Mercato auto Italia a febbraio 2026, 157 mila immatricolazioni (+14%): elettriche al 7,9%, ibride oltre il 52%
di Manolo De Agostini pubblicata il 03 Marzo 2026, alle 10:21 nel canale Auto Elettriche
Febbraio 2026 si è chiuso chiude con 157.334 immatricolazioni (+14%). Crescono elettriche e plug-in, insieme al 16% del mercato, mentre le ibride superano il 52%. Stellantis resta leader, ma avanzano i marchi cinesi.
Il mercato italiano dell'auto archivia febbraio 2026 con 157.334 immatricolazioni, in crescita del 14% rispetto alle 137.965 dello stesso mese del 2025. Nel primo bimestre il totale sale a 299.373 unità (+10,2% su base annua), anche se il confronto con il periodo pre-pandemia resta negativo (-12,9% rispetto al 2019).
Una parte rilevante della crescita è attribuibile al noleggio a breve termine: depurando il dato da questa componente, l'incremento mensile si ridurrebbe dal 14% al 9%, segno di una domanda ancora sostenuta ma meno brillante rispetto al dato aggregato.

Sul fronte delle alimentazioni prosegue la trasformazione del mix. Le ibride (mild e full) si confermano la prima scelta degli italiani con il 51,9% di quota a febbraio (52,1% nel bimestre), suddivise tra 36,8% mild hybrid e 15,1% full hybrid.
Le vetture ricaricabili raggiungono complessivamente il 16% del mercato mensile: le BEV si attestano al 7,9% (12.572 unità), in forte crescita rispetto al 5% di un anno fa (+81,3% in volume), mentre le PHEV salgono all'8,5% (+102,7%). Un'accelerazione legata anche agli incentivi del MASE e alle modifiche fiscali sulle auto aziendali.
Nonostante il progresso, l'Italia resta distante dai principali mercati europei: la quota BEV è inferiore alla media UE (19,7% a gennaio), con Germania al 22%, Francia al 28,3% e Regno Unito al 20,6%.
Parallelamente arretrano le motorizzazioni tradizionali: benzina al 20,2% (-11,9% in volume), diesel al 6,5% (-22,5%), GPL al 5%. Le emissioni medie di CO₂ scendono a 107,6 g/km (-6,6%).
Per gruppi, Stellantis mantiene la leadership con 53.425 immatricolazioni a febbraio e una quota del 33,96% (99.753 unità nel bimestre). Segue il Volkswagen Group con 24.632 unità (15,66%), mentre il Renault Group si ferma a 14.064 unità (8,94%).
Tra i marchi, Fiat è prima con 21.077 unità (+42,9%), davanti a Toyota (11.177) e Volkswagen (10.545). Crescono in modo marcato BYD (+204%) e Leapmotor (+2.197%), mentre Dacia registra un calo significativo (-39,8%). Nel complesso, le auto prodotte in Cina raggiungono una quota del 12,5% nel primo bimestre, segnale di una presenza sempre più trasversale alle diverse alimentazioni.
Tra i modelli domina ancora la Fiat Panda (oggi Pandina) con 12.592 unità. Seguono Jeep Avenger (5.868) e Fiat Grande Panda (5.498). Buoni risultati anche per Leapmotor T03 (4.778), Toyota Yaris Cross (3.698), Citroën C3 (3.131), Toyota Aygo X (3.124), Renault Captur (2.997), Renault Clio (2.995) e Toyota Yaris (2.470). I SUV rappresentano complessivamente il 57,3% delle vendite, con una forte incidenza nei segmenti B e C.










Diablo II Resurrected: il nuovo DLC Reign of the Warlock
Deep Tech Revolution: così Area Science Park apre i laboratori alle startup
HP OMEN MAX 16 con RTX 5080: potenza da desktop replacement a prezzo competitivo
Blue Origin propone di utilizzare Blue Ring per modificare l'orbita di un asteroide pericoloso per la Terra
Sora all'interno di ChatGPT: aumentano gli strumenti generativi, si moltiplicano le preoccupazioni
L'Ufficio dell'Ispettore Generale ha analizzato i lander lunari di SpaceX e Blue Origin del programma Artemis: diverse le criticità








3 Commenti
Gli autori dei commenti, e non la redazione, sono responsabili dei contenuti da loro inseriti - infoboom delle BEV!
fa "piacere" vedere nelle parti alte della classifica la gpanda, qui iniziano a vedersene un po', forse da quando hanno messo la catena in quel motore
Forse per le full, ma per le mild ho seri dubbi, visto che molti modelli non sono disponibili a benzina "pura" ma solo ibride, di conseguenza non è una scelta (IMHO)
Devi effettuare il login per poter commentare
Se non sei ancora registrato, puoi farlo attraverso questo form.
Se sei già registrato e loggato nel sito, puoi inserire il tuo commento.
Si tenga presente quanto letto nel regolamento, nel rispetto del "quieto vivere".