Niente volante, niente schermi: così IED e Tesla ripensano l'auto del futuro
di Rosario Grasso pubblicata il 27 Marzo 2026, alle 11:39 nel canale Auto Elettriche
Gli studenti del Master in Transportation Design dello IED di Torino hanno sviluppato TIME in collaborazione con Tesla: una concept car senza volante, pedali né schermi, progettata come spazio abitabile per restituire tempo alle persone. Al MAUTO fino al 3 maggio
Niente volante, niente pedali, niente schermi. TIME, la concept car a guida autonoma sviluppata dai tredici studenti del Master in Transportation Design dello IED di Torino in collaborazione con Tesla, è stata presentata il 26 marzo al MAUTO – Museo Nazionale dell'Automobile di Torino, dove resterà esposta fino al 3 maggio nell'ambito della mostra TIME. A Manifesto for Future Mobility. Non è un esercizio di stile: è un manifesto progettuale che prova a rispondere a una domanda precisa: come diventa l'automobile quando smette di essere guidata dall'uomo?
Il processo di design ha seguito una logica opposta a quella tradizionale: gli interni hanno dettato l'architettura esterna, non il contrario. TIME non ha cofano, non ha l'abitacolo separato dalla carrozzeria e non insegue canoni estetici consolidati. L'esterno è definito da volumi monolitici, superfici continue e un unico gesto formale a cuneo che unisce tetto, parabrezza e lunotto. Forme che, come spiegano i responsabili del progetto, emergono da una funzione, non da una tradizione stilistica. L'interno è uno spazio fluido, morbido, pensato per accogliere attività, relazioni e momenti personali.
L'interfaccia utente è altrettanto radicale. "Non ci sono monitor", ha dichiarato Michele Albera, coordinatore del Master. "Abbiamo considerato che l'auto è già un computer. L'interazione avviene attraverso head-up display e sistemi non touch". Al centro del progetto c'è il concetto di tempo come risorsa: restituire un'ora al giorno alle persone, sottraendola al traffico per trasformarla in uno spazio di vita. Da questa idea nasce la definizione interna di "25a ora".
Tesla, revisioni settimanali e Musk
La collaborazione con Tesla non è stata una semplice supervisione a distanza. Il team ha lavorato per cinque mesi con revisioni settimanali, e più volte i designer dell'azienda si sono recati fisicamente nella sede dell'Istituto Europeo di Design. Alcune proposte stilistiche sono state respinte perché giudicate "troppo convenzionali", una critica che celava un punto metodologico preciso: ragionare ancora con i canoni dell'auto tradizionale (cofano in evidenza, ruote sporgenti, abitacolo separato) non ha senso in un veicolo che non richiede più un conducente. Il progetto è stato visionato dallo stesso Elon Musk.
Sul fronte degli strumenti, il concept è stato sviluppato anche con DIGIPHY, piattaforma realizzata da Granstudio che integra realtà virtuale e supporti fisici per sperimentare e iterare le scelte progettuali in modo dinamico. Uno strumento che riflette l'approccio del progetto: ibridare digitale e fisico per progettare esperienze, non oggetti.
La mostra al MAUTO
TIME non è solo un prototipo: è anche un percorso espositivo immersivo. La mostra al MAUTO intreccia installazioni visive e sonore, e alterna momenti di ascolto e riflessione con la complessità del processo di ricerca e design. L'allestimento è curato da Francesco Librizzi Studio e FIONDA, con la direzione creativa e la produzione contenuti affidata a PEPE Fotografia. Sponsor tecnici del progetto: OZ Racing e Lechler; la realizzazione fisica del prototipo è stata affidata a Freeland.car, MINTT, Raitec e AM Costruzione Modelli.
Il progetto di tesi è coordinato da Michele Albera e Masato Inoue. Il team di studenti è internazionale con membri provenienti da Italia, India, Spagna, Portogallo, Taiwan, Cina, a riflettere la composizione globale di un master che oggi conta 350 iscritti. Altri dettagli si trovano sul sito dello IED.










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4 Commenti
Gli autori dei commenti, e non la redazione, sono responsabili dei contenuti da loro inseriti - infoIl video "etereo" e "misterioso" è un segnale INEQUIVOCABILE.
..in diretta concorrenza con la Ferrari Istituto Luce
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