Il fatto che i ricavi delle vendite di veicoli siano aumentati più rapidamente delle consegne suggerisce inoltre un incremento del prezzo medio di vendita. Sulla base dei calcoli riportati nel testo, il valore medio sarebbe passato da circa 32.000 euro nel secondo trimestre 2025 a circa 38.600 euro nel secondo trimestre 2026.
Un altro indicatore particolarmente rilevante riguarda la redditività del comparto automobilistico. Nel secondo trimestre del 2026, Nio ha raggiunto un margine lordo del 18,5% sulle attività legate ai veicoli, contro il 10,3% dello stesso trimestre del 2025, in calo però rispetto al 18,8% del primo trimestre del 2026.
Il dato indica che la produzione dei veicoli è già redditizia a livello di margine lordo. Questo indicatore, però, non comprende diverse voci di costo che incidono sul risultato finale dell'azienda. Per questo motivo Nio continua a registrare una perdita netta, anche se la dimensione del passivo si è ridotta in maniera molto consistente.
Nel secondo trimestre del 2026, la perdita netta di Nio è stata pari a 528 milioni di yuan, circa 68 milioni di euro. Nello stesso periodo del 2025, la società aveva invece registrato una perdita netta di 4,99 miliardi di yuan, pari a circa 640 milioni di euro. Il confronto evidenzia quindi una drastica riduzione del deficit annuale, in un contesto nel quale sia le consegne sia i ricavi delle automobili hanno registrato aumenti considerevoli.

Tuttavia, mentre in Cina la crescita è a dir poco evidente, le attività al di là del confine mostrano una presenza a dir poco marginale, se non trascurabile: nel corso dell'anno precedente, Nio ha registrato appena 1.129 nuove immatricolazioni complessive in Europa pur operando in sette diversi mercati.
Per tale ragione, la società ha comunicato l'intenzione di rallentare l'espansione internazionale e concentrare maggiormente le proprie risorse sul mercato cinese. Una decisione coerente con il ridimensionamento della presenza europea, che ha incluso anche la chiusura della Nio House di Amburgo.
D'altronde, la vera chiave di volta di NIO è la tecnologia battery-swap e l'opportunità di acquistare il veicolo con una forte riduzione del costo iniziale che esclude il prezzo della batteria. Tuttavia, il cambio batteria richiede stazioni dedicate, la cui rete europea è a dir poco esigua. Al contrario, in Cina, la rete di Power Swap Station è nettamente più capillare e quindi l'acquisto di una vettura con batteria a noleggio risulta decisamente più interessante.










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